LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Grandi navi. Il piano: banchine temporanee
Alberto Zorzi
Corriere del Veneto 10/7/2019

Toninelli: stiamo cercando dei siti, ma non ospiteranno tutte le crociere. Da Fusina ai terminal container, tutte le soluzioni in campo
Lo schianto della Msc Opera
La Costa spostata dalle folate di vento
La grandinata sulla Horizon

VENEZIA. Caccia alla banchina, si potrebbe chiamare se fosse un gioco di società. La cerca il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, la cercano le compagnie, la cerca Vtp, il gestore dellattuale terminal crociere alla Marittima. Dopo lo schianto contro la banchina di San Basilio e il battello fluviale River Countess da parte della Msc Opera lo scorso 2 giugno e il quasi incidente della Costa Deliziosa di tre giorni fa in Riva Sette Martiri, con uno scarrocciamento evidente a causa del forte vento, ormai è chiaro che così non si può più andare avanti. Ogni volta che i veneziani vedono passare una nave da crociera scatta quasi in automatico linsulto, le notizie sulle due navi hanno fatto il giro del mondo con un conseguente grave danno dimmagine per gli armatori e dunque serve subito una soluzione che ne tolga almeno una parte dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca. Stiamo cercando dei siti per creare delle banchine temporanee e a breve avremo delle novità, ha spiegato ieri Toninelli, pur ammettendo che questo non basterà per liberare in toto il cuore di Venezia. Va detto chiaramente ai veneziani che non tutte le navi arriveranno nei siti di attracco temporaneo, ha aggiunto. Nellidea del ministero basterebbero 1 o 2 ormeggi.

Alla fine il problema resta però sempre lo stesso: dove? Toninelli ieri ha ribadito che per il nuovo terminal a lungo termine (dai 5 ai 10 anni) se la giocano Chioggia e Lido San Nicolò, con la prima favorita per il fatto di avere un collegamento alla viabilità. Bocciati invece gli avamporti galleggianti, tipo il progetto dellex viceministro Cesare De Piccoli in bocca di Lido, sostenuto dai comitati No Navi. I tecnici li escludono dal punto di vista della sicurezza e della fattibilità, ha precisato ieri Toninelli a Radio Padova . Si sa che nel Comitatone del 7 novembre 2017 Comune di Venezia, Regione Veneto, governo (allora era ministro Graziano Delrio) e Autorità di sistema portuale avevano scelto di portare le grandi navi in un nuovo terminal lungo la sponda nord del Canale industriale nord e le medie allattuale Marittima tramite ladeguamento del canale Vittorio Emanuele. Ma il ministro ha ribadito anche ieri la sua contrarietà: Non farò comunque mai passare le navi da crociera con 4-5 mila turisti a bordo in un canale stretto dove passano le petroliere. Oltre al problema che senza il nuovo protocollo fanghi è impossibile scavare in laguna.

Le soluzioni temporanee potenziali non sono poi molte, soprattutto quelle già disponibili e operative. Le vie di accesso sono la bocca di Malamocco e il canale dei Petroli, si tratta solo di decidere a che punto fermarsi: tutte hanno dei pro e dei contro. Da sud, la prima che si incontra è San Leonardo, dove le navi curvano per immettersi nel canale dei Petroli: è il più lontano dalle fabbriche, ma non è raggiungibile via terra e dunque serve una logistica complessa per passeggeri, bagagli e merci, oltre al fatto che attualmente è usato da Eni come terminal petrolifero. Più a nord cè il terminal di Fusina, inaugurato 5 anni fa, di cui ora sono in corso i lavori di raddoppio, da 2 a 4 banchine, che dovrebbero finire a inizio 2020, rendendolo quindi disponibile per la prossima stagione crocieristica: le banchine però sono un po corte (massimo 285 metri, la Costa Deliziosa è 294), così come è piccolo il bacino di evoluzione, ma soprattutto il Porto ha già spiegato che quello scalo ha ricevuto milioni di euro di finanziamenti Ue per i traghetti e le cosiddette navi ro/ro, che dovrebbero essere restituiti nel caso di un cambio di destinazione.

Poi si entra in zona industriale e qui i No Navi hanno svelato che Msc avrebbe chiesto allAutorità portuale di poter portare le proprie navi da crociera nel terminal container Tiv, scalo container di proprietà della stessa compagnia, già usato in occasione del Redentore, quando in Marittima non si arriva. Ipotesi non facile, anche perché porterebbe il traffico passeggeri nel cuore di quello commerciale, e già bocciata ieri dal Porto, che affida in concessione i vari terminal demaniali: Al momento non sono previste operazioni di conversione di terminal da commerciali a crocieristici, ha tagliato corto in una nota. Anche se poi ha aggiunto che lente sta studiando e valutando ogni possibile ipotesi alternativa. Tra i vari terminal liberi cè anche quello delle ex acciaierie Beltrame, che si trova di fronte a Fincantieri, anche se le navi dovrebbero entrare o uscire in retromarcia.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news