LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Keith Haring, corsa contro il tempo per salvare i suoi murales dal degrado: il restauro affidato a un team di scienziati italiani
Marco Ferri
Il Fatto Quotidiano 9/11/2018

Le pitture murali di Keith Haring sono in grave pericolo. Da almeno otto anni il salvataggio delle opere dello street artist americano scomparso negli anni Novanta a soli 32 anni, è nelle mani di un team di scienziati con base a Pisa la città dove lartista dipinse il suo ultimo, famoso murale Tuttomondo sulla parete esterna della chiesa di SanAntonio abate che ha già messo in sicurezza, oltre a quella pisana, altre due opere: a Melbourne, in Australia, (Collingwood Mural, 1984) e a Parigi (Necker Hospital Mural, 1987).

Ma dove nascono i problemi? I dipinti murali depoca contemporanea sono realizzati con materiali generalmente di origine sintetica, cioè non specificamente previsti per opere darte. Questi sono spesso scelti in base a considerazioni di natura artistica invece che per la loro durabilità; la conseguenza è il pericolo di un veloce degrado con evidenti variazioni cromatiche dei dipinti. Lidentificazione dei materiali utilizzati nelle opere darte contemporanee e la ricerca di soluzioni per la loro conservazione non solo è la sfida attuale per il chimico che deve trovare una soluzione rapida, ma anche il campo di ricerca per i conservatori di tutto il mondo. Praticamente, comprendere la composizione chimico-fisica dei materiali utilizzati per un murale e sapere quali azioni svolgere in fase di restauro sul dipinto si rivelano considerazioni centrali per pianificare corretti trattamenti di conservazione per le opere darte.

E i dipinti di Haring non sfuggono alla regola: lartista utilizzò i più svariati materiali che spesso mostrano un elevato degrado e distaccamento del manto pittorico dal supporto scelto. Da qui la necessità di intervenire e alla svelta per salvare le opere dello street artist americano, così come di mettere a punto un severo studio scientifico, un restauro consapevole e un attento monitoraggio, le sole azioni per preservare a lungo le opere rispettando i desideri dellartista.

Tutto cominciò nel 2010, quando apparve necessario preservare dal degrado il murale pisano di Haring: sotto legida della Keith Haring Foundation, si formò un team comprendente Maria Perla Colombini (docente di chimica analitica dellUniversità di Pisa), alcuni collaboratori del Cnr e due restauratori Antonio Rava e Will Shank che per quattro anni diede vita al Copac project insieme alla Regione Toscana. Il know how acquisito durante quella prima straordinaria esperienza, è poi risultato utile per intervenire sugli altri due murales di Haring in Australia e a Parigi, che ormai sono in sicurezza.

Quando dovemmo affrontare il restauro del murale di Pisa ricorda la professoressa Colombini si formò una squadra con diversi ruoli: il dipartimento di chimica dellUniversità di Pisa, di cui faccio parte, si occupò della diagnostica dei materiali, mentre i restauratori si son presi cura del murale, lhanno ripulito e, per quanto possibile, riportato a un buono stato di lettura cromatica. Il tutto avvenne tra il 2010 e il 2011. Poi nel 2013 ci ha chiamato la città di Melbourne per il loro murale di Haring che era in uno stato pessimo. Iniziammo il campionamento dei materiali e tra il 2014 e il 2015 è stato restaurato. Poi è toccato a Parigi tra il 2015 e il 2016: i due restauratori Rava e Shank intervennero sul murale realizzato sulla torre dellospedale dei bambini e noi dellateneo pisano ci occupammo della diagnostica. Tutto ciò sempre sotto legida della Keith Haring Foundation che ormai si fida di noi.

Le condizioni dei murales ha concluso Colombini dipendono dalle intemperie a cui sono sottoposti. Se sono molto esposti indubbiamente subiscono dei danni, ma non solo: per dipingere Haring ha sempre utilizzato quel che trovava, cioè non si è mai posto il problema della conservazione. Però, il grande Tuttomondo fu donato alla città di Pisa, e quindi riteniamo che anche lartista fosse cosciente che la sua opera era destinata a durare nel tempo. Nonostante ciò, non si è comportato di conseguenza, perché ha usato i più diversi materiali, molti dei quali non si conservano in esterno. Se noi invece vogliamo che durino nel tempo, dobbiamo trovare il modo di fissare questi colori, che altrimenti si staccando dalle superfici. Ed è una lotta contro il tempo.

I risultati dellazione del team ormai esperto delle pitture murali di Haring sono stati oggetto di una presentazione nello scorso mese di settembre alla seconda edizione del Festival internazionale della robotica di Pisa, che per la prima volta ha aperto una finestra sulle tematiche relative alla conservazione dei beni culturali. In quelloccasione fu anche annunciato che aveva appena preso il via unaltra operazione di studio per salvare il murale che Haring dipinse nel 1986 su un edificio del Stedelijk Museum, ad Amsterdam.

Per ora abbiamo analizzato qualche piccolo campione ha aggiunto Maria Perla Colombini -, ma ci siamo già resi conto che si tratta di un murale un po diverso dagli altri. In questa caso Haring ha dipinto direttamente sui mattoni, cioè senza strato preparatorio, ma applicando il colore sullo sporco esistente. Ovviamente per questo motivo credo che sarà un restauro molto difficile, perché il murale dipinto sulla grande superficie a mattoni si è conservato benissimo per il solo fatto che per ventanni è stato coperto con delle lamiere. Una volta rimosse queste, il murale di Haring si è rivelato a tutti, ma nelle condizioni di sporcizia in cui è stato conservato. Sarà divertente affrontare questa nuova sfida. Adesso i due restauratori ha aggiunto la docente dellateneo pisano stanno predisponendo un progetto di conservazione che presenteranno alle autorità olandesi, poi vedremo.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/09/keith-haring-corsa-contro-il-tempo-per-salvare-i-suoi-murales-dal-degrado-il-restauro-affidato-a-un-team-di-scienziati-italiani/4744632/


news

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

20-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 20 agosto 2019

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

Archivio news