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Napoli. Galleria Principe, i fondi per rilanciarla? «Sono quelli per il centro storico»
Paolo Cuozzo
Corriere del Mezzogiorno - Campania 22/6/2019

D’Angelo: l’idea del Comune è buona, altrimenti meglio un project che il nylon

NAPOLI. «Bene, benissimo se il Comune di Napoli trova i soldi per realizzare gli interventi di restauro e rilancio della Galleria Principe. Spero ovviamente che ciò accada in fretta così da restituire il monumento alla città in tutto il suo splendore».

A parlare è Sergio D’Angelo, patron delle imprese sociali Gesco, uno dei quattro partner pronti a sostenere il project financing per il restauro dei luoghi preparato dal consorzio Leukos. «Ma se così non dovesse essere — precisa però D’Angelo — meglio un project financing che il nylon che avvolge le facciate come adesso».

Intanto, la vicenda sollevata dal Corriere del Mezzogiorno ha scatenato il dibattito. In tanti si dicono convinti che la fonte di investimento individuata dal Comune di Napoli, in realtà, non sia disponibile. Invece Alessandra Clemente, che ha annunciato la riapertura, spiega che «i soldi sono quelli che recentemente il Mibac ha dato al Comune di Napoli per il Centro storico e la zona della Sanità. Si tratta di circa 10 milioni sui 90 previsti per questa zona».

Eppure regna scetticismo sulla possibilità che alla fine il Comune di Napoli intervenga realmente. Piuttosto — è l’idea prevalente che in tanti dicono solo a microfoni spenti — sembra un problema ideologico legato al «no ai privati». Cosa che ad esempio non piace a Gianluca Daniele, consigliere regionale del Partito democratico, convinto che «se si trattasse di un problema ideologico di avversione al progetto sarebbe sbagliato, perché questa formula a Roma e Milano ha portato a tante cose buone». Daniele pone l’accento sulla «inefficienza» del Comune «già dimostrata nella gestione di altre realtà, e penso all’altra Galleria, la Umberto». «Invece — rimarca — un project financing sarebbe una bella l’idea, il futuro è anche questo. Così come bella è l’idea di intestarla a Totò».

Politicamente l’argomento è trasversale: Salvatore Guanci, di Forza Italia, e Marco Nonno, di Fratelli d’Italia, hanno siglato infatti una nota congiunta nella quale si chiedono «perché questa amministrazione, che certamente non naviga in buone acque, tardi a valutare la fattibilità di progetti presentati da mesi da parte di imprese private che vogliono valorizzare la Galleria Principe di Napoli». Ed ancora: «Tutti gli sforzi che vengono fatti per tentare di rendere nuovamente fruibile questo importantissimo monumento della città di Napoli sono meritevoli di lode; la messa in sicurezza della galleria era necessaria ed urgente. Ma non capiamo, però, quale sia la logica che si cela dietro ad una scelta che sembrerebbe privilegiare l’utilizzo di soldi pubblici per il restauro della Galleria, quando, invece, ci sono società altamente specializzate, qualificate e disposte ad investire milioni di euro, che potrebbero contribuire a favorire un veloce rilancio e la valorizzazione della Galleria Principe».



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