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LIGURIA - Gronda di Genova, se cambia si riparte da zero
di MASSIMO MINELLA
28 luglio 2019 LA REPUBBLICA




La ricostruzione del lunghissimo iter: diciassette anni dalla presentazione del progetto fino ad arrivare alle ultime autorizzazioni. Un tracciato alternativo imporrebbe un altro dibattito pubblico e una nuova Via



Il via libera al Terzo Valico, che inizialmente aveva avuto la netta opposizione dellala Cinque Stelle del governo e le ultime mosse sullo sblocco della Tav hanno fatto ipotizzare anche una soluzione analoga per la Gronda. Ma nulla è ancora deciso. Anche per questo il mondo delle imprese, ancora una volta, ha chiesto un pronunciamento definitivo, ponendo fine al continuo rimbalzo di responsabilità e decisioni non prese.
Lunica certezza, al momento, è che se il tracciato della Gronda dovesse subire variazioni, si dovrebbe ripartire se non dallinizio, almeno dal 2009, con la fine del dibattito pubblico per arrivare al 2014, cioè allultima procedura di Via-Valutazione di impatto ambientale ( sarebbe necessario approvarne una nuova).
Ma da dove inizia questa storia? A ripercorrere tutto liter dobbiamo addirittura andare al 2002- 2003, con il progetto preliminare. Nel 2008 arriva la prima Autorizzazione Opere a Mare) ( gruppo tecnico ministero Infrastrutture e Ambiente). La svolta arriva però durante lamministrazione- Vincenzi, con lallora sindaco Marta Vincenzi che lancia nel 2008 il Dibattito Pubblico che si chiude un anno dopo con la scelta del tracciato attuale. Nel 2010 cè il Protocollo di Intesa Stato-Regione Liguria, nel 2011 la Validazione tecnica preventiva del Mit del progetto definitivo.
È a questo punto che si apre sempre nel 2011 la Procedura di Via che si conclude nel 2014, con il decreto di compatibilità ambientale 28/ 2014 da parte del ministero dellAmbiente di concerto con il ministero dei Beni Culturali.
Nel 2013 era intanto arrivata lapprovazione del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo ( provvedimento Direttoriale del 19/ 6/ 2013 emesso dal ministero dellAmbiente).
Nel 2014, incassata la Via, si apre la Conferenza dei servizi che si chiude un anno dopo con il provvedimento finale di perfezionamento dellintesa Stato- Regione Liguria emesso dal Mit il 27/5/2015.
Nel 2016 cè la consegna al ministero del progetto definitivo integrato con le prescrizioni Via e Conferenza dei Servizi con la scheda di investimento (il 16 maggio in particolare Autostrade avvia il procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità dellopera).
Lapprovazione del Progetto definitivo da parte del ministero dei Trasporti arriva il 14 settembre 2017. Nel 2018 cè lapprovazione del Piano Economico Finanziario e la consegna del Progetto Esecutivo (agosto e dicembre 2018).
Nei mesi scorsi, e siamo al 2019, arriva anche la proroga della valutazione di impatto ambientale (prolungata da 5 a 12 anni da Ministero dellAmbiente e Mibact) Senza proroga, infatti, sarebbe scaduta la validità della Via. Vengono intanto bandite gare di prequalifica per 490 milioni, mentre il 92% degli espropri tra terreni, abitazioni, aziende viene completato.
Secondo la normativa vigente, in sostanza, qualunque revisione della Gronda che implichi una nuova valutazione di impatto ambientale e revisioni del progetto farebbe ripartire da capo liter autorizzativo. Introdurre oggi modifiche di tracciato anche in riduzione significherebbe insomma far ripartire liter progettuale e quindi quello approvativo, passato da un dibattito pubblico. Vista la complessità dellopera e delliter, ci vorrebbero dai 6 ai 10 anni per ritornare al punto di oggi.
Ovviamente, ricordano ancora i rappresentanti delle imprese del territorio, si fermerebbero anche gli investimenti già previsti. Nei 4,6 miliardi di spesa complessiva per realizzare la Gronda sono compresi anche 30 milioni per opere a favore del territorio, che Aspi attuerà in accordo con gli enti locali.



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