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Venezia. Sarà felice chi voleva una città senza turisti. Ma li faremo tornare
Francesco Bottazzo
Corriere del Veneto 22/12/2019

Brugnaro lancia loperazione verità dopo le immagini sullacqua granda. Il Mose? Ora da commissario posso occuparmene

Venezia. Sarà contento chi faceva la guerra ai turisti. Così no, la città deve essere viva. Ma sapremo farli tornare. Il sindaco Brugnaro parla dopo aver letto i dati che parlano di un crollo delle prenotazioni: Ma la città ha reagito e lAcqua granda servirà a finire le incompiute.

Una cosa lacqua granda lha fatta: accelerare il completamento di tutte le incompiute, a partire dal Mose. Luigi Brugnaro ha messo da parte gli stivaloni, ora nella sua doppia veste di sindaco-commissario per lemergenza è impegnato a dare risposte ai veneziani colpiti dalla marea e a limitare i danni, in attesa dellavvio delle dighe mobili.

Sindaco è davvero un Natale triste per Venezia? La città è vuota.

E leffetto dellacqua granda, le immagini hanno girato il mondo, per questo bisogna fare unoperazione verità: la città è viva, seppur nella sua fragilità evidenziata il 12 novembre. Ma adesso abbiamo voltato pagina

I turisti però non sono tornati.

Chi si è battuto contro il turismo di massa sarà contento, adesso tutti sappiamo come può diventare Venezia. Ma è normale, la città è bella se è viva e viene vissuta da tutti, abbiamo trovato un filmato degli anni 50 dellIstituto Luce in cui cerano già le polemiche sulle comitive turistiche. La cosa importante è trovare il giusto punto di equilibrio.

Cosa resta della marea eccezione?

Resta una città che si è subito rimboccata le maniche, che ha fatto squadra e che ha dato prova di fronte al mondo di grande orgoglio e umanità. La cosa più positiva di questa drammatica vicenda è che è arrivata una spinta per cambiare e intervenire sulle grande incompiute.

Sta pensando al Mose?

Certo, ma anche alle bonifiche, agli scavi dei canali e allo spostamento delle grandi navi da San Marco. Purtroppo in Italia diamo il meglio quando siamo in difficoltà: per questo dico che possiamo essere un esempio per il Paese.

Qualche settimana fa ha assistito alla prova di sollevamento del Mose, perché non si è interessato prima in maniera così insistente?

Oggi ho i poteri per farlo, sono commissario per lemergenza, ieri ero solo il sindaco e lo sanno tutti che lo Stato aveva escluso i Comuni, non solo Venezia ma anche quelli della gronda lagunare, dalla gestione. Il Comitatone in questo senso ha significato una svolta dal punto di vista della trasparenza.

E quando finirà il Mose?

I tempi li ha detti anche il presidente del Consiglio Conte: fine 2021. Ma una cosa va detta: lacqua granda ha diffuso la consapevolezza che il Mose serve, si è capito che non ci sono soluzioni diverse. In un giorno sono stati spazzati via anni di polemiche.

Mancano ancora due anni però, nel frattempo la città continua ad andare sottacqua.

Ci sono opere minute e precise che possono limitare le conseguenze. A Pellestrina ad esempio stiamo realizzando il progetto per intervenire sui primi tre chilometri di muro sfondato dallacqua, poi lo faremo a SantErasmo e a Castello con valvole che blocchino le caditoie impedendo la risalita dellacqua.

Dopo lemergenza e le disdette cambia la politica del Comune sul turismo?

E perché dovrebbe cambiare, i flussi vanno comunque gestiti. In questi anni abbiamo fatto alcune sperimentazioni come lutilizzo dei tornelli, alcune positive altre un po meno. Abbiamo scelto le tecnologie per contare le persone, introdotto il contributo di accesso dal luglio del prossimo anno, a causa di alcune difficoltà tecniche insite nella legge. Nelle prossime settimane approveremo delle delibere operative per il ritorno dei guardian a San Marco e a Carnevale partirà il sistema

Sindaco, si è già candidato per fare il bis.

Certo, vado avanti a muso duro contro chi dice no a tutto, la città non deve piangersi addosso. Quello che dovevo fare lho fatto, abbiamo efficientato il Comune, ridotto il debito, quando sono arrivato ho trovato un disastro peggiore dellacqua granda. Tutto lo sforzo fatto non va buttato via, lasciando spazio al ritorno del partito della spesa. Mi ricandido per dare futuro e speranza ai giovani.

Ma laccordo lha fatto con la Lega?

Io non appartengo alla politica, ho ottimi rapporti con la Lega, Fratelli dItalia ma anche con tante persone intelligenti del Pd, dei Popolari e dei civici. Capisco che ci dovrà essere un momento per sedersi e organizzare lalleanza, da parte mia cè massima disponibilità e apertura a tutti, ma io mi ricandido con la lista civica. Con la Lega spero di andare insieme fin dallinizio, per cambiare la città, io faccio accordi con tutti, il patto vero però è con i cittadini.



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