LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Ecomafie, cosa manca per combattere i reati ambientali? La risposta è semplice
Gianfranco Amendola, Ex magistrato, esperto in normativa ambientale
Ambiente & Veleni | 7 Luglio 2019 IL FATTO QUOTIDIANO


Il rapporto Ecomafie che Legambiente pubblica ogni anno è un documento importante che merita la massima attenzione da parte dell’opinione pubblica, se non altro perché valorizza l’operato delle nostre forze dell’ordine nella applicazione delle leggi di tutela ambientale.

Quello di quest’anno si basa sui dati segnalati dalle forze di polizia in relazione al 2018 e, in sostanza, conferma, con precise indicazioni, che l’illegalità ambientale, specie nel settore dei rifiuti e del cemento, è sempre a livelli preoccupanti e che il fatturato dell’ecomafia continua a crescere (dai 14 miliardi del 2017 ai 16,5 miliardi del 2018).
Ecomafie, il dossier di Legambiente: “Nel 2018 impennata reati nell’agroalimentare, nei rifiuti e nel cemento selvaggio”

Viene da chiedersi, quindi, perché non si riesce a imprimere una svolta decisa alla lotta contro gli ecocriminali. A livello tecnico, la risposta è molto semplice: carenza di leggi e carenza degli organi di controllo.

Quanto alle leggi, infatti, il Testo unico ambientale (D. Lgs 152/06) consiste in un testo non coordinato e complicato, originariamente di 318 articoli e 45 allegati, che in 12 anni ha subito 762 modifiche ( 72 ogni anno) e attualmente consta di 397 articoli con 105 nuovi (bis, ter ecc.) articoli e 26 articoli abrogati, oltre a numerosi nuovi commi (bis. ter ecc.), presidiato da sanzioni amministrative o reati contravvenzionali molto spesso a carattere formale che prescindono dal reale pericolo o danno per l’ambiente, e tesi quasi sempre a garantire l’applicazione della normativa di regolamentazione amministrativa.

La legge n. 68/2015 (“sugli ecoreati”) introduce finalmente nel codice penale – ed è un fatto storico- alcuni delitti contro l’ambiente (in particolare inquinamento e disastro ambientale) ma lo fa con formulazioni spesso generiche la cui interpretazione viene lasciata alla magistratura e addirittura ipotizzando, nell’art. 452 quater c.p., un disastro ambientale legittimo (non “abusivo”).

Il miglior commento, in proposito, lo ha fatto il 6 marzo 2019, dinanzi alla Commissione parlamentare ecomafia, uno dei massimi esperti Maurizio Ferla, Comandante dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, il quale, parlando della legge sugli ecoreati ha detto che “certamente oggi c’è uno strumento in più, uno strumento procedurale che ci consente di attivare delle investigazioni molto approfondite, con possibilità di intercettazioni telefoniche, di intercettazioni ambientali, con la possibilità di agire sotto copertura, con la possibilità anche, grazie alla modifica del Testo unico della legge antimafia, di prendere i patrimoni di coloro che rientrano in questa tipologia di reato. Al di là delle statistiche a volte abbastanza celebrative, in realtà gli articoli del Titolo VI-bis, segnatamente inquinamento ambientale e disastro… restano sostanzialmente lettera morta o quasi, perché formulati con un preliminare «abusivamente» che sta bloccando molte Procure, molte autorità giudiziarie, molta polizia giudiziaria, particolarmente noi”.

Lo stesso giudizio, in sostanza, che emergeva dalle “criticità” (non solo sul disastro “abusivo”) segnalate dalle Procure e riportate nella relazione sulla prima applicazione della legge n. 68 della Commissione parlamentare ecomafia del 2017.

A questo proposito, si deve precisare che è certamente vero, come riporta Legambiente, che la legge n. 68 è stata molto utilizzata, anche nel 2018, dalla polizia giudiziaria; ma ciò è avvenuto non tanto per i nuovi delitti di inquinamento e disastro ambientale ma soprattutto per l’estinzione delle (vecchie) contravvenzioni del Tua attraverso la nuova procedura con asseverazione introdotta dalla legge, la quale riguarda i casi in cui non si sia provocato danno o pericolo per l’ambiente.

E, se pure è vero che dai dati della polizia giudiziaria riportati da Legambiente, nel 2018 sono stati denunziati 88 casi di disastro ambientale, è anche vero che molto spesso queste denunce, quando arrivano in Procura vengono archiviate, come risulta dai primi dati pubblicati dall’Istat con riferimento al 2016. Bene ha fatto, quindi, l’attuale ministro dell’Ambiente Sergio Costa ad istituire un gruppo di lavoro per un “tagliando” alla legge sugli ecoreati al fine di eliminare le criticità evidenziate in questi primi anni di applicazione.

Quanto alla carenza dei controlli ambientali, occorre affrettare l’applicazione della recente legge di riordino per gli organi tecnici e intensificare l’aggiornamento della polizia giudiziaria, non solo di quella specializzata (che rimpianto per la Forestale!), sperando di avere presto leggi più semplici da applicare.

E vorrei auspicare che, nel prossimo rapporto di Legambiente, oltre ai numeri delle forze dell’ordine, si proceda anche all’approfondimento di alcuni temi di stretta attualità: ad esempio, gli incendi di rifiuti, l’efficienza reale degli impianti di depurazione comunali, gli imbrogli connessi ai fittizi riciclaggi di rifiuti, e la creazione sempre più frequente di discariche di rifiuti mascherate come compostaggio o utilizzazione di fanghi per agricoltura.

A proposito, che fine ha fatto la modifica dell’art. 41 del decreto Genova, che era stata annunciata come urgentissima?



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news