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Siracusa. Apre il bar-ristorante. Chiude Castello Maniace
Manlio Lilli
L'Espresso 14/7/2018

Al di là delle preoccupazioni relative ai vincoli e alla preservazione del patrimonio storico-culturale della città, chiediamo alla Giunta e ai nuovi amministratori comunali: qual è la vostra visione del centro storico? Quale la vostra idea di valorizzazione e attualizzazione dello straordinario patrimonio di Siracusa? E questo giocattolone da Star Trek la vostra idea di valorizzazione? Come infatti già intuibile dalla struttura in costruzione, limpatto visivo del volume specchiante finale confonderà e sovrasterà la perfetta geometria del Castello che ha fatto la storia dello skyline di Ortigia. Adesso, questo volgare segno contemporaneo autorizzato dalla Soprintendenza resterà alla storia come il più grande specchietto per le allodole di un turismo di consumo di beni non culturali ma prandiali (cibo e bevande). Dando infine il segno tangibile, anche dal mare, di cosa sia diventata Ortigia sotto l'amministrazione Italia.
Se invece siete veramente nuovi amministratori, ordinate lo stop ai lavori, almeno per non fare incorrere tutti noi cittadini siracusani in un danno irreversibile e Voi in un danno di immagine.

Flavia Zisa, docente di Archeologia Classica, Francesco Santalucia, architetto, ex Dirigente Beni Culturali, Regione siciliana, Leandro Janni, Presidente Italia Nostra Sicilia, insieme a Salvo Salerno, avvocato e a Rosario Andrea Lo Bello, parroco, hanno deciso di fare qualcosa per quel progetto del quale tanto si parla, a Siracusa. Il ristorante-bar che è in corso di realizzazione nella piazza d'Armi del Castello Maniace. Luogo non comune. Anzi unico, con il castello di Federico II e poi il mare. Proprio per questo meritevole di una grande attenzione. Insomma da trattare con estrema cura.

Finora quell'area è rimasta aperta solo in orario di apertura del castello. Utilizzata però, di tanto in tanto. Soprattutto durante la stagione estiva quando in quello spazio s'insediavono le bancarelle e veniva montato un palco sul quale si ballava. Così proprio non poteva andare. Quel luogo andava aperto e valorizzato. Così ecco la gara bandita dall'Agenzia del Demanio. Bandita ed assegnata. Con la piena soddisfazione del sindaco Italia per cui lintervento di riqualificazione consentirà ai siracusani di riappropriarsi di uno spazio di socialità con nuove panchine, aiuole curate, orto didattico .... Con l'autorizzazione della Soprintendenza ai BB.CC.AA di Siracusa, che assicura che tutte le leggi sono state rispettate. In aggiunta c'è un particolare, tutt'altro che trascurabile. Si tratta di un utilizzo temporaneo dello spazio. Temporaneo per modo di dire, perchè in realtà quell'area è stata concessa per almeno dodici anni. Ma le criticità non finiscono qui, nonostante le rassicurazioni del sindaco Italia e della Soprintendente Panvini.

Esistono vincoli assoluti che avrebbero dovuto mettere al riparo la ex Piazza d'Armi da progetti discutibili. A partire dalla Deliberazione del 3 giugno 1963 n. 26 della Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali, passando al Decreto della Regione siciliana dell'11 aprile 1968 n. 625 e al Decreto dell'Assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana del 30 settembre 1988, fino al Decreto dell'Assessore ai beni Culturali della Regione siciliana 20 ottobre 2017. Vincoli superati. Come? Hanno fatto forzatamente ricorso a una norma economica, lart. 3 bis del D.L. n. 351/2001 che disciplina le valorizzazioni di fabbricati demaniali in disuso al fine di affidare allimprenditoria privata interventi di recupero, restauro, ristrutturazione. Tuttavia, non era questo il caso della Piazza dArmi del Maniace, sia perché è appunto una mera superficie aperta e non un fabbricato, sia perché è tuttaltro che degradata, sostengono Zisa, Santalucia, Janni, Salerno e Lo Bello nel loro documento.

C'è di più. La piattaforma in cemento sulla quale s'innalza il bar-ristorante non è stata preceduta da indagini archeologiche preventive. Né, tantomeno, archeologi sono stati presenti nelle diverse operazioni di cantiere. Si dice che la piattaforma sarebbe un'opera realizzata in modo tale da essere suscettibile di facile rimozione. In realtà, a vederla qualche dubbio viene. Più di uno.

Ci domandiamo con quali creative motivazioni abbia potuto la Soprintendenza autorizzare, già in corso di gara, il progetto e, indi, la costruzione di tale mostro edilizio che sfigura la veduta dinsieme del monumento. E ci domandiamo la stessa cosa per la Commissione Unica per Ortigia, che deliberò il sì al progetto, mentre era presieduta dallallora vicesindaco Italia, e ce lo chiediamo pure per gli uffici urbanistico-edilizi sempre del Comune, attesa la chiara norma di cui allart. 15 della Legge regionale n. 78 del 12 giugno 1976, che vieta tassativamente le nuove costruzioni entro 150 metri dal mare e consente solo la ristrutturazione degli edifici esistenti senza alterazione dei volumi già realizzati. Gli estensori del documento-denuncia lanciano il sasso nello stagno.

Rimane intanto un pericolo. Quello che contemporaneamente all'apertura del bar-ristorante, chiuda il Castello. Non nel senso che non sia fruibile, ma in quello che perda molto del suo fascino. Che la nuova struttura finisca per oscurare quella federiciana. Perchè i servizi sono necessari, ma non a prescindere dal rispetto delle norme che regolano il paesaggio ed anche del buon senso.
Tutti i musei e i siti archeologici del mondo hanno una caffetteria e un luogo dove i visitatori possono ristorarsi. Qui no?, chiede la Soprintendente Panvini. La risposta è implicita nella domanda. Il bar serve se non finisce per tramutarsi da servizio in luogo centrale. Insomma un castello location per esaltare il luogo dove i visitatori possono ristorarsi.

La decisione dellassessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Tusa, di inviare gli ispettori a Siracusa, per appurare se c'è discrepanza tra quello che è stato autorizzato e quello che è stato sinora realizzato riapre la questione. Forse, la riapre. Siamo in Sicilia dove una piattaforma di cemento da 1500 mq, alta 60 cm, è definita provvisoria.

http://il_barone_rampante.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/07/14/siracusa-apre-il-bar-ristorante-chiude-castello-maniace/


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