LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Tutela Unesco per i caffè storici
Dario Basile
Corriere della Sera - Torino 13/1/2020

Progetto di Università e associazione dei locali depoca per ottenere il riconoscimento


Il caffè espresso italiano, uneccellenza riconosciuta in tutto il mondo, si candida a diventare Patrimonio immateriale dellumanità dellUnesco. Alla base della candidatura cè lidea di tutelare e promuovere il vero espresso italiano, quello preparato a regola darte (con la cremina per intendersi). Non tutti sanno che la gloriosa storia di quello che oggi è unanimemente riconosciuto come il caffè allitaliana parte da Torino, dove nel 1884 viene inventata la prima macchina per il caffè espresso. Angelo Moriondo, per soddisfare i tempi rapidi della clientela del suo Caffè Ligure di Piazza Carlo Felice 84, decide di mettere a punto una macchina a vapore per il caffè espresso istantaneo. Il nuovo congegno viene presentato per la prima volta in quellanno allEsposizione Generale, ma sarà realizzato solo in pochi esemplari utilizzati nei locali che Moriondo gestiva. Il caffè non è solo una bevanda indispensabile per scandire le diverse fasi della giornata, consumare un espresso al bar è un vero e proprio rito sociale. Nella sola città di Torino ci sono attualmente 3.487 bar, diffusi in maniera capillare su tutto il territorio. Il bar di quartiere oltre ad essere un esercizio commerciale, diviene spesso un importante centro di aggregazione per gli abitanti. Sorseggiando un caffè in compagnia ci si scambia informazioni di lavoro, ci si confida tra amanti, si tessono relazioni con amici e parenti. È una pratica talmente comune che lespressione andiamo a prendere un caffè fa parte del nostro linguaggio comune quotidiano. Sorseggiando lespresso si possono conoscere anche nuove persone: non è raro infatti che davanti al bancone ci si impegni in conversazioni spontanee con sconosciuti sugli argomenti più disparati. E la figura del barista può trasformarsi, alloccorrenza, in quella di un confessore a cui affidare i problemi della propria vita. In città ci sono bar moderni e caffetterie antiche di cui parlano le guide turistiche. Torino può vantare ben dieci caffè storici che hanno deciso di riunirsi in unassociazione, nata con lintento di valorizzare questo patrimonio storico e culturale della città. Racconta Edoardo Cavagnino, vicepresidente dellassociazione e titolare del caffè Pepino: Torino, rispetto ad altre città italiane ha una grande tradizione di caffè storici, che sono certamente un punto di attrazione per i turisti. Considerando però la crisi del commercio in centro città, abbiamo pensato che i caffè storici andavano tutelati, per evitare chiusure come è avvenuto con il Caval d Brons. Cè infatti un forte rischio di omologazione, larrivo dei grandi marchi internazionali rendono le vie dei centri storici molto simili tra di loro. Aggiunge Cavagnino: Ci siamo detti: questo è un patrimonio che va salvaguardato non solo nel nostro interesse ma anche nellinteresse della città. Così abbiamo deciso di costituirci in associazione perché ci piacerebbe candidare, oltre al caffè espresso, anche i caffè storici torinesi come Patrimonio dellUnesco. Abbiamo quindi dato vita ad una collaborazione con lUniversità di Torino per avviare una ricerca antropologica sui caffè storici, che possa servire da supporto per la futura candidatura. Nel frattempo, come primo passo, lassociazione ha appena messo in rete il loro nuovo sito www.caffesalottisabaudi.com nel quale si possono leggere storie e curiosità sui caffè storici della città. Si scopre così che il Cafè Elena di Piazza Vittorio era un luogo amato e frequentato da Cesare Pavese: tra specchi e dipinti, il grande romanziere era solito sedersi ai tavoli dellelegante locale per dedicarsi alla lettura e alla scrittura. Guido Gozzano amava invece scrivere le sue poesie seduto a un tavolino di Baratti & Milano in Piazza Castello, il caffè ottocentesco punto dincontro del beau-monde torinese. Echi di questa frequentazione si possono ritrovare nei versi che Gozzano dedica alle signore dei caffè: Io sono innamorato di tutte le signore, che mangiano le paste nelle confetterie. Rimanendo in tema letterario anche Fruttero e Lucentini, appassionati frequentatori di questo locale, decidono di ambientare qui la prima scena del loro celebre giallo torinese La donna della domenica. Umberto Eco, invece, fa una lunga e dettagliata descrizione del Caffè Al Bicerin (un altro pezzo di storia torinese) nel suo romanzo Il Cimitero di Praga, utilizzando questa location come ambientazione di una parte del suo libro. Ma non è solo la letteratura a rendere speciali questi caffè, in questi locali si è fatta anche la storia. Il Caffè Fiorio di via Po da fine Settecento è stato un salotto aristocratico e unaula di dibattito politico. Si narra che Carlo Alberto chiedesse ogni mattina a chi gli porgeva la relazione sugli affari di stato: Che cosa si dice al Fiorio?. Nel Caffè San Carlo è stata invece progettata la mitica spedizione artica Stella Polare del 1899 condotta da Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi. Infine, lo sport: il 1 novembre 1897 alcuni studenti del liceo Massimo DAzeglio, seduti su una panchina di fronte al caffè Platti di Corso Vittorio Emanuele II, decisero di fondare una squadra di calcio che verrà poi chiamata: Juventus football club.









news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news