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Manovra, il governo prepara le contromosse: pronta la vendita di immobili
di Massimo Franco
20 novembre 2018 (modifica il 21 novembre 2018 | 13:45)


Una prima telefonata tra Conte e Juncker. I pro e contro di elezioni anticipate. Molte delle nazioni alleate sono decise a togliere qualunque margine di manovra allItalia



Ha parlato con Jean-Claude Juncker per una mezzora, domenica scorsa. E sabato incontrerà il presidente della Commissione europea. Giuseppe Conte, premier dichiaratamente populista, sa che non può permettersi di tenere troppo alta la tensione con le istituzioni di Bruxelles; e che la procedura di infrazione in arrivo può fare più danni allItalia che allUnione. Anzi, ne sta già facendo, con lo spread stabilmente sopra i 300 punti, e i titoli di Stato italianisottoscritti allultima asta col contagocce. Per questo M5S e Lega stanno discretamente analizzando i pro e i contro di elezioni politiche anticipate.

Discutono di una riforma del voto che permetta di governare avendo solo il 40 per cento, e di un Fondo Patrimoniale dove far confluire e mettere in vendita gli immobili dello Stato, qualora la situazione del debito pubblico precipitasse. Fanno perfino piani per il Quirinale, sognando unelezione diretta del capo dello Stato e un esecutore come Conte al posto di Sergio Mattarella. Ma al di là di questi scenari futuribili e delle battute sarcastiche delle ultime settimane dei vicepremier del M5S, Luigi Di Maio, e della Lega, Matteo Salvini, ora lEuropa fa paura.


Il governo di Roma ha capito che il suo splendido isolamento sta diventando pericoloso. Molte delle nazioni alleate sono decise a togliere qualunque margine di manovra allItalia della spesa creativa, costosa e sterile: la campagna per le Europee è in corso anche per loro. E a Conte toccherà il compito ingrato di ammorbidire lostilità e la diffidenza nei confronti della maggioranza. Finora abbiamo tenuto duro per dimostrare che la nostra manovra può funzionare, spiegano a Palazzo Chigi. Ma se lo spread continua a lievitare, siamo pronti a prendere misure straordinarie per abbattere il debito. È questo a far rispuntare lidea del Fondo patrimoniale degli italiani.

Se ne trova uneco nellaccenno del ministro grillino per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, quando assicura allEuropa: Siamo pronti a mettere in campo un piano di dismissione degli immobili. Ma sono ipotesi dai contorni anche costituzionalmente controversi. Per uscire dal vicolo cieco, M5S e Lega pensano perfino al ritorno alle urne: il primo con timore, la seconda con una miscela di dubbi e speranza. Sanno che sarà difficile ottenerle. Sono consapevoli che il Quirinale farà il possibile per non spezzare la legislatura dopo un anno. In più, dovrebbero essere daccordo, e giocare contro lEuropa matrigna. Sfida scivolosa. La Lega dovrebbe fare campagna elettorale contro un contraente incattivito, e forse guidato non più da Di Maio ma dal sudamericano Alessandro Di Battista o da Roberto Fico, presidente della Camera.

Salvini non potrebbe che ricadere nelle braccia del centrodestra, quasi dovesse tornare allovile di un berlusconismo al tramonto. In più, con lattuale legge elettorale sarebbe difficile consacrare un vincitore, come è successo il 4 marzo. Largomento più forte, però, sarebbe la sopravvivenza dei gruppi parlamentari. La scintilla, la chiamano così, tale da provocare una rottura, è facile da trovare. Il contratto attacca-tutto può di colpo diventare il pretesto per rompere: i contrasti sono quotidiani. Solo che lidea di andare a casa, per circa la metà degli eletti nelle file dei Cinque Stelle, provocherebbe una rivolta contro Di Maio.

Se le elezioni fossero state in autunno, forse il vincolo dei due mandati non sarebbe stato cogente. Ma ora Grillo non ci permetterebbe di cambiare questa regola, si spiega. Dunque, in qualche modo i due contraenti sono costretti a andare avanti; e a fronteggiare una realtà che ne sta rivelando i grandi limiti. Per paradosso, le Europee di maggio sono un traguardo lontano, che si vorrebbe ravvicinare. Permetterebbero di capire quanto la Lega sta crescendo, e quanto il M5S sta perdendo. Nella cerchia di Di Maio si ricorda il risultato deludente del 2014.

Alle Europee noi andiamo sempre male. I sondaggi allora ci davano al 28 per cento, e prendemmo il 20. Se stavolta riprendiamo il 20, possiamo reggere. Sotto, sarebbe più difficile. Insomma, si mettono le mani avanti. Anche perché allora ci fu lexploit del Pd renziano. Stavolta sarà unaltra storia. Insomma, si accentua la sensazione di una navigazione a vista. Ecco perché affiora la voglia di approvare una legge elettorale che permetta di governare da soli avendo il 40 per cento; e di abbozzare una riforma costituzionale che preveda lelezione diretta del capo dello Stato.

Quando Beppe Grillo ha lanciato la proposta di riformare i poteri del Quirinale il 21 ottobre, dal palco del Circo Massimo, a Roma, è stato smentito dai suoi. In realtà, era una smentita dufficio. Nel Movimento, quellidea circola, e trova sponde nella Lega. Avere un presidente figlio della democrazia diretta, e farne un puro esecutore della maggioranza. Lidentikit sembra già abbozzato: somiglia a quello di Giuseppe Conte. Ha il solo difetto di apparire lennesima espressione di una cultura della scorciatoia rivelata già dalla manovra; e destinata a far perdere allItalia altro tempo, e soprattutto altri soldi: tanti, troppi.

Per quanto i ministri esorcizzino la prospettiva di un Paese in recessione, e neghino qualunque volontà di uscire dalla moneta unica, in questi ultimi mesi è stato scavato un solco profondo col resto del continente. E non sarà facile correggere in tempi brevi unimmagine di sicumera e dilettantismo, che ha fatto felici i nostri avversari. LItalia giallo-verde è stata trasformata in unarma contro tutti i populismi, in vista delle urne di maggio. LEuropa appare decisa a usare a proprio vantaggio M5S e Lega, e a farcela pagare: in attesa che il sistema politico vada oltre il passato e il presente.

https://www.corriere.it/economia/18_novembre_20/governo-lega-m5s-ora-teme-l-europa-si-prepara-vendere-immobili-092cfce4-ed07-11e8-9cc0-d189758894d5.shtml?fbclid=IwAR3lCQcvz5wP7wf72wCo9D9Jn8Q8WSbFLDroHCdRDERf5OT7DDTVCvTM8C8


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