LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Turchia, un sito archeologico rischia finire sottacqua per via della diga di Ilisu
di Manlio Lilli
8 Luglio 2019 IL FATTO QUOTIDIANO




Completata la maxi diga di Ilisu la città di Hasankeyf sarà sommersa dall'acqua insieme ad altri 199 villaggi della zona. Ottantamila persone, delle quali circa 3000 provenienti da Hasankeyf, costrette a lasciare le loro case per spostarsi in nuove città, come New Hasankeyf, oppure nei capoluoghi del sud est. Il governo turco pagherà ad ognuno dei nuovi profughi una sorta di indennità. Nulla rispetto a quel ciascuno lascerà


In Messico, nello stato del Chiapas, il bacino idrico di Nezahualcoyotl nasconde unantica chiesa del XVI secolo, sommersa dal fiume Grijalva in seguito alla costruzione di una diga, nel 1966. In Bulgaria, nella regione di Kazanlak, il lago artificiale di Koprinka, realizzato a partire dal 1944, sigilla unintera città antica, Seutopoli, fondata nel IV secolo a. C. Sul fondo del lago di Vagli, in Garfagnana, si trova il borgo di fabbri ferrai fondato nel XIII secolo, Fabbriche di Careggine, che venne sommerso quando fu costruita la diga, a partire dal 1947. Di casi simili, in giro per il mondo, ce ne sono non pochi. La costruzione delle dighe, quasi sempre, ha dei costi molto alti per il paesaggio e i suoi abitanti. La realizzazione di quelle infrastrutture spesso ridisegna i territori. Anzi li stravolge. Il rischio che accada proprio questo a Hasankeyf, città della Turchia lungo il corso del fiume Tigri, nella provincia di Batman, nel sud-est dellAnatolia, è altissimo. Completata la maxi diga di Ilisu la città sarà sommersa dallacqua insieme ad altri 199 villaggi della zona. Ottantamila persone, delle quali circa 3000 provenienti da Hasankeyf, costrette a lasciare le loro case per spostarsi in nuove città, come New Hasankeyf, oppure nei capoluoghi del sud est.
PUBBLICITÀ

Il governo turco pagherà ad ognuno dei nuovi profughi una sorta di indennità. Nulla rispetto a quel ciascuno lascerà. Molto poco in ogni caso per ricostruirsi una nuova vita, altrove. Ma questo al governo turco poco interessa. In ballo cè il completamento del faronico Southeastern Anatolia Project. Complessivamente ventidue dighe, con una capacità di 8 mila megawatt lora, e 19 impianti idroelettrici su Tigri ed Eufrate chiamati a irrigare 1,7 milioni di ettari di terre e a produrre 27 miliardi di kWh lanno. Insomma uno tsunami che dopo essersi abbattuto su Siria ed Iraq si appresta ad interessare anche la Turchia.

Con stravolgimenti consistenti allecosistema, indiziati da siccità e desertificazioni. La diga di Ilisu, avviata nel 2006 e per la quale sono stati spesi oltre 1,3 miliardi euro, ha subito diversi rallentamenti causati dal ritiro di alcuni finanziatori internazionali, allertati dai possibili danni al patrimonio archeologico e naturalistico. Già, perché la produzione di 1200 megawatt di energia idroelettrica, che i fino a 10 miliardi di metri cubi di acqua dovrebbero assicurare, comporterà lannegamento di diversi monumenti antichi. Per 5.500 grotte, 550 monumenti e tracce di 24 culture diverse non sembra esserci scampo. In compenso alcuni dei millenari monumenti sono stati portati via nei mesi scorsi. Come il mausoleo di Zeynel Bey, lHamam Artuklu Hamam e i resti della moschea di Kozlar.

Ma le operazioni di rimozione e ricollocamento sono state fortemente criticate da diversi archeologi. A cambiare la sorte delloperazione non è servito lo stop decretato nel 2013 dalla Corte amministrativa di Ankara, per mancanza della valutazione dellimpatto ambientale. A poco è valsa anche la tenace opposizione di associazioni di cittadini e professionisti, comuni e comunità interessate dalla diga e unite dal 2006 nella campagna Keep Hasakeyf Alive. Petizioni, proteste, manifestazioni ed azioni legali, con lintenzione di far conoscere oltre i confini nazionali lo scempio. Lavvio del riempimento del bacino che era previsto il 10 giugno, è stato rinviato. Ufficialmente a causa delleccessiva portata del fiume per le grandi piogge e la neve invernali. In realtà perché le proteste non si arrestano. I costi ecologici e sociali superavano di gran lunga i benefici, scrive Vandana Shiva, attivista ed ambientalista indiana, in Le guerre dellacqua, riferendosi allimpatto delle dighe sul paesaggio e i suoi abitanti. Il problema è proprio questo, forse. Non voler capire che alcune operazioni sono molto più che scriteriate. Sono autolesionistiche.



news

13-07-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 13 luglio 2019

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

Archivio news