LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Grandi navi a Marghera, il test del Redentore. E il sindaco sale a bordo
Francesco Bottazzo
Corriere del Veneto 21/7/2019

Brugnaro: la prova che si può. Ma il ministro insiste su Fusina. Moraglia sferza il governo

VENEZIA. Ci sono solo un paio di pescatori, poco dopo le quattro del mattino, quando si intravvedono da lontano le luci della Msc Sintonia sul canale dei Petroli. La Capitaneria di porto ha imposto i due rimorchiatori più grandi — novemila cavalli davanti e quasi ottomila dietro — nonostante San Marco e il canale della Giudecca siano ben distanti. Lì, ieri notte (e fino a domani) ci passavano solo vaporetti e taxi perché il ponte di barche del Redentore ha bloccato il passaggio di tutti gli altri, grandi navi comprese, che come ogni anno sono state «dirottate» a Porto Marghera tra le fabbriche.

Fino a «ieri» era il solito contrattempo della Notte famosissima (che Venezia festeggia ricordando la grazia ricevuta dalla città di far terminare la peste), da oggi le immagini delle navi tra le banchine industriali potrebbero essere i primi scatti della nuova via delle crociere in laguna, se il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli deciderà di toglierne da subito alcune da San Marco. Non è un caso se in mattinata il sindaco Luigi Brugnaro twitta raggiante: «E’ la dimostrazione che le grandi navi possono arrivare a Marghera, da Malamocco, senza passare davanti a San Marco. Non c’è nessun pericolo, avevamo ragione».

Il messaggio è soprattutto per il ministro che per mesi si è imputato contro la soluzione Marghera, per poi scendere a patti con questa alternativa, dopo l’incidente del 2 giugno a San Basilio e quello sfiorato del 7 luglio in Riva degli Schiavoni. «Ringrazio il Signore perché non si sono trasformati in irreparabili tragedie, ma si è rischiato troppo — ha detto ieri il patriarca Francesco Moraglia — Tito Livio, ha una frase notissima che mi piace richiamare: Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur , ossia mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata». Intanto per martedì Toninelli ha convocato un vertice per arrivare ad una prima decisione: le crociere più piccole saranno spostate al terminal delle autostrade del mare di Fusina che, a dire la verità, può ospitare già oggi navi fino a 280-290 metri. La Msc Sinfonia (275 metri, 65 mila tonnellate di stazza) avrebbe potuto fermarsi lì già ieri, se una decisione fosse stata presa, prima di addentrarsi tra le fabbriche del Petrolchimico dove, qualche ora più tardi, sono arrivate la Msc Musica e la Costa Luminosa (294 metri entrambe) ormeggiate tra il Molo A e il canale industriale Ovest tra gru e container del porto commerciale. Il pericolo che denunciano gli operatori portuali è proprio questo: con l’arrivo di crociera e passeggeri il rischio è compromettere l’attività industriale di Porto Marghera con decine di aziende che garantiscono la movimentazione di 28 milioni di tonnellate di merci all’anno. «Il primo passo per far morire il porto commerciale, così si uccidono crociere e porto», affermano gli operatori, pronti a manifestare qualora il ministro decidesse di portare le navi nelle banchine delle aziende. Lo sta studiando l’Autorità portuale (su indicazioni del ministero), che ha evidenziato le grosse ripercussioni sulle attività commerciali. Per togliere navi da San Marco si partirà da Fusina dove le ripercussioni (sull’attività dei traghetti) sono minori, ma dove si riuscirà a dirottare poco più del dieci per cento degli arrivi. Per questo il sindaco continua ad insistere che la soluzione ottimale è portare le navi sul canale industriale nord a 200-300 metri dalla banchina Veneto della Tiv in cui ha ormeggiato ieri la Msc Sinfonia. «Se ci sediamo tutti intorno ad un tavolo con umiltà e tranquillità, facciamo vedere che la soluzione c’è ed è quella che da tempo continuano a sostenere Comune e Regione», twitta Brugnaro dopo aver seguito ieri (anche a bordo di una delle crociere) l’arrivo delle navi a Porto Marghera. Problemi di manovra, bisogna scavare, insiste il ministero di Porta Pia. Ma proprio qualche giorno fa la nave Carnival Panorama, costruita nello stabilimento Fincantieri, è uscita dallo stesso canale e ha solcato il canale Malamocco-Marghera per fare le prove in mare. Misure: 321 metri di lunghezza, 133 mila tonnellate di stazza, ben più grande delle navi di ieri e di quelle che continuano ad arrivare alla Marittima passando per San Marco. Scavare quindi non serve, sarebbero necessari invece i lavori sulla banchina, di allestimento del terminal: sei mesi dice la Venezia terminal passeggeri pronta a finanziare in project financing l’intervento (l’operazione prevedeva l’accosto di crociere da 330-350 metri). Anche perché una cosa è arrivare in una stazione attrezzata (in Marittima sono stati investiti oltre cento milioni), un’altra in un piazzale tra tendoni, container, pullman e barconi pronti a caricare i passeggeri.

Ne sanno qualcosa gli operatori, che ieri mattina hanno dovuto fare gli straordinari e i turisti chiamati ad armarsi di pazienza per salire su autobus e barche. I pullman hanno portato i passeggeri (che dovevano prendere l’aereo) a Tessera, i granturismo tutti gli altri diretti a Venezia. Ma 2-3mila persone (tante erano ospitate in ognuna delle crociere arrivate ieri) sono tante da trasportare e gestire in poco tempo. Passino i bagagli, sistemati in camion (sigillati e controllati dalla dogana) diretti alla Marittima, meno il traffico acqueo e le decine di barche, sistemate come avvoltoi, in attesa dei passeggeri da trasportare. Non è un caso se i rimorchiatori sono stati costretti ad invitarle con urgenza a farsi da parte, per far compiere alla Msc Musica la manovra di approdo al Molo B in sicurezza. «Oggi non si prende niente, con tutto questo movimento», dice uno dei pescatori.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news