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Torino. Un nuovo museo in piazza San Carlo
Paolo Morelli
Corriere della Sera - Torino 15/1/2020

Intesa Sanpaolo svela il progetto delle Gallerie: uno spazio per larte visiva a Palazzo Turinetti


La banca Intesa Sanpaolo sceglie di aprire la sua quarta Gallerie dItalia in Piazza San Carlo. Sarà un museo interamente dedicato alla fotografia, che si svilupperà allinterno di Palazzo Turinetti, per 7 mila metri quadrati su cinque livelli, di cui tre sotterranei e due tra piano terra e piano nobile. A curare il progetto sarà il quattro volte Compasso doro Michele De Lucchi: i lavori partiranno nei prossimi mesi.


Architetto, classe 1951, responsabile del design Olivetti dal 1988 al 2002, Michele De Lucchi ha lavorato per Deutsche Bundesbahn, Poste Italiane e Unicredit, con progetti allestero, da Tbilisi a Pechino, ma anche al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Neues Museum di Berlino e, a Milano, alla Triennale e alle Gallerie dItalia. Intesa Sanpaolo ha scelto di affidarsi di nuovo a lui e al suo studio Amdl Circle, che lui stesso ha fondato, per il progetto di Torino. Lobiettivo non è semplice: trasformare gli spazi bancari, un tempo utilizzati per congressi e assemblee, in ambienti per attività espositive e culturali, operando in un luogo, Palazzo Turinetti, che si affaccia su piazza San Carlo ed è di conseguenza imbrigliato in giusti vincoli architettonici. Lo ha sottolineato lo stesso architetto alla presentazione del progetto.

Piazza San Carlo ha detto ha una scenografia equilibratissima e tutti i palazzi sono organizzati sotto ununica facciata. Ma le sfide sembrano piacere a De Lucchi, che se in un primo momento si è concentrato sul piano nobile, ha poi fatto una felice scoperta: lipogeo. Ci siamo domandati ha proseguito come trasformare questi luoghi storici in un museo contemporaneo e con grande sorpresa e soddisfazione abbiamo trovato sotto degli ampi spazi, è stata una grande gioia. La trasformazione è fondamentale per capire dove siamo oggi, perché ci troviamo in una sorta di nuovo Rinascimento. Nei livelli sotterranei sarà esposta una parte dellarchivio di Publifoto, che lascerà Milano per trasferirsi a Torino. In totale, la superficie espositiva sfiorerà i 7.000 metri quadri.

Architetto De Lucchi, come è andata?

Queste Gallerie dItalia sono state fortemente volute con grande determinazione da Giovanni Bazoli (presidente emerito di Intesa Sanpaolo, ndr) e da tutti, e trovo poi molto speciale che lo stesso Carlo Messina (ceo del gruppo bancario, ndr) sia entrato in campo. Ed era fortemente voluto anche che fossero in piazza San Carlo. Quando ci siamo accorti che il piano nobile non sarebbe stato sufficiente, in effetti, ci siamo preoccupati, ma è stato un sollievo scoprire cosa cè qui sotto, e fare un museo sotto terra non solo è bellissimo, ma è una vera scelta, non è una soluzione di secondo piano.

Quali caratteristiche ha un museo sotterraneo?

Il bello è che la luce viene dallalto, come in una cattedrale, infatti esistono meravigliose costruzioni sotto terra (alcune sono state mostrate nel video di presentazione del progetto, ndr). Spesso continuiamo a pensare che costruire verso il basso sia un artificio di convenienza, ma in realtà lItalia oggi è paralizzata proprio dal suo patrimonio, che ci ingessa in progetti architettonici non allaltezza. Invece, tutto ciò che è sotto ha una perfetta qualità di conservazione.

Come avete lavorato?

È stato difficile arrivare a capire che avremmo dovuto fare uno scalone, perché il problema era dare una facciata a tutto questo e rispondere alla domanda: come costruire un segno forte che rendesse questo progetto identitario? Poi è stato tutto automatico, del resto esistono scaloni bellissimi in tante realtà. A differenza degli scaloni rinascimentali, che conducevano al piano nobile, questo andrà sotto terra, alla reception, illuminata a giorno, al bookshop e ai tre livelli sotterranei. Lì ci saranno il cinema, le fotografie e i documenti.

E sopra?

Al piano terra si affaccerà il Caffè San Carlo, perché parte del bar uscirà verso il cortile, mentre il primo piano diventerà accessibile e farà da connessione con la storia (ospiterà i dipinti del Seicento e del Settecento, ndr). Sotto, quindi, ci sarà il futuro, mentre sopra ci sarà il passato.

Lallestimento sotto terra non ha fatto sorgere dei dubbi?

In realtà abbiamo capito subito che ci trovavamo sulla strada giusta. I disegni, come le foto, soprattutto le stampe vintage originali, dovrebbero essere esposti con unilluminazione di 50 lux per non deteriorarsi, che equivalgono a una candela. Mentre i quadri possono sopportare 150 lux. Nei musei, del resto, è quasi più importante la conservazione dellesposizione, sono nati per questo. Certo, oggi le cose sono un po cambiate, ma la conservazione resta imprescindibile.



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