LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Rocca d'Orcia, un albergo diffuso a cinque stelle nell'antico borgo di Santa Caterina da Siena
di MARINO BISSO
12 ottobre 2019 LA REPUBBLICA



Il progetto prevede una variante per l'ampliamento di un hotel super lussuoso con Spa e servizi. Ma l'opera contempla anche sbancamenti nella collina e parcheggi: Italia Nostra è contraria e scrive allUnesco. Il sindaco Galletti rassicura: "Seguite tutte le procedure nel rispetto delle norme e del paesaggio. Abbiamo accolto anche le osservazioni dei cittadini per cancellare la realizzazione di un posteggio"

Un albergo di lusso ma diffuso nel borgo medioevale di Rocca DOrcia, frazione del comune di Castiglione dOrcia, provincia di Siena, che dallalto guarda Bagni Vignoni e in lontananza scruta Pienza e Montalcino. Qui venne emanata nel 1207 da parte del conte Guido Medico di Tentennano la Charta Libertatis, una sorta di costituzione ante litteram che sanciva i doveri ma anche i diritti di quella popolazione contadina nei confronti del feudatario, e qui si narra abbia soggiornato Santa Caterina da Siena nel 1320 e giunta analfabeta abbia ricevuto il dono della scrittura. Rocca dOrcia è un piccolo gioiello dove il medioevo sembra non essere mai passato. Qui vivono ormai solo una cinquantina di rocchesi e tra i vicoletti e le caratteristiche case del borgo, che hanno dato i natali anche a comandanti partigiani, può capitare di incontrare oltre ai turisti provenienti da tutto il mondo anche artisti e giornalisti. Ma anche il capo della polizia Franco Gabrielli, molto benvoluto dai castiglionesi e che proprio a qualche chilometro dalla Rocca ha trovato la sua seconda dimora.

La riconversione alberghiera prevede investimenti imponenti ma divide tra chi spera nella nascita di una nuova stagione doro e chi ne teme, come Italia Nostra, gli effetti che potrebbero snaturare lidentità del borgo della Val dOrcia dal 2004 riconosciuta Patrimonio Mondiale dellUmanità Unesco. Il progetto presentato da Val dOrcia Resort, la società immobiliare che fa capo a Pasquale Forte imprenditore di successo ma anche contadino proprietario di un grande podere ( Podere Forte per lappunto) tra Castiglione e San Quirico: 500 ettari, una trentina coltivati a vigneti, con oltre cinquemila ulivi. Ogni anno produce circa 60mila bottiglie (in prevalenza Sangiovese) di Petrucci Orcia Doc, distribuite in tutto il mondo, indirizzate soprattutto allalta ristorazione, con un milione di fatturato. Ma il vino non è certo il core business principale: Forte, 71 anni, ha creato ed è proprietario al 100% della Eldor, una multinazionale leader nellelettronica dellautomotive, con 2.500 dipendenti in tutto il mondo, fattura 400 milioni di euro e ha stabilimenti negli Stati Uniti, Brasile, Cina, Italia e Turchia.

Nella Val dOrcia, Forte è arrivato nel 95 ed è nato un amore a prima vista e da allora sono iniziati i primi investimenti con particolare attenzione anche alla promozione culturale della zona. Oggi il suo podere occupa un centinaio di persone. Cè chi lo descrive come il nuovo signore di Rocca dOrcia e chi come luomo della rinascita una sorta di mecenate anche perché in questi ultimi anni è stato il principale promoter delle attività culturali svolte nel comune. In ogni caso per un piccolo paese che deve fare i conti con linarrestabile calo demografico e grandi difficoltà finanziarie avere un imprenditore di questa forza è considerato una fortuna che fa invidia alle altre amministrazioni limitrofe.
In me vivono due persone, una proiettata verso il futuro e l'altra legata alla terra, che risale alla mia infanzia. Provengo da una famiglia di agricoltori da generazioni. La terra mi è sempre rimasta nel cuore ama raccontare Forte che già dieci anni fa parlava anche del suo sogno di rilancio di Rocca dOrcia - È un bellissimo borgo che sembra uscito dalle favole va solo risistemato e reso nuovamente abitabile da persone amanti della natura e soprattutto del buon vivere. E così dieci anni dopo il sogno si sta concretizzato nel progetto della società Val dOrcia Resort che contempla il riuso di una decina di abitazioni e del blocco adiacente allex Chiesa di San Simeone per creare appunto un albergo diffuso, dotato confort e Spa, rivolto a una clientela ricca. Ma sono previsti anche spazi destinati a piccole attività commerciali. Gli interventi sugli spazi pubblici finanziati dal privato interesseranno la pavimentazione delle vie, il restauro della cisterna trecentesca nel Borgo Maestro, aree verdi pubbliche esistenti ed altre private che saranno rese fruibili al pubblico. E poi anche migliorie per l'illuminazione e interventi sulla rete fognaria.

