LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Otranto, il porto turistico stagionale, come la tutela del paesaggio
Manlio Lilli
L'Espresso 10/3/2018

Il Consiglio di Stato ha deciso. I pontili del porto turistico di Otranto dovranno essere smontati ogni inverno e rimontati destate. La vicenda, che si trascina da anni, al suo epilogo. Nel comune del salento, che richiama il turismo balneare durante la bella stagione, l'infrastruttura ci sarà l'estate e non l'inverno. Otranto, il cui borgo antico é stato riconosciuto come patrimonio culturale dell'Unesco nel 2010, tollererà i pontili per qualche mese all'anno, facendo finta che la loro presenza non nuoccia al paesaggio. Più propriemente alla vista del Bastione dei Pelasgi.

Era il 2007 quando Società italiana per Condotte d'Acqua presentò una richiesta di concessione demaniale marittima per costruire e gestire un porto turistico, raccogliendo le richieste del Comune attraverso la pubblicazione di un project financing. La soluzione progettuale posta in gara e preferita alle altre concorrenti dalla conferenza di servizi, gestita dalla Regione Puglia, che autorizzò la società a passare alla fase della progettazione definitiva. Poi una serie infinita di passi in avanti e successivi dietrofront, compreso il parere negativo della Direzione regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e paesaggistiche della Puglia nel marzo 2014. Parere negativo suggerito dal fatto che l'intervento si configurerebbe quale opera stabile non avente i requisiti di reversibilità e stagionalità già valutati e ritenuti i soli idonei e compatibili con il contesto interessato e, pertanto, comporterebbe lalterazione permanente dellintegrità visiva e della cornice ambientale dei beni tutelati.
Parere del Mibact reso ininfluente dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri, che nello stesso anno approvava il progetto.
Finalmente nel settembre 2016 l'accordo di programma, alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e del sindaco di Otranto Luciano Cariddi. Superate le contrarietà, sembrava. E' evidente che ogni iniziativa umana ha un impatto sull'ambiente, non lo possiamo negare, bisogna però fare una valutazione e capire se quest'opera ha una utilità e una prospettiva e il gioco vale la candela. In questo caso, il gioco vale la candela ed è una decisione che ha preso tutta la Puglia assieme alla municipalità di Otranto", affermava Emiliano.
C'é una visione di sviluppo territoriale. Si punta al turismo di lusso, valorizzando anche i parchi naturali, recuperando monumenti come il Castello, l'ex convento Cappuccini, Torre Matta e costituendo un'area marina protetta, precisava il sindaco. Allora si strizzava l'occhio a Briatore, intenzionato ad aprire il Twiga nel centro litoraneo. Ma anche dopo l'addio da parte dell'imprenditore il progetto del porto ha continuato ad essere una priorità. Fino ad essere realizzato grazie ad un finanziamento regionale e comunitario. Un porto che fornisce ospitalità a 260 posti barca con pontili attrezzati dei servizi necessari.
Ma anche un porto sul quale gravano le prescrizioni di smontaggio stagionale dei pontili galleggianti da parte della Soprintendenza. Bocciate dal Tar di Lecce, accogliendo il ricorso del Comune, nel febbraio 2017.
Ora la sentenza del Consiglio di Stato. Sentenza nella quale si rileva che i pontili erano stati autorizzati come stagionali, ma che il Comune dissennatamente ha realizzatio come fissi. Chiedendo solo successivamente di mantenerli fissi adducendo che l'eccessiva onerosità dei costi induceva a quella scelta. Per questo il Consiglio di Stato ha scritto che il Comune sapeva dallinizio che erano stagionali e che è stato superficiale a non considerare i costi dello smontaggio sin dallinizio. Così i 42 elementi lunghi 12 metri e larghi 3 che costituiscono le banchine dovranno essere rimossi. Ogni anno. Circostanza questa che presenta costi elevatissimi e problemi considerevoli per il sindaco. Secondo un progetto sviluppato dal Comune, i costi stimati delloperazione raggiungerebbero gli 800 mila euro l'anno, e la soluzione del deposito a terra dei pontili smontati è stata già valutata negativamente dalla commissione paesaggistica che la ritiene di gran lunga più impattante del mantenimento in mare e che anche la Capitaneria di Porto lha considerata pregiudizievole per la sicurezza e le operazioni portuali, ha detto Cariddi. Già perchè i pontili una volta messi a terra equivalgono allingombro di un palazzo di tre piani.
Decisione ineccepibile per la Soprintendente Maria Piccarreta. E un problema di squisita tutela paesaggistica Il parere è un atto che ... è esclusivamente basato sullanalisi del progetto in riferimento al valore paesaggistico, in questo caso, dello specchio dacqua sul quale insiste. Sarà certamente così. Ma la sensazione che questa tutela stagionale non sia un granchè rimane. Il dubbio che la vista del Bastione dei Pelasgi, cioé l'elemento del paesaggio al quale le strutture del porto turistico nuocerebbero maggiormente, sia da salvaguadare durante la stagione invernale ma non nel corso di quella estiva, non convince fino in fondo. Anzi, per niente.
A questo punto non rimane che una cosa da fare. Ad Otranto andarci d'inverno. Per vedere il Bastione dei Pelasgi senza intralci.

http://il_barone_rampante.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/03/10/otranto-il-porto-turistico-%E2%80%9Cstagionale%E2%80%9D-come-la-tutela-del-paesaggio/


news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news