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Pompei, Osanna confermato da Bonisoli: un nuovo corso e più personale per gli Scavi
Paolo Conti
Corriere del Mezzogiorno - Campania 23/5/2019

Più forte delle logiche politiche dalle quali spesso il merito resta fuori. Massimo Osanna, larcheologo che ha legato il suo nome alla stagione della rinascita degli Scavi di Pompei, è stato riconfermato direttore del Parco archeologico vesuviano. Lo ha deciso il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli.

NAPOLI Più forte delle logiche politiche dalle quali spesso il merito resta fuori. Massimo Osanna, larcheologo che ha legato il suo nome alla stagione della rinascita di Pompei, è stato riconfermato direttore del Parco archeologico vesuviano. Lo ha deciso il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli che ha preferito il professore, ordinario di Archeologia classica alla Federico II, agli altri due candidati inseriti nella terna dalla commissione incaricata della preselezione, e vale a dire Maria Paola Guidobaldi, già direttrice di Ercolano e Maria Grazia Filetici, architetto in forza al ministero. Stamattina lannuncio.

Professore quando ha appreso della riconferma?

Mezzora prima della diffusione del comunicato ufficiale. Mi ha chiamato il ministro. Che poco dopo ha dato il via libera allannuncio.

Non proprio una notizia scontata.

Devo confessare che sul momento mi sono commosso. Ormai non ci speravo più. Sapevo che in mattinata sarebbe stato diramato il comunicato. Ma non avevo alcuna certezza. Mercoledì avevo incontrato il ministro col quale avevamo solo approfondito alcuni tempi specifici, individuato alcune priorità.

Ha avuto il timore di restare intrappolato in beghe politiche che poco hanno a che fare con la tutela e la valorizzazione dei beni culturali?

Beh, anche la riforma Franceschini prevedeva una procedura concorsuale. Lasciava spazio alla discrezionalità. Un po di timore, quindi lo avevo.

Da dove riparte Massimo Osanna?

La prima cosa da fare è mantenere lo standard internazionale che abbiamo raggiunto in tutti i campi, dalla ricerca alla fruizione. Ma la sfida più grande riguarderà la manutenzione ordinaria. Abbiamo già avviato un progetto pilota con 50 persone dedicate a questo obiettivo. Ora, con lampliamento delle zone messe in sicurezza, occorreranno almeno 100 addetti. Tutto questo, naturalmente, sarà calato allinterno del nuovo assetto che verrà assicurato in sintonia col ministero. La riorganizzazione del personale è un altro fronte che va chiuso con lazzeramento di tutti gli incarichi e lapplicazione della rotazione dei funzionari.

Ci saranno fondi sufficienti?

Questo non mi preoccupa. Con la nuova bigliettazione si arriva ormai a un bilancio di 40 milioni di euro, sufficienti per mantenere lo status quo. Dal ministero poi arriveranno altre risorse come i fondi Cipe, serviranno per rafforzare il versante dei costoni meridionali.

Lincremento delle presenze è ancora una priorità?

Abbiamo superato i 3,7 milioni di visitatori allanno. È un traguardo che va gestito e incrementato. Ma occorrerà seguire i flussi e monitorarli. Dobbiamo sempre tener conto degli effetti sul sito della pressione antropica. Per questo abbiamo sempre giocato sulla rotazione delle domus, sulla creazione di percorsi alternativi.

Ha sempre sostenuto che la scommessa è il coinvolgimento dei giovani tra i 18 e i 30 anni. Come pensa di perseguire questo obiettivo?

Effettivamente era, e in parte è ancora, la fascia che mancava allappello. Attualmente, stiamo puntando anche sui più piccoli attraverso il progetto che ha come testimonial il popolare Geronimo Stilton. Gli Scavi devono essere un luogo educativo dove si impari a rispettare il contesto e la sua instabilità. Il modello è unarcheologia aperta, certo anche ai disabili. Naturalmente, dobbiamo continuare a puntare su forme efficaci di comunicazione.

Quali saranno le prossime iniziative dopo la mostra Vanity sui gioielli dellantichità?

Ad ottobre alle Scuderie del Quirinale ci sarà una grande mostra sulle catastrofi dellantichità, da Pompei a Santorini. Anche questa sarà il frutto della collaborazione con lEforato delle Cicladi. Allinterno del Parco archeologico ci sarà lesposizione di arte contemporanea Do ut do. Lidea è di lavorare molto sulle contaminazioni con larte contemporanea. Per questo sarà incrementata molto anche la collaborazione col Madre.

Oltre Pompei?

Riaprire lantiquarium di Stabia è una delle priorità che mi pongo. Per il momento tanto materiale straordinario proveniente da quel sito è in giro per il mondo, da Villa dEste a Tivoli allHermitage di San Pietroburgo. Meglio fuori che conservato in quegli indegni depositi. Ora è necessario chiudere per la loro allocazione nella Reggia di Quisisana.

Per concludere una parola per il ministro Bonisoli?

Sono contento per la conferma della fiducia e della stima. Lo ringrazio per aver creduto nel lavoro svolto e in quello che potrò svolgere.



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