LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Roma. Arriva il concorso per i vigilanti dei beni culturali. Bonisoli spinge sulle assunzioni
Helga Marsala
Art Tribune, 02/08/2019

Ci teneva e ci tiene parecchio, il Ministro Alberto Bonisoli, alla questione concorsi e assunzioni per il Mibac. Molti gli annunci, fin dallinizio della legislatura, a voler rimarcare limpegno dellesecutivo sul fronte Cinque Stelle in particolare rispetto al tema del lavoro, delloccupazione giovanile, dei cervelli in fuga. E se i risultati in fatto di crescita, disoccupazione, crisi aziendali, navigator e centri per limpiego, non pare stia dando significativi frutti, il Ministro dei Beni Culturali, da parte sua, racconta con orgoglio i progetti per limmediato futuro e i primi risultati raggiunti. Creare lavoro con la cultura si può. Anche nel settore pubblico, storicamente impenetrabile, imbalsamato, sottodimensionato, poco aggiornato rispetto ai nuovi profili professionali.

VIGILANTI, FIGURE PREZIOSE PER I SITI CULTURALI

Il varco si apre adesso, a scaglioni, con un percorso di reclutamento suddiviso in più concorsi. Si parte con il bando per 1052 vigilanti, atteso in realtà per fine luglio, ma in arrivo sulla gazzetta ufficiale il prossimo 9 agosto: la Commissione RIPAM ha appena concluso listruttoria e la pubblicazione è dunque calendarizzata. Sono ammessi anche candidati non laureati, in possesso di diploma, e la mansione sarà quella di custode, per la sorveglianza dei molti siti statali, tra musei, parchi, palazzi storici, monumenti, e per il controllo dei sistemi multimediali e di protezione delle opere, dei servizi, delle strutture informative. Poterebbe essere richiesto, però, un profilo più complesso rispetto a quello tradizionale: accoglienza dei visitatori (con conoscenza di base della lingua inglese) e capacità di offrire al pubblico le informazioni storiche e artistiche di base, relative ai luoghi e agli eventi espositivi.
Una figura che resta strategica per il settore, essendo primo biglietto da visita e immediata interfaccia con lesterno, oltre che strumento di feedback costante per chi dirige i siti: quelle regioni in cui si è scelto di ricorrere a profili non alfabetizzati, assunti in quanto fasce sociali fragili (lavoratori socialmente utili, ex detenuti, etc.), inseriti nellimmenso bacino del precariato e soggetti al ricatto costante della politica, scontano oggi questo vulnus: migliaia di lavoratori non idonei, mai formati a dovere, in certi casi anche collaborativi, ma spesso non motivati e lontani dagli standard professionali richiesti.

LOTTA DURA CONTRO LA CARENZA DI PERSONALE

Non è ancora pronto invece il documento di concorso per le 250 posizioni di funzionari amministrativi, che il Mibac promette di bandire a stretto giro. Un numero certo esiguo anche in questo caso la carenza di personale, con la necessità di reclutare figure aggiornate e realmente qualificate, è un ostacolo enorme al funzionamento di macchine burocratiche e istituzionali complesse ma comunque un segnale di attenzione. Fatto positivo per un ministero che poco ha fatto, fin qui, e che dove ha cercato di agire, sul piano degli interventi strutturali, ha scelto una timida via controriformista, smentendo parzialmente limpostazione del precedente governo, imperniata sullautonomia.
Intanto, sul tasto dei concorsi, Bonisoli insiste con slancio e con orgoglio: Si tratta del primo bando di una serie, ha commentato in merito al provvedimento destinato ai nuovi vigilanti, per arrivare, nella prima parte della legislatura, a mettere a concorso circa 5400 nuove figure professionali di cui il Mibac ha bisogno. Abbiamo la necessità e lurgenza di fare fronte alle drammatiche carenze di personale per la mancanza di turnover negli scorsi anni. Un problema che nessuno dei ministri che mi ha preceduto ha mai pensato di affrontare e che ha costretto il Mibac, per anni, a gestire il proprio patrimonio con risorse umane del tutto insufficienti e con gravissime conseguenze sulla gestione tecnica e amministrativa di siti archeologici, musei, archivi, biblioteche. I beni culturali del nostro Paese sono un volano straordinario per leconomia ma senza personale non funzionano o funzionano male. Sembra essere proprio questa, dunque, la core action del Ministero della Cultura. Rimpolpare gli organici, favorire il turn over, restituire ossigeno allamministrazione. Un piano necessario, ma che andrebbe affiancato da investimenti adeguati, in cultura e formazione, oltre che da una visione generale coraggiosa, innovativa, personale.

Una piccola nota la riserviamo a un aspetto marginale, ma a suo modo curioso. In passato avevamo evidenziato come la pagina Facebook ufficiale del Ministro non brillasse soprattutto nei primi mesi della legislatura per contenuti e levatura istituzionale: tanta propaganda pentastellata, toni e slogan tipicamente grillini, post su provvedimenti del governo che nulla centravano con i beni culturali, link al Blog delle Stelle, persino gli auguri di compleanno a Beppe Grillo. La situazione è un po migliorata, ma il vizietto di considerare la comunicazione istituzionale alla stregua di quella di partito resta. Un errore diffuso, che unisce in un unico equivoco (ingenuo?) il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio come la Sindaca di Roma Virginia Raggi, giusto per fare due esempi eclatanti.
Così, anche i post di Bonisoli, quando si tratta di annunciare uniniziativa ministeriale, un provvedimento dellesecutivo, lapprovazione di una legge, sono sempre tarati sugli standard del M5S e della Casaleggio & Associati: il logo in bella vista, la grafica uniforme, lattitudine visiva, i colori. Che sarebbe molto giusto, nel caso si trattasse di comunicazione aziendale o di partito. Ma che ci fa il simbolo del Movimento su una nota del Ministero? Perché continuare a sovrapporre lappartenenza, la militanza, la propaganda politica, alla dimensione nazionale, pubblica, istituzionale?
Questione di stile. Forse dettagli, peccati veniali. Soprattutto se comparati allabominevole degrado dellimmagine, del linguaggio e delleducazione istituzionale che connota le esternazioni del Ministro dellInterno Matteo Salvini. Ma proprio in tempi di confusione suprema, di mollezze e di miserie varie, un occhio in più al rigore nella comunicazione non farebbe male. Se è ancora vero che la forma è sostanza (Salvini docet, appunto).

https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2019/08/arriva-il-concorso-per-i-vigilanti-dei-beni-culturali-bonisoli-spinge-sulle-assunzioni/


news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news