LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Pisa non è Venezia: la prevenzione funziona (se fatta)
di Settis Salvatore
IL FATTO QUOTIDIANO 22 novembre 2019

Il Fatto Quotidiano di venerdì 22 novembre 2019, pagina 13
Non solo Venezia: la prevenzione a Pisa funziona, quando la fanno

L'Arno ben sopra i livelli di guardia, i ponti chiusi al traffico anche pedonale, tutti gli esercizi pubblici con le saracinesche abbassate, la Tosca al Teatro Verdi cantata in fretta e senza intervalli per finire prima del coprifuoco delle 18, l'esercito intento ad alzare le spallette dell'Arno con paratie metalliche e migliaia di sacchi di sabbia: questa l'immagine di una Pisa spettrale domenica 17. E lunedì 18 scuole e università chiuse, niente bar, percorribile un solo ponte del centro, sguardi incerti e preoccupati fra i pochi passanti.
Eppure l'Arno "si è comportato bene", la città è tornata alla normalità già martedì, e l'Arno è calato di livello.

L'allarme rosso era stato eccessivo? Certamente no, era anzi opportuno segnalare ai cittadini il rischio alluvione (nel 1966 l'Arno riuscì a fare a Pisa quel che a Firenze non fece, abbattere un ponte, ricostruito poi più di dieci anni dopo).

Ma allora come mai Pisa si è salvata stavolta dall'inondazione, a differenza di Venezia?
"Siete stati fortunati", mi dice un amico lombardo: ma la fortuna non c'entra proprio. Certo a Pisa non c'è nessuna laguna, ma se la città si è salvata dalle acque è merito di attente e ben riuscite opere di prevenzione.
Negli ultimi otto anni, la Regione Toscana ha investito più o meno 800 milioni di euro per mettere a punto il bacino di Roffia (in comune di San Miniato), che può contenere acqua per cinque milioni di metri cubi, e per migliorare la funzionalità del canale scolmatore, anche risagomandone la foce a mare per agevolare il deflusso. In questo provvidenziale scolmatore le acque dell'Arno da Pontedera in giù possono essere deviate: in tal modo da 600 a 900 metri cubi al secondo escono dall'alveo del fiume e vengono incanalati altrove, come è accaduto in questi giorni. Ha dunque ragione il presidente della Regione Enrico Rossi quando afferma con orgoglio che la Toscana ha saputo "assicurare ai propri cittadini una più alta soglia di sicurezza".

LA PAROLA-CHIAVE, che a quel che pare ha meno corso nel Veneto di Galan e Zaia, è PREVENZIONE. Esser pronti all'emergenza onde poterla fronteggiare, anziché far leva sull'emergenza per distribuire appalti e mazzette. Eppure la Serenissima, nei lunghi secoli della sua indipendenza, aveva saputo non solo immaginare ma mettere in opera "colossali opere idrauliche (deviazione dei fiumi a monte e 'murazzi' a mare) per non esporre Venezia alle mareggiate ed evitare gli interramenti. Con il business della crocieristica, si è fatto esattamente il contrario: si è ristretta la Laguna e si sono approfonditi i canali marittimi che regolano i flussi mare/Laguna, innescando un'erosione dei fondali (mezzo milione di metri cubi di sedimento ogni anno) che ha trasformato la Laguna in un braccio di mare".

La citazione è da un ottimo articolo di Paolo Cacciari sul Fatto del 15 novembre. E torna buona anche per insistere su un punto vitale: non ha il minimo senso, come opinionisti anche ben intenzionati continuano a fare, chiedere in giro quali sono, oltre la Basilica di San Marco, i monumenti di Venezia "a rischio".

A rischio di sprofondare non è questa o quella chiesa, palazzo, ponte, campiello: è Venezia che o si salva o no, prendere o lasciare, o tutto o niente. E Venezia si salva agendo sulla Laguna che con essa forma un unico ecosistema, che con l'aiuto dell'antico Magistrato alle Acque fu equilibrato per secoli, e per colpa degli uomini non lo è più.

Venezia si salverà, se lo vorremo davvero, lavorando non per arginare l'emergenza (secondo la filosofia del Mose, che peraltro argina solo se stesso), ma per prevenirla. In Toscana è stato possibile, perché a Venezia no?



news

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

03-12-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 3 DICEMBRE 2019

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

Archivio news