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Firenze. In 12 mesi il ponte a scomparsa e in 4 anni tutto il parco sullArno
Edoardo Semmola
Corriere Fiorentino 10/4/2019

Larchitetto Castellani, braccio destro di Rogers: sempre valido il progetto dell83 ripescato da Nardella

Dateci un anno secco, e vi trasformiamo San Niccolò: la pescaia, il greto, il verde, gli argini. Iniziamo a costruire il sentiero, la passeggiata, e mettiamo in collegamento le due sponde con un ponte a scomparsa. Tutto in perfetta sintonia con il contesto, a bassissimo impatto, mantenendo il più possibile lambiente esistente. È la promessa di Roberto Castellani, architetto che da Firenze lavora per lo studio Rogers di Londra. Dateci quattro anni insiste e sarà pronto tutto il parco lineare di nove chilometri fino allIndiano.

Lidea lanciata o meglio rilanciata dal sindaco (e candidato per un secondo mandato) Dario Nardella durante il forum di sabato scorso al Corriere Fiorentino ha unorigine molto ravvicinata nel tempo: lo scorso ottobre. Richard Rogers, larchistar inglese nato a (e innamorato di) Firenze 86 anni fa ha più volte espresso ai suoi collaboratori fiorentini la necessità di lasciare qualcosa nella città che mi ha visto nascere e per la quale, dopo la conclusione del centro che porta il suo nome a Scandicci, non ha più potuto fare niente. Per questo ha pensato di riproporre un progetto che realizzammo nel 1983 racconta Castellani e che nel 1989 diventò esecutivo, prima di sparire in qualche cassetto per motivazioni a noi ancora sconosciute.

Lallora sindaco Elio Gabbuggiani e lassessore Ottaviano Colzi scelsero Rogers e il collega Claudio Cantella per dare una nuova vita allArno; larchistar inglese ci ha ripensato molto in questi anni, ha voluto incontrare il sindaco Nardella e ha trovato in lui una sponda entusiasta: Facciamo il sentiero-parco lungo lArno ad altezza dellacqua che dalla pescaia di San Niccolò arriva allIndiano in ununica passeggiata che risalga allaltezza della strada solo allaltezza di Ponte Vecchio. Con due ponti a scomparsa: uno tra lattuale spiaggetta e la zona verde dove destate sorge Il Fiorino sullArno, allaltezza di lungarno Pecori Giraldi e uno tra piazza Cestello e Ognissanti, lungo la pescaia di Santa Rosa. Due soci di Rogers saranno a Firenze nella settimana dopo Pasqua per incontrare Nardella e i tecnici del Comune e iniziare a rivedere il progetto che comunque sarà cambiato per meno del 10 per cento, mentre per il restante 90 rimarrà esattamente uguale a quello originale del 1983-89 sottolinea Castellani.

Richard Rogers non ci sarà tra due settimane perché impegnato in Centro America. Ma sta progettando il suo ritorno appositamente per mettere il sigillo finale a questa impresa a cui tiene personalmente in modo assoluto. Il progetto ha 36 anni di vita e oggi non sarebbe più fattibile perché nel frattempo è cambiato il mondo? Sì, è vero, è tutto cambiato spiega Castellani ma in meglio: quando fu ideato non esisteva il lago di Bilancino né i bacini di decantazione in Valdarno, non cera la spiaggetta attuale e nemmeno tutte le migliorie che sono state portate avanti negli anni: sarà più facile di allora completarlo, perché il fiume è molto più in sicurezza.

Tra le stime fatte ore e confrontate a quelle degli anni Ottanta cè un dato che rende i progettisti ottimisti: Le piene sono minori numericamente e più controllabili, prevedibili. Mentre negli anni Ottanta i giorni buoni erano calcolati in circa 300 lanno, ora sono molti di più. Richard Rogers ha un riferimento chiaro in testa: Vuole rivedere lArno comera prima del 1966 e dellAlluvione, soprattutto nel rapporto che i cittadini hanno avuto e possono tornare ad avere con il loro fiume. Vuole trasformarlo in uno spazio di aggregazione puntellato di punti di sosta per una visione nuova della città e sulla città. Punti che saranno dislocati alla spiaggetta sotto piazza Poggi, ai Canottieri, al Torrino di Santa Rosa, alle Cascine. Ci occorrono 4 anni per fare tutti e 9 i chilometri di percorso pedonale e partiremmo da San Niccolò dove entro un anno avremmo già concluso il primo lotto.

Essendo passato molto tempo, prudentemente Nardella ha chiesto a Rogers un upgrade del vecchio progetto, per adeguarlo alle nuove esigenze. Ma cè poco da aggiornare, conferma Castellani: Soprattutto sul versante burocratico e regolamentare, perché su quello fattuale rimane quasi tutto invariato. Lunico argomento di cui ancora sostiene larchitetto non hanno parlato è quello economico. Non sappiamo ancora quanto possa costare lintero progetto, è presto per tentare di azzardare delle cifre.



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