LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Bari. Comune e Sovrintendenza. Scoppia la guerra dei pini di piazza del Redentore
Francesco Petruzzelli
Corriere del Mezzogiorno - Puglia 9/7/2019

Bari, il progetto di riqualificazione a rischio. Sono vincolati

BARI. Il Comune tira dritto. E decide di stare dalla parte delle canfore. Prevedendo due filari con effetto cannocchiale sulla facciata della chiesa. Ma dalla Soprintendenza arriva la doccia fredda: Si rimettano i pini, in numero pari e/o superiore a quelli oggetto di abbattimento. Si tratta di unarea vincolata. Detta così sembrerebbe un nuovo capitolo dellinfinita telenovela dei lavori di via Sparano, delle sue isole verdi e del sagrato di San Ferdinando. E invece no. La saga questa volta va in scena nel cuore del quartiere Libertà. Lì dove tra miasmi, cattivi odori, deiezioni, rifiuti e una ex Manifattura che cade a pezzi prende forma la nuova area pedonale.

Scoppia la guerra degli alberi attorno al cantiere di piazza Redentore, davanti allomonima chiesa. Da queste parti nei primi mesi del prossimo anno sorgerà una grande L rovesciata chiusa alle auto, incastonata tra loratorio Salesiano e la scuola elementare don Bosco. Per la precisione tra le vie Libertà, Crisanzio e Martiri dOtranto. Un cantiere sulla carta facilissimo, che non avrebbe dovuto creare particolari problemi, e che invece rischia di complicarsi. Procediamo con ordine.

Per larea, finanziata con un milione e 200 mila euro dal Piano nazionale Periferie, il progetto del Comune prevede la piantumazione di canfore che già insistono davanti alla scuola ma rinunciando anche ai sei pini che attualmente campeggiano nello spartitraffico di via Crisanzio. Pini ammalorati, decadenti e le cui radici come spesso accade sollevano in superficie asfalto, marciapiedi e cordoli mettendo così in pericolo pedoni e automobilisti. Criticità insomma che il Comune non vuole ripetere con la nuova pavimentazione. E non a caso sino a qualche giorno fa lo stesso assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, durante un sopralluogo nellarea di cantiere confermava la volontà di abbatterli e di sostituirli con altre tipologie arboree. Con buona pace insomma della prescrizione della Soprintendenza inviata a Palazzo di Città lo scorso 24 giugno, coerentemente si legge - a quanto già imposto con propria nota autorizzativa del 27 novembre 2018.

In sostanza, si tratterebbe di un secondo richiamo da parte dallorgano periferico del ministero ai Beni culturali, il quale preannuncia anche linvio di un proprio funzionario, un architetto, per seguire con appositi sopralluoghi landamento dei lavori, così come previsto da un decreto regio del 1925 e da una sentenza del Consiglio di Stato del 2014. E i lavori, che procedono speditamente sulla prima parte di via Martiri dOtranto, stanno creando non pochi malumori.

Nelle scorse ore due distinti comitati di zona si sono presentati nel cantiere sostenendo che la piazza provocherà seri danni ad almeno 200 attività commerciali e la perdita di un centinaio di posti auto. Numeri che il Comune ha sempre respinto prevedendo nuovi stalli verso la ferrovia su corso Italia con parcheggi a spina di pesce e corsie di traffic calming per la viabilità di residenti e frontisti. Per raggiungere corso Italia infatti le auto provenienti da via Libertà e da via Crisanzio dovranno imboccare via Petrelli. La nuova piazza si svilupperà su 5 mila metri quadri con diciannove nuovi alberi, trenta panchine, cestini portarifiuti, tre portabici, nuova illuminazione, impianto di videosorveglianza e di irrigazione (alimentato dalle acque piovane raccolte). Ne beneficerà anche la vicina chiesa con interventi su scalinata, rampa disabili, statue e lilluminazione della facciata e con la rimozione dellattuale recinzione. Nei prossimi giorni invece inizierà la rimozione dei vecchi fili dei filobus, quelli che ancora oggi si intrecciano su tutta via Crisanzio ricordando i tempi che furono e un progetto mai ripartito nonostante i finanziamenti ottenuti nel 1992.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news