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Vittorio Sgarbi indagato con altre 22 persone: opere darte false spacciate per vere. In due ai domiciliari
Il Fatto Quotidiano 29/11/2018

Le opere darte erano false, ma venivano spacciate come autentiche. È questo il sospetto della procura di Roma che indaga su 23 persone, tra le quali cè il parlamentare e critico darte Vittorio Sgarbi in quanto presidente della Fondazione Archivio Gino De Dominicis. Il gip del tribunale della Capitale ha disposto 2 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari la vicepresidente della Fondazione e chi materialmente avrebbe riprodotto i falsi e 2 divieti temporanei di esercizio dallattività professionale nei confronti di due galleristi.

Le misure cautelari giungono al termine dellinchiesta condotta dai carabinieri del reparto Tutela Patrimonio Culturale coordinati dalla pm Laura Condemi che ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, contraffazione di opere darte e ricettazione. In sostanza, gli indagati, stando allipotesi accusatoria, erano riusciti a immettere nei canali leciti del mercato dellarte contemporanea numerose opere contraffatte, corredandole di fraudolente certificazioni di autenticità. Per questo è stato anche disposto il sequestro di oltre 250 opere ritenute contraffatte (per un controvalore di oltre 30 milioni di euro), per lo più cedute ad ignari collezionisti, oltre a vario materiale atto alla falsificazione.

Lorganizzazione secondo la procura di Roma ruotava intorno alla Fondazione Archivio Gino De Dominicis di Roma, presieduta da Sgarbi e composta da importanti galleristi, esperti darte e mediatori commerciali. I presunti autori del reato sono, con posizioni diverse, coinvolti in maniera attiva nella falsificazione, autenticazione e commercializzazione di opere darte falsamente attribuite al celebre artista marchigiano Gino De Dominicis, riconosciuto come uno degli autori più importanti dellarte italiana del Secondo dopoguerra con quotazioni sempre più in rialzo sul mercato, ed, in misura minore, ad altri maestri dellarte contemporanea.

Le due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari sono state emesse a carico del principale soggetto che materialmente realizzava le opere contraffatte e della vice presidente della Fondazione, personaggio di spicco nella vicenda poiché essendo stata in passato assistente personale dellartista verosimilmente sfruttava nella contraffazione delle opere le sue approfondite conoscenze circa le tecniche pittoriche e liconografia concettuale del maestro deceduto nel 1998.

Secondo Sgarbi, quelle opere sono autentiche e mai il nucleo di Tutela del patrimonio artistico dei carabinieri era arrivato più in basso mettendo lignoranza al servizio della cecità e della mancanza di giudizio di un magistrato. Il critico darte annunciando uninterrogazione parlamentare sulla vicenda e la querela del pubblico ministero definisce lindagine irresponsabile e criminale e capace di distruggere la reputazione di un artista di cui non si conoscono falsi, se non nellesaltazione di chi pretende di essere lunico esperto.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/29/roma-opere-darte-false-spacciate-per-vere-vittorio-sgarbi-indagato-con-altre-22-persone-in-due-ai-domiciliari/4802224/


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