LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

SICILIA - CATANIA - Villa Bellini sfregiata da concerti di massa
LA SICILIA - lunedì 09 settembre 2019


CATANIA Il Giardino Bellini di Catania dissacrato e sfregiato da due concerti di massa. A denunciarlo è lassociazione Free Green Sicilia che sottolinea come a pochi giorni dallintervento del prefetto di Chieti che non ha autorizzato per motivi di sicurezza e per limportanza naturalistica dei luoghi il concerto di Jovanotti e dopo lo scempio della fiera gastronomica di pochi mesi addietro, il bene monumentale Giardino Bellini per lennesima volta, e dopo decenni di impropria gestione che lo hanno più che trasfigurato, è stato invaso da migliaia di fans esuberanti a trasformato in una discarica a cielo aperto con conseguenti danni morali e botanici allo stesso.

Due dissacranti e depauperanti iniziative di massa, ovvero due concerti da stadio, si sono abbattuti senza pietà ancora una volta sul giardino grazie alla benedizioni di quelle istituzioni che per i loro fini istituzionali (allora non si capirebbe la loro esistenza) dovrebbero salvaguardare e proteggere tale tempio vivente protetto dalla normativa vigente nazionale e regionale, spiega Alfio Lisi, portavoce dellassociazione.

Ecco il testo integrale della nota. A nulla è servita la richiesta formale del maggio scorso e a mezzo stampa di Free Green Sicilia inviata alle autorità competenti cittadine e regionali, in primis alla Sovrintendenza di Catania, di non autorizzare alcuna iniziativa di massa e privata come i concerti rock, cosa che non solo si scontra con il Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici, oltre che con le Carte nazionali e internazionali sui Giardini Storici monumentali, ma mette a rischio lincolumità del Giardino.

In pericolo anche la sicurezza di quelle migliaia di spettatori che si riversano allinterno di un bene delicato e per molti di essi del tutto sconosciuto e con il quale non hanno alcun legame profondo e culturale dunque con il rischio che si comportino come se si trovassero allinterno di uno stadio o di un palazzetto dello sport, così come di fatto è accaduto. Bastava vedere comera ridotta la Villa dopo il concerto ridotta in una discarica: ci sono volute diverse ore per ripulire e il lavoro di decine tra uomini e mezzi con i relativi costi per le casse comunali.

Ancora una volta la città ha dovuto assistere impotente allennesimo sfregio e declassamento di un giardino di importanza storico-artistica che da oltre un secolo rappresenta la città, trasformato nuovamente in una discarica di plastica (altro che città plastic free, siamo lontani anni luce!), in uno stadio di calcio per due concerti di massa che hanno introdotto migliaia di spettatori, si dice tra i 5 e i 10 mila per concerto, ovvero un ennesimo atto vandalico autorizzato dalle istituzioni nei confronti di un bene che nessuno dovrebbe avere il diritto di trasfigurare o utilizzare per iniziative incompatibili con lequilibrio e larmonia del monumentale parco, mettendo involontariamente gli interessi di privati davanti a quelli della città, quando tali concerti da migliaia di spettatori si dovrebbero tenere in luoghi idonei e non depauperabili e per la stessa sicurezza degli intervenuti e per lordine pubblico messi a serio rischio.

Eppure nel 2015 la Sovrintendente pro-tempore di Catania, nel rispetto della normativa nazionale e del conseguente D.D.G. regionale n. 1066 del 2015, richiesto dalla stessa a conferma del vincolo culturale del Giardino Bellini, così si espresse su richiesta del Comune di Catania in merito a dei concerti di massa allinterno del monumento vivente in modo inequivocabile: Alla luce di quanto sopra descritto, non ritiene compatibile il tipo di evento con la conservazione e la tutela del Giardino Storico in quanto sia linstallazione delle strutture tecnologiche di grande pregnanza, connesse al tipo di manifestazione, sarebbero certamente idonee a una sede già in uso a impianto sportivo oppure a grandi piazze esterne al contesto urbano, sia lelevato numero di pubblico che tale evento richiamerebbe possono comportare il rischio concreto, anche involontario, di azioni di danneggiamento alla Villa Bellini e alle sue persistenze, tali da recare pregiudizio alla conservazione del Giardino storico. Il tipo di manifestazione non si coniuga con il luogo storico, tanto meno con limpianto a verde che è parte integrante della Villa Bellini e con le testimonianze di opere scultoree esistenti a rischio.

Ma a quanto pare, visto che i concerti si sono tenuti lo stesso e forse senza limite di ingressi (aspetto di competenza delle autorità preposte nel rispetto dellautorizzazione della Commissione prefettizia di vigilanza sugli spettacoli), la Sovrintendente attuale crediamo, ma attediamo sconferma, non abbia preso in alcuna considerazione quanto determinato dalla sua precedente pari carico, così come non avrebbe preso in alcuna considerazione la nostra richiesta di non autorizzare iniziativa di tale genere, autorizzando due concerti di massa e di grande impatto ambientale e di pubblico in un luogo sacro ai catanesi, almeno per quella stragrande maggioranza di cittadini che hanno a cuore da sempre la sorte della Villa.

Se così fosse ne chiediamo pubblicamente le doverose dimissioni in quanto non garante dei beni culturali e paesaggistici della città oltre a chiedere che il Giardino Bellini sia dato in gestione a istituzioni consapevoli e preparate scientificamente come le Facoltà di Botanica o di Agraria affinché possa essere rispettato e ritornare al suo antico splendore.

https://www.lasiciliaweb.it/2019/09/09/villa-bellini-sfregiata-da-concerti-di-massa/


news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news