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Viareggio e l’opera finita nel deposito. «Spostata senza autorizzazione»
Simone Dinelli
Corriere Fiorentino 31/12/2019

È un caso la rimozione de «Le Oceaniche» di Turcato. La soprintendente: serviva il nostro ok

VIAREGGIO. Rimossa da piazza Puccini per poi riapparire in un deposito comunale, in mezzo alle erbacce e vicino ad alcuni cassonetti. La storia de «Le Oceaniche», opera artistica donata nel 1990 alla città di Viareggio da Giulio Turcato (scomparso 5 anni più tardi), uno dei massimi esponenti dell’astrattismo informale italiano, diventa così un vero e proprio caso nazionale. Con la soprintendente alle Belle arti delle province di Lucca e Massa Carrara Angela Acordon che bacchetta il Comune, chiarendo come l’opera non potesse essere spostata dalla piazza senza una sua autorizzazione.

La vicenda — sollevata nei giorni scorsi dalla ex vicesindaco Rossella Martina, oggi coordinatrice viareggina di Italia Viva — è esplosa domenica mattina dopo che la stessa Martina e il consigliere comunale della Lega Alessandro Santini hanno pubblicato foto e video dell’opera lasciata per terra, in apparente stato di abbandono, in un deposito municipale. «In queste ore — ha detto ieri Acordon, che in mattinata ha ricevuto una delegazione della Lega di Viareggio — ci sono pervenute numerose segnalazioni in merito allo spostamento della scultura di Giulio Turcato “Le Oceaniche”. Pertanto si ritiene utile rassicurare i cittadini che abbiamo preso in considerazione quanto avvenuto e porremo in opera tutte le azioni di nostra competenza. In quanto collocata su una piazza di interesse storico e culturale per di più soggetta a vincolo paesaggistico, la scultura, pur non essendo soggetta a un vincolo diretto, non ricade nell’articolo 149 del codice dei beni culturali in quanto qualsiasi intervento che preveda anche temporaneamente l’alterazione dello stato dei luoghi, ossia della piazza, deve essere autorizzato dalla Soprintendenza». Ecco perché, è la conclusione della soprintendente, «abbiamo già avviato un dialogo con l’amministrazione comunale per garantire la corretta conservazione dell’opera in vista della sua ricollocazione in piazza Puccini». Ieri la scultura è stata tolta dal magazzino per essere spostata in un altro luogo al momento sconosciuto. Domenica sera il sindaco Giorgio Del Ghingaro con un post sulla sua pagina Facebook aveva spiegato che l’opera era stata tolta da piazza Puccini «perché i piedistalli avevano bisogno di manutenzione, erano corrosi e il vento poteva renderle pericolose. Saranno sistemate con tutti i crismi del caso e il tutto riprenderà nuova vita in un luogo più visibile, in maniera da farne risaltare ancora di più la colorata bellezza». Ieri però dalla soprintendente è arrivata una bocciatura riguardo all’ipotesi di posizionare altrove l’opera.

Anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha commentato la vicenda: «Le Oceaniche — dice Sgarbi — erano in piazza Puccini, cuore di Viareggio, da 25 anni. Mi chiedo: perché portarle in una discarica? Non sarebbe stato più opportuno restaurarle? Si può avere tanto disprezzo per l’arte?». La deputata leghista Donatella Legnaioli annuncia una interrogazione al ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini.



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