Rocca d'Orcia, un albergo diffuso a cinque stelle nell'antico borgo di Santa Caterina da Siena

I riquadri rossi indicano le zone oggetto di scavi per l'ampliamento dell'albergo contestate da Italia Nostra
Condividi
Le opere comporterebbero, anche, modifiche significative al Piano di Sviluppo e al Regolamento Urbano con trasferimento di volumi edificabili nel cuore storico del paesino e in particolare lampliamento dellHotel San Simeone con sbancamenti non troppo lontano dallantica Torre di Tentennano necessari a creare un a grande area Spa sotterranea e scavi per un parcheggio che però sarebbe già stato congelato. Il progetto piace al Comune di Castiglione che lha già adottato una variante al piano regolatore del comune di Castiglione dOrcia per la realizzazione del Piano attuativo per la riqualificazione urbanistica e lo sviluppo di Rocca dOrcia. Ed è ora oggetto di conferenza per la Vas, la valutazione ambientale strategica mentre il progetto esecutivo dovrà ritornare in Regione. Si tratta di un progetto importante che porterà occupazione e un impulso alleconomia con il richiamo turistico di qualità. Ma tutto nel pieno rispetto del paesaggio e dei beni storici - assicura il sindaco Claudio Galletti La variante ha già ricevuto il parere positivo dei vari enti tra cui la Sovrintendenza, della Provincia e della Regione. Non abbiamo ricevuto pareri negativi finora da nessuna associazione mentre i cittadini hanno inviato le loro osservazioni che saranno tenute giustamente in considerazione.
Il piano di sviluppo di Rocca dOrcia, infatti, è stato al centro di diversi incontri pubblici organizzati dal Comune con la piccola comunità dellantico borgo. Un gruppo di 40 residenti della Rocca ha già inviato al Comune le proprie osservazioni che evidenziano criticità e potenziali rischi per il patrimonio storico e monumentale del borgo di Rocca DOrcia. Sulle perplessità espresse dai cittadini il sindaco Galletti si è detto disponibile a recepire suggerimenti, idee e proposte che puntino a migliorare lintervento nel suo complesso. Abbiamo già fatto tre incontri e altri ne faremo a breve proprio per seguire un percorso partecipato e per accogliere idee e proposte migliorative. Ad esempio il parcheggio che era previsto nei pressi della piazzetta centrale del borgo non si farà più. La stessa società proponente ha recepito le preoccupazioni espresse dai cittadini. E altre potranno essere ancora valutate proprio per raggiungere un risultato condiviso e pienamente sostenibile e rispettoso del paesaggio.

Altra questione delicata è quella delle cubature. La sezione senese di Italia Nostra presieduta da Lucilla Tozzi ha scritto un appello a tutti gli enti interessati alla tutela paesaggistica, compreso alla commissione dellUnesco, chiedendo di respingere relativamente allampliamento della struttura ricettiva e del nuovo parcheggio, la variante in oggetto, scongiurando così un gravissimo e irreparabile danno al nostro patrimonio storico e culturale. E ancora nel motivare il no Italia Nostra spiega: La sostanza dellintervento è il consistente ampliamento di un albergo esistente, posto a ridosso dellantica chiesa di San Simeone; per aumentare le dotazioni dellattuale struttura, vista la mancanza di spazio disponibile, si prevede lo sbancamento di un ampio tratto del versante est della collina, posto a ridosso della chiesa di San Simeone. Qui è prevista una struttura su 4 livelli dalla configurazione ipogea, con parcheggio privato coperto, SPA, ristorante, ulteriori camere, per una volumetria totale di circa 5.000 metri cubi".

"Senza entrare nel merito della valutazione del progetto, va tuttavia fatto presente come lo sbancamento cancelli del tutto un tratto del versante posto in continuità fisica e visiva con la scarpata rocciosa posta alla base della Rocca a Tentennano, e quindi dallelevatissimo valore paesaggistico e ambientale: un versante dalla morfologia articolata, dove gli alti terrazzamenti con filari di olivi lasciano il posto a rupi e a ripide scarpate inframezzate da grandi lecci e macchie di bosco - scrive inoltre Italia Nostra - Proprio lungo tale versante, al piede del previsto sbancamento, vi è il percorso pedonale che si snoda sul lato est del rilievo fino ad aggirare la Rocca a Tintinnano. Ma proprio sulle cubature Val dOrcia Resort sarebbe disposta a fare un passo indietro e rivederle. Un nuova elaborazione fa sapere sarà presentata nel prossimo incontro pubblico prevista a breve a Rocca dOrcia.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news