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UDINE -Restauro del Castello: partono i lavori finanziati dalla Danieli
sabato 9 novembre 2019



L'intervento, del valore di 850 mila euro, riguarda la riqualificazione dell'involucro esterno con il restauro delle superfici esterne intonacate

UDINE - Nel pomeriggio di sabato 9 novembre si è tenuta in sala Ajace, a palazzo DAronco, la cerimonia di consegna dei lavori di riqualificazione della facciata e delle scalinate del Castello di Udine finanziati dalla Danieli & C. Officine Meccaniche SpA sulla base di una Protocollo dIntesa stipulato con lamministrazione comunale, la Soprintendenza e Confindustria Udine. La cittadinanza e le autorità sono state accolte dal benvenuto in musica ad opera del Coro Polifonico di Ruda.
Allincontro hanno partecipato il sindaco di Udine Pietro Fontanini, il presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, la vicepresidente Danieli Academy Paola Perabò, la presidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli, un rappresentante della Soprintendenza, il direttore dei lavori Carlo Mingotti e lamministratore unico dellImpresa Di Betta Paolo Dri.
Un percorso iniziato da Danieli nel 2011

Con questa opera - ha dichiarato il presidente Benedetti - si conclude un percorso che la Danieli ha iniziato nel 2011 con il restauro del campanile e dellAngelo che è continuato nel corso di questi anni con i vari beni artistici e architettonici afferenti a Piazza Libertà. Di fatto dieci anni di interventi a favore della comunità che si identifica nei simboli più rappresentativi della friulanità. Soddisfazione anche per Paola Perabò. È con piacere - ha infatti sottolineato - che ci accingiamo ad avviare anche questo progetto di messa in ordine del Castello poiché esso sta alla base di valori da preservare che desideriamo trasmettere alle generazioni future. Questa cerimonia è permeata da valori, identità, friulanità e gioia vissuta assieme in musica. Non mancheremo periodicamente di mantenere informati quanti sono interessati sugli sviluppi del progetto.

Particolarmente significative anche le parole del sindaco Fontanini, che ha ricordato come il Castello rappresenti uno dei simboli non solo di Udine ma dellintero Friuli, che, proprio nel Salone del Parlamento, riuniva il Consiglio della Patria del Friuli, la prima assemblea legislativa dEuropa. Oggi, grazie alla Danieli e al presidente Benedetti, che da sempre dimostra una profonda sensibilità per le nostre radici e per la conservazione dellarte e della memoria, questo luogo può tornare agli originali splendori, diventando anche metafora di una rinascita economica e culturale della nostra terra.
Le caratteristiche dell'intervento

A entrare nei merito è stato il direttore dei lavori Carlo Mingotti. Lintervento - ha spiegato - riguarda la riqualificazione dell'involucro esterno del Castello con il restauro delle superfici esterne intonacate, degli elementi lapidei, dei serramenti in legno e degli elementi metallici presenti sui fronti esterni. A seguito dei sondaggi effettuati nella prima fase progettuale, si è constatato che le superfici esterne intonacate sono state oggetto di numerosi interventi di recupero nel corso degli anni, in particolare nel Novecento, per cui si può dire che si tratterà di un intervento di restauro del restauro, in quanto si interviene sui restauri precedenti. Verranno adottate tecniche e utilizzati materiali con un'attenzione particolare alla sostenibilità, privilegiando prodotti e procedure a basso impatto ambientale. Per rendere partecipe la cittadinanza, durante il corso dei lavori è previsto che vengano organizzate delle visite guidate al cantiere, per seguire le fasi principali dell'intervento di restauro. Soddisfazione ha espresso il Senatore Mario Pittoni, primo friulano a ricoprire la prestigiosa carica di presidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama e che nella sedicesima legislatura è riuscito nell'impresa di restituire il Castello, allora di proprietà dello Stato, alla città. Non può che fare piacere - ha sottolineato a margine dellincontro - questa attenzione per un luogo che, giustamente, tutti i friulani sentono come proprio.
Saranno investiti 850 mila euro

Il progetto, approvato dal Comune che ha anche espletato le procedure di gara per laffidamento dei lavori, è stato firmato dallArch. Massimo De Paoli e la Direzione dei lavori sarà svolta dallArch. Carlo Mingotti. Lintervento, che durerà otto mesi e costerà alla Danieli SpA 850mila euro lordi, prevede la sistemazione delle facciate del Castello con il rifacimento parziale dellintonaco e delle tinteggiature, la pulizia e il ripristino di tutte le parti in pietra, compresa la scalinata realizzata da Giovanni da Udine che porta al Salone del Parlamento, e il restauro degli infissi in legno.

Il pomeriggio è proseguito con la salita delle autorità e della cittadinanza sul piazzale del Castello accompagnata a sorpresa dalla musica del Corpo Bandistico 'Gioacchino Rossini' di Castions di Strada, della Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli, della Filarmonica di Colloredo di Prato e del Gruppo Folkloristico 'Danzerini di Lucinico'. Le bande si sono aggiunte luna allaltra fino a formare ununica ensemble deccezione, che ha eseguito i più famosi brani della nostra tradizione, iniziando dallacclamatissimo 'O ce biel cjscjel a Udin'. Giunti sul colle del Castello, è stato firmato il verbale di consegna dei lavori e dato inizio lavori con latto simbolico della pulizia della prima pietra.

Il pomeriggio si è concluso con lesecuzione dellInno Nazionale Italiano, accompagnato dalla distribuzione di zucchero filato e mandorle per i bambini, e con il rientro in piazza Libertà.


https://udine.diariodelweb.it/udine/articolo/?nid=20191109-544289


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