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Piano straordinario per Boboli
Edoardo Semmola - Ivana Zuliani
Corriere Fiorentino 23/4/2019

Schmidt: restauri per una decina di anni, abbiamo già iniziato. Servono 10 milioni

Dieci anni, dieci milioni, quindici fontane. Dopo il «piano verde» con i soldi di Gucci lanciato due anni fa — che investiva anche la Limonaia e i labirinti — a Boboli partirà anche quello «blu». Il restauro delle fontane. Tre già restaurate: il Carciofo e le due del Kaffeehaus, la fontana di Ganimede e la Grotticella. Altre due già in programma: il Nettuno nel 2020 e l’Oceano subito dopo. Solo per quest’ultima occorreranno 3 milioni. Il direttore Eike Schmidt cerca i 10 milioni di euro che gli servono, tra fondi ministeriali, sponsor, donazioni, per mandare avanti il suo «piano decennale». «La maggior parte dei soldi servirà — anticipa Schmidt che però vuole temersi i dettagli per una presentazione in grande stile la prossima settimana — per i restauri dei beni architettonici: stabilizzare muri per evitare che non crollano, mettere a norma strutture in questo momenti chiuse, rendere il tutto accessibile per portatori di handicap, e continuare a ripristinare tutte le fontane, una per una». Si è dato un termine di dieci anni anche se «non abbiamo tempi prefissati, potrebbe durare anche meno, o un po’ di più». Il piano è quello di procedere a scaglioni «per non chiudere mai il giardino» promette Schmidt.

Quello dell’acqua e delle sue fontane infatti, a Boboli, è diventato un problema. E un’urgenza. Basta guardare la vasca del Nettuno: dopo un quarto d’ora di attesa in cui nulla sembra muoversi, finalmente un piccolo pesce rosso guizza fuori e si intravede per un attimo. Prima era impossibile vederlo: lo specchio d’acqua detta anche del Forcone, è di un colore verdastro, sopra galleggiano foglie, rametti, qualche biglietto di ingresso al parco e un paio di tappi di plastica. Non lascia intravedere nulla sotto la superficie.

Anche i pesci, di solito affamati, sembrano assonnati e indifferenti alle briciole di pane (forse non le vedono nemmeno?) che i bambini lanciano, tanto che molti visitatori in questi giorni di feste dubitano della loro presenza. La fontana è spenta, e l’acqua non è un gran bel vedere.

Lo stesso vale anche la grande vasca dell’Isola, con al centro «l’Oceano»: il colore è lo stesso, sebbene sia più pulita. E anche questa sembra senza pesci. «L’Oceano è 50 anni che non viene restaurata. Ma non ne passeranno altri 50 senza restauro» assicura il direttore delle Gallerie degli Uffizi. Il Nettuno invece è dal 1979 che non viene sistemato. Sarà fatto nel 2020. Per il restauro della vasca, soprannominata «del Forcone» perché ha al centro il dio del mare (opera cinquecentesca di Stoldo Lorenzi) con in mano un tridente che emerge da una roccia con naiadi e tritoni, «sono già stati stanziati finanziamenti ministeriali» annuncia Bianca Maria Landi, responsabile del Giardino.

L’acqua verde è dovuta alla scarsa presenza di ossigeno: una volta spenti i giochi d’acqua è venuta meno anche l’ossigenazione.

Il grande piano di lavoro è iniziato con la fontana del Carciofo, che risiede proprio sopra il cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti. Seguita da, più recentemente, quella di Ganimede e quella della Grotticella: entrambe abbelliscono lo spazio verde intorno al Kaffeehaus. Il recupero del giardino e il progetto per il restauro architettonico del padiglione settecentesco sono stati resi possibili anche grazie a una generosa donazione di 100mila euro da parte di un visitatore innamorato di questo gioiello.

«L’acqua ha da sempre avuto un ruolo centrale nella storia di Boboli. Ridare vita alle sue fontane è restituire dignità e voce ad uno degli elementi fondamentali ed imprescindibili che ne caratterizzano l’identità» aveva commentano Bianca Maria Landi, a ottobre scorso, in occasione dell’inaugurazione del Ganimede ritrovato.

Mecenati, cittadini, enti e istituzioni che hanno particolarmente a cuore Boboli hanno fatto numerose donazioni in favore del giardino, ma i fondi sono stati utilizzati innanzitutto per gli interventi più urgenti di messa in sicurezza del parco, che saranno presentati prossimamente.



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