LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La torre di Pisa non pende più. Speriamo diventi la norma in unItalia in caduta libera
Il Fatto Quotidiano, 24 dicembre 2018


La torre di Pisa non pende più. Speriamo diventi la norma in unItalia in caduta libera


Paradossi italiani: quello che non dovrebbe crollare ponti, università, cavalcavia oggi cede sotto il peso dellincuria, della mancata diagnostica e manutenzione. E quello che si mette in conto possa rovinare da un momento allaltro una delle massime icone dellarte e dellarchitettura italiana, la torre di Pisa, fragile e magnifica, alta 58,36 metri, famosa nel mondo per la sua anomala pendenza ma che sarebbe degna di essere famosa anche se non pendesse, da sempre a rischio di collasso strutturale ha recuperato circa quattro centimetri di inclinazione in 20 anni: oggi è stabile e questo risultato è un successo tutto italiano del quale essere orgogliosi.

La Torre romanica iniziata nel 1173 e terminata nel 1350 assieme al Duomo, il Battistero, il Camposanto e lo Spedale di Santa Chiara fa parte del complesso dei cinque Mirabilia Urbis pisani, cose che bisogna ammirare, che si dispiegano sul Prato dei Miracoli: così denominò laringo medievale Gabriele DAnnunzio. Già in fase di costruzione, comincia a pendere per effetto della natura del suolo: costruita su una piana alluvionale in cui si alternano e mescolano sabbia e argilla, dal 1911, anno in cui inizia a essere misurata regolarmente, la Torre si inclina progressivamente e nel 1990 il rischio crollo dovuto al ribaltamento e al collasso strutturale è concreto.

Il governo italiano, subito dopo il crollo della torre civica di Pavia nel 1989, chiude la torre di Pisa e stanzia 50 miliardi di lire per la sua messa in sicurezza; costituisce un comitato multidisciplinare per la sua salvaguardia formato da 14 membri tra esperti internazionali di Storia dellarte medievale, archeologia, restauro, geologia, ingegneria strutturale e ingegneria geotecnica: che svolge dal 1990 al 2001 un lavoro lungo, complesso e difficilissimo per ridurne linclinazione, consapevole che il minimo errore potrebbe essere fatale.

Perché dobbiamo guardare a questi quattro centimetri che hanno sovvertito le sorti della Torre più famosa del mondo con orgoglio? Perché è la testimonianza tangibile di unItalia delle competenze e delleccellenza, a partire dal lavoro degli esperti: un processo di studio e decisionale lento ma necessario, durato dal 1993 al 1997, per poi procedere allinizio dei lavori veri e propri di sottoescavazione della Torre durati dal 1999 al 2001. Alla lungimirante e concordata decisione di sottrarre la Torre di Pisa a tutte le autorità: al Genio Civile, alla Soprintendenza ai monumenti. Sarà proprio questa autorità speciale a consentire di decidere e deliberare con esiti rapidi e positivi. E infine, è la testimonianza di unItalia che era consapevole dellimportanza e del valore del proprio patrimonio culturale.

Mentre oggi i nostri soprintendenti e direttori di musei sono invitati ad andare in giro con il cappello in mano a chiedere lelemosina delle sponsorizzazioni ricorda Salvatore Settis che di quella commissione di esperti faceva parte nellItalia del 1990, quando da tutto il mondo arrivarono offerte economiche di sponsorizzazioni per salvare la Torre, lItalia orgogliosamente rifutò laiuto in denaro: questo è un monumento italiano, lo paga il governo italiano.

Ci auguriamo che la Torre di Pisa diventi un simbolo di questa Italia avviata su un piano inclinato: che fragile e magnifica possa ritrovare le risorse e la forza. Non solo di arrestare la sua discesa, ma persino riassestarsi e recuperare stabilità.



news

09-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 9 NOVEMBRE 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news