LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il Codice massonico di Ischi. Scoperto sullisola verde il primo manoscritto completo di una Loggia napoletana: è del 1751
Roberto Russo
Corriere del Mezzogiorno - Campania 2/11/2018

Un antico manoscritto nascosto nella biblioteca Antoniana dIschia durante il ventennio mussoliniano. Conteneva una criptica dichiarazione, una raffigurazione iniziatica e una serie di indicazioni su una loggia massonica settecentesca. A celarlo, in un solo corpus con unedizione del De rerum natura di Lucrezio, non fu però un frammassone ma addirittura un sacerdote ischitano, Onofrio Buonocore, che intese così tutelare il prezioso documento (datato 1751) dalle possibili censure del fascismo. Si tratta dellunico manoscritto organico che racconti dallinterno unOfficina massonica. Nello specifico quella fondata a Napoli a metà del settecento dal lionese Louis Larnage.

Se limportanza storica di quello che è indicato tecnicamente come Codice B.C.A. 450 è rilevantissima perché anticipa di due anni, al 1749, lesistenza di una massoneria speculativa a Napoli, non meno suggestivo è il suo ritrovamento. Il merito va tutto a un paziente e lunghissimo lavoro investigativo durato dieci anni e condotto dalla studiosa Lucia Annicelli, direttrice della biblioteca Antoniana sullisola verde. Il Codice massonico di Ischia è così diventato un libro (18 pagine - Stamperia del Valentino) presentato ieri laltro nel circolo Darwin in Galleria Umberto.

Annicelli si è imbattuta nel codice studiando le carte dellarchivio storico. Un giorno spiega vengo attratta da un corposo manoscritto con una rilegatura risalente agli anni 30 e mi accorgo di avere tra le mani una delle prime volgarizzazioni del De Rerum natura di Lucrezio, eseguita da Alessandro Marchetti nel 1669. Già è abbastanza per gioire: si tratta di un documento molto raro e soprattutto autentico. Ma è solo la prima sorpresa. La studiosa esamina attentamente alcuni asterischi che rimandano alla fine del volume. A quel punto scorro le pagine seguenti e mi accorgo che al De rerum è stato rilegato un manoscritto completamente diverso, per contenuto, forma, carta e caratteri. Altra particolarità: è rilegato al contrario, la prima facciata della pagina è bianca, quella manoscritta si trova dietro. Si nota subito lunica parte iconografica dalla chiarissima evidenza simbolica: un Quadro di Loggia. In altre parole, il disegno di un tempio massonico con tutti i suoi elementi una sorta di promemoria visivo che riunisce i principali simboli del grado di riferimento.

Oltre al disegno del tempio però cè ben altro: la cosiddetta dichiarazione dellAcquavitaro. Di che si tratta? Di una vera e propria confessione di un massone, arrestato in seguito alleditto borbonico del 1751 contro le Logge, il quale sperava di essere liberato raccontando al sovrano i segreti dellOfficina. Ed eccola: Dichiarazione che fa a S. M. lacquavitaro che si ritrova carcerato, per quello che corrisponde ad una delle logge de liberi muratori di Napoli, ed in quella che si ritrova S. M. il dichiarante.

Ma chi era lacquavitaro? Nelle pagine successive egli svelerà anche il regolamento, il rituale diniziazione, la storia della Loggia, il suo moltiplicarsi e infine allegherà la lettera che Raimondo di Sangro, principe di Sansevero scrisse a Benedetto XIV.

Secondo gli studi di Annicelli sarebbe stato lo stesso Larnage, dimostrandosi collaborativo con le autorità (ma fino a un certo punto, perché non cè traccia dei nomi dei confratelli). Come ha scritto nella postfazione al libro Ruggiero di Castiglione, storico ed esperto delle società iniziatiche, tra i meriti del lavoro di Annicelli cè anche levidente collegamento tra il volume contenitore De rerum naturae e il prezioso manoscritto dellAcquavitaro.

Non sarebbe casuale insomma la rilegatura dei due testi, perché proprio lopera di Tito Lucrezio Caro è alla base della massoneria speculativa. Non a caso il De rerum fu messo allindice dalle gerarchie ecclesiastiche in epoca controriformista. Tanto che sul sigillo della loggia napoletana della Perfetta Unione campeggiava un passo del II libro del De rerum: Coloro che, come tedofori, si trasmettono gli uni gli altri la fiaccola della vita.

Contenitore e contenuto trasmetterebbero insieme un messaggio di unità e di conoscenza. Un messaggio che è stato custodito per oltre settantanni da un sacerdote illuminato. Un po come il II libro della Poetica di Aristotele, anchesso vietatissimo, che nel Nome della Rosa Umberto Eco immagina nascosto nello sterminato fondo di un monastero benedettino.

Spiega Lucia Annicelli: È proprio questo laspetto più bello dellintera vicenda. Padre Buonocore, che probabilmente aveva ereditato il volume insieme a tanti altri da una sua zia, comprende limportanza di trasmettere alle future generazioni quel Codice e fa in modo da renderne difficile il ritrovamento. Ha conservato gelosamente il sapere come dovrebbe fare ogni buon bibliotecario.



news

18-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news