LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Vigevano l’esposizione invisibile. Il museo «ucciso» dalla burocrazia
Pierluigi Panza
Corriere della Sera - Milano 24/3/2019

Biglietteria chiusa, porte sbarrate
Il caso della «Leonardiana»: le rare visite sono organizzate dal curatore fallimentare

Mercoledì prossimo la città di Vigevano presenterà a Milano (Fondazione Stelline) le proprie iniziative per i 500 anni dalla morte di Leonardo. Chi non è stato a Vigevano o non vi torna perde molto della grande storia del Ducato di Milano. L’aspetto curioso è che proprio in quest’anno leonardesco il bel museo dedicato a Leonardo da Vinci realizzato nel Castello di Vigevano nel 2016 — celebrato in documentari di Alberto Angela e che ha fruttato un Compasso d’Oro ai suoi progettisti (Studio Migliore+Servetto) — è praticamente chiuso. Per qualche visita ci si deve rivolgere al curatore fallimentare; la biglietteria è sbaraccata, le porte serrate. È una storia molto italiana, dove la burocrazia uccide il bello causando un cortocircuito.

Il gigantesco Castello sforzesco di Vigevano, dove lavorò Bramante e si fermò la corte del Moro, è proprietà del demanio in gestione al Comune. Comprende un museo archeologico, le stalle di Ludovico, l’ex deposito della Braidense, un museo della calzatura, la locale pinacoteca... e, realizzata nel 2016, in spazi recuperati dal Comune, «Leonardiana», una mostra permanente dove sono «clonati» parte dei codici e tutti i dipinti di Leonardo, più installazioni multimediali pedagogicamente utili. «Leonardiana» è stata realizzata dal Consorzio Ast entro un progetto più ampio dal costo complessivo di circa 2 milioni e mezzo («Leonardiana» ne è costata circa 800.000 euro) con fondi di provenienza diversa ma, principalmente, che dovevano venire da Fondazione Cariplo. Il Consorzio Ast (43% Comune, 43% Provincia il resto soggetti istituzionali) inaugura «Leonardiana» il 20 maggio 2016 e, una settimana dopo l’apertura, viene posto in liquidazione dal Comune, come da Legge Madia del febbraio 2016 sulla «razionalizzazione delle partecipate». Molti fornitori non sono ancora stati pagati, «ma le banche — come ricorda Alessandro Mazzoli che allora gestiva il consorzio — chiudono le linee di credito a un consorzio in liquidazione e Cariplo non versa il contributo se non dopo il ricevimento delle fatture pagate». Così tutto si ferma. «Per circa un anno abbiamo comunque gestito “Leonardiana” — ricorda Filippo Zevi, già direttore Arte Giunti che aveva preso l’appalto della biglietteria e del merchandising —, ma dopo un anno abbiamo esercitato il diritto di uscita. Il museo funzionava, ma era in liquidazione e si staccavano circa la metà dei 40 mila biglietti previsti».

Il liquidatore nominato dal tribunale, Emilia Niboldi, fa quel che può per tenere aperta a singhiozzo «Leonardiana» evitando che i fornitori non pagati vadano a riprendersi ciascuno un pezzettino della loro fornitura. Ma «non vengono effettuati più i perfezionamenti, mai campagne di promozione da parte del Comune», ricorda amareggiata Mara Servetto, dello studio Migliore+Servetto che ha realizzato la mostra permanente.

E il Comune? Dopo aver messo in liquidazione Ast si promette di fare una Fondazione Castello, che però non parte. Più recentemente stanzia 270 mila euro che, secondo perizia del liquidatore, sarebbero sufficienti per ripianare i creditori di «Leonardiana» e tenerla aperta con gestione diretta comunale. Ma la Corte dei Conti ha emesso un parere che vieta alle pubbliche amministrazioni di «rifinanziare le società partecipate in liquidazione», consentendo ad esse solo di «accantonare» fondi. Ci sarebbe anche un italianissimo comma che parla di possibile «soccorso finanziario limitato a prestazioni di pubblico interesse». Inoltre i Cinque Stelle ritengono che con l’acquisto il Comune finirebbe con pagare due volte la stessa cosa. Mentre avviene tutto questo, la Procura della Repubblica di Pavia apre un fascicolo per verificare se non ci siano gli estremi per il fallimento di Ast. La sentenza, prevista il 27 febbraio, è stata rimandata. E il Comune non può acquistare sotto la spada di Damocle del fallimento, poiché rischierebbe di acquistare un bene che poi finisce, se lo stabilisce il curatore fallimentare, a ripianare i debiti. Quindi il museo rischierebbe la dispersione. E il problema è che proprio tutto questo cade nell’avvio dell’anno Leonardiano.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news