LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Mestre. Lettera a Mattarella e Conte per salvare l’antica Posta. «Così si cancella la storia»
Giulia Busetto
Corriere del Veneto 29/12/2019

Appello a Palazzo Ducale. Barizza: non fare come parco Ponci

MESTRE. «Considerando l’assoluta negligenza sia del proprietario dell’edificio sia di precedenti e attuale amministrazione comunale e la necessità di salvare l’antica Posta per preservare la memoria storica di Mestre, chiediamo un restauro conservativo». Per salvare la posta del Canaletto in piazza Barche si bussa alle porte del capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini. Il neonato comitato di associazioni mestrine che difende l’edificio ci allega anche le 663 firme raccolte per opporsi al rischio di demolizione dell’edificio ormai in rovina, un tempo crocevia ufficiale della Serenissima per la posta a cavallo proveniente da mezza Europa. Prima ancora, nel Seicento, era una lussuosa locanda, dopo ancora, nel Novecento, garage Reale di cinquemila metri quadrati. L’antica Posta è anche in un’acquaforte del Canaletto nella collezione privata della regina inglese.

Oggi è nelle mani di una famiglia di proprietari mestrini, del disegno di un nuovo complesso multipiano che dovrebbe sorgervi sopra a firma dell’architetto Elvio Quaia e dell’ok di Ca’ Farsetti. «Suggeriamo di posizionare eventuali nuove costruzioni a una distanza di almeno dieci metri dall’edificio storico» chiede il comitato alle alte cariche dello Stato. La lettera è stata inviata anche al sindaco Luigi Brugnaro e al Soprintendente di Venezia Emanuela Carpani, «perché non c’è ancora un vincolo sull’edificio — dice Fabio Bevilacqua di Mestre Mia —. Sulla vecchia richiesta palazzo Ducale si è espressa dal solo punto di vista architettonico. Invece il codice dei Beni culturali comprende anche gli edifici che hanno avuto un ruolo storico testimoniale». L’agognato recupero non sarebbe certo una passeggiata: nel ‘44 una bomba ha compromesso la facciata sinistra che volge verso Coin, e non è mai stata restaurata. Ma potrebbe essere un vantaggio, dice Bevilacqua: «Questo vuol dire che non sono state fatte modifiche rispetto al fabbricato del Novecento, potremmo avere l’edificio identico a quando era garage Reale», quello con gli architravi dritti che ancora si potevano osservare negli anni precedenti all’abbandono. «Ma è possibile ipotizzare — insiste — che ci siano tracce delle arcate originali seicentesche».

Lo storico Sergio Barizza arriva a definirlo «il punto centrale della memoria dei mestrini». «Se venisse valorizzato assieme a via Poerio, piazza Ferretto e Castelnuovo si rivitalizzerebbe un centro molto più ampio, costellato di tracce della memoria — spiega — . La demolizione sarebbe ancora più significativa di quella di torre Belfredo, della storia di parco Ponci e dell’abbattimento delle villette liberty di viale Garibaldi, bisogna evitarlo». E con quali risorse? «Non per forza quelle a carico dei proprietari — dice Marco Gasparinetti del Gruppo 25 aprile —. Ci sono i 10 milioni del Patto per Venezia che potrebbero essere dirottati qui. E poi c’è sempre la Legge speciale».



news

20-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 20 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news