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Roma. Parco Tintoretto, allarme cemento: il M5S si spacca
Valeria Costantini
Corriere della Sera - Roma 11/3/2019

Base grillina, Eur e consiglieri: no al progetto

Sta per scomparire il Parco del Tintoretto che ossigena i quartieri tra Vigna Murata e Fonte Meravigliosa. Il cemento cancellerà gli eucalipti piantati nel 1800 per contrastare la malaria: al loro posto sorgeranno un centro commerciale e due palazzine di 11 piani per 17 mila metri quadrati e una strada a quattro corsie che unisce via di Vigna Murata a via del Tintoretto. Contro il progetto i residenti e il IX Municipio a guida M5S, che va contro lamministrazione Raggi.

Il Parco del Tintoretto strappato ai cittadini e regalato ai privati. Una comunità in rivolta per evitare uno scempio ambientale. Rischia di scomparire a breve il verde che ossigena i quartieri tra Vigna Murata e Fonte Meravigliosa. A due passi dal cuore dellEur, è sul confine tra VIII e IX Municipio che si sta animando una battaglia guidata da due donne, due madamin romane. Il cemento cancellerà gli eucalipti piantati nel 1800 per contrastare la malaria: è una delle tante storie che raccontano Daniela Devenuto e Mara Collepiccolo, una presidente, laltra architetto dellAssociazione che prende il nome del luogo che difendono, lOttavo Colle. Una collinetta, appunto, che sparirà insieme al parco: sono già tremila le firme raccolte per evitarlo e sono indirizzate a Virginia Raggi. Colpa di un programma di trasformazione urbanistica del 2005, sottoscritto poi da un accordo di programma del 2014 e infine vidimato da una convenzione firmata a dicembre 2017. Cosa arriverà al posto delle storiche fungaie, dei 250 alberi e delle volpi? Cubature per diciassettemila metri quadrati, un centro commerciale, due palazzine di 11 piani e qui il problema e una strada a quattro corsie. Già il progetto in totale graverà sul quadrante, ma è lasfalto in particolare che va a incidere maggiormente nel polmone verde, unarteria che non serve a nessuno e porta solo danni, sottolineano i comitati. Collegherebbe via di Vigna Murata a via del Tintoretto, una strada originariamente prevista tra gli oneri concessori, opere che il privato offre in cambio delle costruzioni. I titoli edificatori, tra laltro, erano della ex Parsitalia liquidata di Luca Parnasi, limprenditore al centro dellinchiesta sullo stadio della Roma. Sono a malapena 800 metri, una fettuccia che crea una serie di criticità. Tra queste: Il traffico aumenterà insieme allo smog e nel quartiere la sicurezza stradale è già da sos, raccontano ai comitati. Poi ci sono ben tre scuole (Primo Levi, Peano e Pinedo, con oltre 2.500 studenti) che si ritroverebbero isolate. Disagi e danni ambientali causati da questa strada. Unopera che soprattutto cancellerà il nostro parco e non vogliamo permetterlo, sono progetti vecchi che possono essere modificati - protesta Devenuto che giorni fa ha riunito centinaia di cittadini in unassemblea . Tra laltro larea verde è stata sottratta ai residenti già dalla scorsa estate. Ormai è quasi un anno infatti che la recinzione blocca il bosco ai residenti, perché sono in corso i carotaggi in cerca di ordigni bellici o reperti archeologici. Ci hanno provato i cittadini a far capire lallarme al Campidoglio. Due commissioni urbanistiche e una per la Trasparenza sono finite con un nulla di fatto: anzi, per fare contenti i residenti sono state presentate proposte alternative alla strada, peccato che non siano fattibili. A due o quattro corsie, si farà. Unopera che non ha interesse pubblico, parola di Pietro Calabrese, consigliere comunale stellato, firmatario anche delle mozioni di modifica sul tavolo della sindaca. Non lunico grillino a storcere il naso, perché la battaglia dei cittadini è già diventata un problema politico per il M5S. La maggioranza pentastellata del IX municipio (Eur) ha già chiesto la revisione del progetto al Comune, idem per lottavo guidato da Amedeo Ciaccheri, dove a venire cancellati dallasfalto sono invece i 120 orti urbani. Un progetto unico che sta a cuore alla cittadinanza, centinaia di abitanti che si riuniscono dal 2013 per curare unoasi di rosmarino e alberi di albicocche. Stiamo portando la vertenza in Campidoglio, perché solo lindirizzo politico può cambiare una variante urbanistica come la strada spiega Luca Gasperini, a capo della commissione Urbanistica dellVIII . È allucinante che dopo mesi di discussioni, i Cinquestelle abbiano lasciato senza risposte i cittadini. Lassessore capitolino allUrbanistica, Luca Montuori, ha invocato i danni erariali in caso di mancato accordo col privato. Potevano chiedere ai costruttori di utilizzare parte degli 8 milioni di oneri in altro modo, cancellare una strada anacronistica è possibile, ma non cè la volontà di farlo, fanno notare Devenuto e Collepiccolo. I tempi per salvare il Tintoretto sono stretti: a giugno potrebbero già essere affidati i primi bandi.



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