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La Scala dei Turchi come la fontana di Trevi nel film di Totò
12 settembre 2019


Il Comune di Realmonte vuole cedere i diritti d'immagine del bene ambientale, tra i più famosi d'Italia e più fotografati in estate su Instagram da molti influencer. "Ma la costa è di tutti", dicono Pd e ambientalisti
di ANTONIO FRASCHILLA


Come Totò che in un famoso film chiedeva ai turisti i diritti d’immagine della Fontana di Trevi perché «di nostra proprietà», così potrebbe accadere alla Scala dei turchi. Ma questa volta non nella finzione cinematografica, ma nella realtà e in maniera pienamente autorizzata. Sul tavolo del sindaco di Realmonte Calogero Zicari c’è la bozza di un accordo con i privati che da anni hanno avviato un contenzioso rivendicando la piena proprietà di tutta l’area, costa inclusa.

Una bozza nella quale il Comune in cambio della proprietà piena della Scala dei turchi concede per settant’anni il 70 per cento dei «diritti d’immagine» ai privati per servizi giornalistici, cinematografici e pubblicitari che riprendono quel tratto bellissimo di costa. Ma non solo: ai privati concede anche il brand «Scala dei turchi», così chiunque richiamerà nel mondo questo monumento ambientale, tra i più noti e tra i più fotografati su Instagram questa estate anche da molti influencer, dovrà pagare un obolo. Una follia? «Sì una follia contro la quale ci opporremo in tutti i modi, anche perché questo accordo transattivo arriva senza nemmeno andare fino in fondo nella causa aperta in Tribunale, difenderemo la Scala dei turchi in tutti i modi » , dice il deputato regionale del Pd, Michele Catanzaro, che ha presentato una interrogazione urgente all’Ars chiedendo l’intervento immediato dell’assessore regionale all’Ambiente Toto Cordaro. Il sindaco replica: « Ho sbagliato solo a far vedere questa bozza a certi consiglieri di opposizione, comunque al momento non commento perché la giunta non ha approvato alcun atto».

Da anni è in corso un contenzioso davanti al giudice civile sulla proprietà dell’aria della Scala dei turchi, compreso il costone bianco e lucente che scende a mare. A rivendicarne la proprietà, con conseguenti diritti di accesso e utilizzo, è Ferdinando Sciabbarrà. Il giudice ha invitato le parti a provare a trovare un accordo. Così il Comune di Realmonte ha dato un incarico all’avvocato Vincenzo Caponnetto, che dopo aver interloquito con i legali della controparte ha quindi proposto un accordo adesso al vaglio del sindaco e della giunta. Zicari nei giorni scorsi lo ha illustrato ad alcuni consiglieri e ne ha distribuito una copia. Cosa prevede questo accordo? «Sciabbarrà rimane titolare di tutte le entrate in misura pari al 70 per cento (il 30 rimane al Comune, ndr) per le seguenti attività: diritti televisivi, giornalistici e cinematografici inerenti al sito per fini commerciali e pubblicitari. A tal fine si precisa che l’autorizzazione alle riprese o alle foto e ai video verrà rilasciata dal dott. Sciabbarrà ». Al privato rimane anche l’utilizzo del brand «Scala dei turchi»: quindi chiunque aprirà un locale o venderà una maglietta richiamando questo nome dovrà pagare i diritti a Sciabbarrà e se il Comune vi realizzerà eventi una parte degli introiti dovrà andare al privato. In cambio il Comune di Realmonte diventerà proprietario dell’area e potrà avviare dei piani di gestione del sito e attivare un portale di informazione turistica.

Il capogruppo all'Ars del Pd Giuseppe Lupo chiede l'intervento del governatore: "Scala dei Turchi è patrimonio della Sicilia, è uno dei luoghi-simbolo che ha promosso l’immagine della nostra isola a livello internazionale sia dal punto di vista turistico che naturalistico. Quello che sta accadendo a Realmonte lascia senza parole: la ‘cessione dei diritti d’immagine’ ad un privato da parte del Comune è inconcepibile, al di là degli aspetti formali e dei cavilli normativi. Chiediamo un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti – aggiunge Lupo – ed in particolare della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento in merito ai pareri di competenza sull’utilizzo e sulla fruizione del bene, anche ai fini della sua più completa salvaguardia”.

Anche Legambiente attacca: “Un accordo quanto meno curioso, un accordo fra pubblico e privato a totale vantaggio del secondo - dice il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna - ci chiediamo perché, qual è l’utilità di questo accordo e perché il Sindaco di Realmonte abbia deciso di svendere in questo modo la Scala dei Turchi che deve, invece, essere patrimonio di tutti”.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/09/12/news/video_e_foto_sulla_scala_dei_turchi_per_farsi_pubblicita_si_paghera_un_privato-235802562/?ref=search


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