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Un Brunelleschi in vendita, il castello di Oliveto a Castelfiorentino
Manlio Lilli
L'Espresso 27/5/2018


Un appartamento in una anonima periferia, oppure un monolocale nel centro storico, di qualche città? Magari una villetta in campagna? Proprietari e affittuari o semplici interessati ad una di queste soluzioni abitative, possono sognare. Non uno spazioso appartamento super-terrazzato e neppure un panoramicissimo attico. Niente di tutto questo, ma molto di più. Forse l'inimmaginabile.

A Castelfiorentino, comune della città metropolitana di Firenze, è in vendita un castello. I particolari li fornisce il portale di Lionard luxury real estate, lazienda leader nellintermediazione di immobili di lusso in Italia.
Il castello di Oliveto, di 2.930 mq, può contare su 1.200 ettari di terreni, parte a vigneto, parte ad oliveto, parte a bosco e soprattutto a seminativo, nei quali sono anche una villa settecentesca, di 1.152 mq, e 25 case coloniche. Dettagli, quelli tecnici, che evidenziano chiaramente l'importanza della proprietà. Importanza che viene accentuata passando alla scheda storica. Già, perché l' antico maniero costruito da una nobile famiglia nel XV secolo . ha ospitato nel corso dei secoli personaggi illustri, papi e re, che spesso lo hanno scelto come location per grandi eventi. Appartenuto alla famiglia dei Pucci, nel corso della sua storia ha ospitato tre papi, Leone X, Clemente VII e Paolo III Farnese, è stato visitato da Lorenzo Il Magnifico e dal re Vittorio Emanuele III e nel 1944 fu utilizzato come comando militare dal generale Mark Clark. I sontuosi saloni affrescati, il loggiato e la corte esterna, il meraviglioso giardino, il grande cortile interno in stile rinascimentale ne costituiscono parti di impareggiata bellezza. Insieme con alcuni motivi architettonici. Dalla merlatura guelfa ai quattro torrioni agli angoli, dalla torretta dell'orologio al cortile interno con l'intonaco a graffite, dal loggiato con quattro arcate alla cappella privata per le funzioni religiose.

Tutto questa sarebbe più che sufficiente a farne un meraviglioso esempio dell'architettura rinascimentale italiana se non fosse per un altro elemento. Tutt'altro che irrilevante. Il castello sarebbe stato progettato da Filippo Brunelleschi. Certezze non ce ne sono, ma secondo Massimo Ricci, lo studioso che da anni si occupa della cupola di Santa Maria del Fiore, capolavoro dell'architetto fiorentino, sarebbero numerose le analogie con materiali e tecniche costruttive utilizzate nel Castello.

Naturalmente di cifre non c'è alcun cenno. Solo chi è davvero interessato all'acquisto dell'immobile può accedere all'informazione. Ma a questo punto la notizia non può essere il prezzo e poi, neppure il nome di chi lo acquisterà. Quel che conta è il fatto che ad essere sul mercato è un'opera di Brunelleschi. Certo, un'opera presunta, ma non questo da ignorare.

Inutile farsi illusioni. Immaginare che lo Stato possa essere interessato al castello sarebbe irrealistico. Finora è stato utilizzato come location per matrimoni, corsi di cucina e degustazione di prodotti locali. Nel futuro, chissà. Non rimane che aspettare, senza farsi troppe illusioni.

http://il_barone_rampante.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/05/27/90/


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