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Sicilia, servono guardiani per le dighe: la Regione li prende dall'organico dei musei
di CLAUDIO REALE
12 settembre 2019


Tredici dipendenti saranno trasferiti. Sette di loro vengono dai Beni culturali. Cobas-Codir all'attacco: "Meglio utilizzare dipendenti dei Consorzi di bonifica"



Dai musei alle dighe. La dirigente del dipartimento Personale della Regione, Rosalia Pipia, ha deciso il trasferimento di 13 dipendenti al servizio di guardiania delle dighe: sette di loro provengono dal dipartimento Beni culturali, per una decisione che fa saltare sulla sedia il sindacato autonomo Cobas-Codir. Dopo quasi due anni di governo Musumeci attaccano in una nota i segretari Dario Matranga e Marcello Minio - cominciamo ad avere una triste certezza: la mancanza di un reale, serio, progetto sulla politica del personale regionale. A segnare il senso di questa constatazione le nuove attività di trasferimenti scriteriati di personale regionale (già in servizio in uffici che si trovano in forte carenza organica) per andare a svolgere anche servizi di guardiania nelle dighe senza avere - fra l'altro - la formazione e l'esperienza tecnica per svolgere la delicata attività richiesta.

I sindacati chiedono invece che a fare da guardiani alle dighe vengano inviati i dipendenti dei Consorzi di bonifica: Attraverso processi di mobilità che coinvolgano soprattutto i lavoratori dei Consorzi di bonifica (ovvero personale già pagato dalla Regione) proseguono i Cobas - si potrebbe portare nelle dighe, fra l'altro su base volontaria, personale dotato della necessaria esperienza e della indispensabile formazione tecnica; invece, anche limpegno del governo di portare avanti appositi tavoli tecnici per individuare mansioni e profili in base alle categorie del personale (su cui cè incertezza) da inviare alle dighe è rimasto lettera morta, nonostante le continue sollecitazioni del sindacato. "Siamo contrari ai trasferimenti di questo personale alle dighe - dice Giuseppe Di Paola del Sadirs - per altro scelto a sorteggio da un settore che è già carente di organico, peggiorando dunque un quadro pieno di criticità". Il personale assegnato alla custodia delle dighe - ribatte l'assessore al Personale, Bernardette Grasso - è stato scelto nellassoluto rispetto delle norme previste dal nuovo contratto collettivo, selezionando solo le categorie corrispondenti alle mansioni da svolgere, entro unarea di 50 chilometri. Inoltre, il personale in questione verrà valutato in base allidoneità al ruolo da ricoprire e appositamente formato. Come il sindacato sa bene, la mobilità del personale verso le dighe da vigilare (mobilità che ho sospeso per ben due volte, proprio per dare seguito al confronto con le organizzazioni sindacali) segue un iter ben definito".

https://palermo.repubblica.it/politica/2019/09/12/news/sicilia_servono_guardiani_per_le_dighe_la_regione_li_prende_dall_organico_dei_musei-235839694/?ref=search


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