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A Sala le deleghe ecologiche: «Via milanese per l’ambiente»
M. Gian.
Corriere della Sera - Milano 13/7/2019

Mini rimpasto in giunta. Rabaiotti prende il posto di Majorino alle Politiche sociali

La dizione è curiosa: «deleghe alla transizione ambientale». La sostanza è che il sindaco Beppe Sala apre la via milanese all’ambientalismo e all’ecologia. Arriva il rimpasto. Anzi, il minirimpasto, visto che non ci sarà nessuna nuova entrata dopo la dipartita europea di Pierfrancesco Majorino. Solo un giro di deleghe e di poltrone. Gabriele Rabaiotti prende il posto lasciato vacante da Majorino e assume le deleghe del Welfare oltre a quella che aveva già della Casa. Marco Granelli, già assessore alla Mobilità aggiunge anche la delega ai Lavori pubblici prima in carico a Rabaiotti e lascia quelle sull’Ambiente. Ed ecco la novità. È il sindaco stesso che diventerà il riferimento per l’ambiente. Non tanto per quanto riguarda la parte più operativa, tipo la gestione dei rifiuti o le bonifiche (che saranno ulteriore pane per i denti del direttore generale Christian Malangone) quanto per infondere in ogni settore dell’amministrazione le sfide e le pratiche che arrivano dall’ambientalismo sociale..

Sala lo spiega sulla sua pagina Facebook tornando su un concetto che per lui è ormai diventato un refrain: «La battaglia per l’ambiente è una battaglia profondamente politica. Lo sostengo dalla mia candidatura a sindaco di Milano. E oggi più che mai ne sono convinto». Milano «laboratorio di sperimentazione» scrive il sindaco. «Non diremo no a tutto in nome dell’ambiente — continua il primo cittadino — Il nostro sarà un ambientalismo propositivo, che vede nelle sfide, dal cambiamento climatico al risparmio energetico, dalla raccolta differenziata dei rifiuti alla mobilità sostenibile, delle opportunità per crescere, innovare e migliorare, a favore della città, dei cittadini e del Pianeta». Una via alla «milanese» sottolinea il sindaco, «senza pensare di avere la verità in tasca, ma pronti a collaborare con tutti. E nella certezza che noi continueremo a ricercare soluzioni corrette che corrispondano alla nostra visione di una nuova giustizia sociale e ambientale per la nostra città e il nostro Paese». Il fronte comune è con le altre città del mondo che hanno già intrapreso questa cammino.

È un passo in avanti rispetto alle dichiarazioni dei giorni precedenti quando il sindaco parlava dell’esigenza di un nuovo partito oltre al Pd i cui pilastri fossero la giustizia sociale e ambientale. Sarà Sala a guidare questo nuovo soggetto chiede l’Espresso? «Voglio essere sincero: mi piacerebbe, ma oggi non posso, me lo devo inibire, tanto più che c’è questa nuova responsabilità. Chi ha capacità, proposte, deve farsi avanti. Basta dire che non interpretiamo il disagio: facciamolo».

Tornando al rimpasto, Rabaiotti si dice pronto per il nuovo incarico. L’impegno sarà concentrato sulle case popolari. «Sarà dura, ma ce la faremo. Politicamente è un’operazione molto interessante perché vuol dire concentrare attenzioni maggiori sul fatto che la politica sociale ha anche dei luoghi, su cui è bene ci si concentri».




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