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Firenze. Nardella riunisce la giunta. Si riparte dal Memoriale di Auschwitz
Marzio Fatucchi
Corriere Fiorentino 4/6/2019

Prima riunione di giunta in un luogo simbolico, il Memoriale di Auschwitz all’Ex3. Il sindaco Dario Nardella convoca gli assessori per ripartire subito con un’operazione su decoro e manutenzione, di «piccole cose», affidate ad Alessia Bettini. Ma le sfide sono tramvia, porta a porta e «scudo verde».

La nuova giunta di Palazzo Vecchio, dopo che ieri gli assessori hanno firmato gli atti di nomina, oggi si riunirà per la prima volta in un luogo simbolico. Se 5 anni fa era stato San Miniato, stamattina sarà la vota del Memoriale di Auschwitz all’Ex3. Ma non è l’unica novità che riguarda la squadra di Dario Nardella.

Dopo la tempesta per il rimpasto-flash, a causa della scarsa presenza di assessori donne, arriva un altro cambiamento. Alessia Bettini, ex assessore all’Ambiente rientrata proprio per ribilanciare la presenza femminile, prende parte delle deleghe comunicate sabato (bellezza della città e arredo urbano che diventano manutenzione e decoro urbano, orti sociali, partecipazione, cittadinanza attiva, beni comuni), ne perde alcune che tornano al sindaco (attuazione del programma, pianificazione strategica, statistica, smart city). Ma soprattutto «conquista» i lavori pubblici dall’assessore alla Mobilità ed alla Polizia municipale Stefano Giorgetti.

Per Bettini si tratterà non solo della sfida di coordinare gli interventi «edili» (sulle proprietà comunali) ma anche alcuni legati a piccoli interventi sulle piazze, e quella parte del lavoro del «Global service» che cura la manutenzione ordinaria su segnaletica stradale e piccoli interventi non di asfaltatura. Cioè la manutenzione, in modo coordinato con altri assessorati (le asfaltature, fatte da Global service, ricadono su Giorgetti), nelle attività di ripristino dopo la chiusura dei cantieri, per migliorare il «decoro» della città. Di questo e di molto altro si parlerà oggi all’Ex3. Una giunta «politica e motivazionale» nella quale Nardella descriverà il quadro politico, con Firenze che deve restare un «modello» per il centrosinistra. Farà capire che ha bisogno di una squadra motivata, h24 , 365 giorni l’anno. E chiederà — come nel caso di Bettini e Giorgetti — collaborazione tra gli assessorati. Ma sono molte le priorità da mettere in fila, stamani, con tutti. Perché ora c’è da affrontare la fase 2 della tramvia, con la linea verso Bagno a Ripoli: il sindaco ha già convocato un tavolo di confronto con i tecnici per capire lo stato di avanzamento della nuova progettazione, che deve essere compatibile con le prescrizioni arrivate dalla Soprintendenza. Nardella deve affrontare la fase di «blocco» dell’Urbanistica dopo l’ordinanza di sospensione del Consiglio di Stato, ma anche iniziare a mettere mano al nuovo Piano strutturale. C’è da lavorare, subito, alla modifica della raccolta differenziata per cominciare a portarla verso il «porta a porta», entro un mese. Ed entro due mesi far partire lo «scudo verde», le limitazioni all’accesso dei mezzi inquinanti nel centro, lasciandoli ai margini della città.



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