LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Venezia. Basilica, mini-Mose spentodai giorni dell’Acqua granda
F. B.
Corriere del Veneto 22/1/2020

Mancano le autorizzazioni per la manutenzione. Gestione non definita

VENEZIA. E chi lo spiega al mondo intero, ferito dalle immagini della basilica di San Marco sott’acqua per giorni, che la chiesa in realtà, quando la marea non è eccezionale, può essere protetta ma non lo si può fare perché non ci sono le autorizzazioni per le manutenzioni del «mini-Mose» sotterraneo? Il sistema è delicato d’accordo, ma questa assomiglia molto a una triste storia all’italiana: per colpa della burocrazia tutto rimane fermo. L’unica cosa certa è che dal giorno prima dell’Acqua granda il sistema di valvole e pompe per tenere all’asciutto il nartece con maree medio-basse è stato spento per evitare conseguenze con l’alluvione e da allora non è stato più riattivato perché ha bisogno di essere pulito. Del resto nel sottosuolo finisce di tutto (piccoli rifiuti, carte di caramelle, plastica) e contribuisce a minare il funzionamento del sistema che permette di bloccare l’acqua in risalita dai cunicoli fino a 88 centimetri.

Il nartece (l’atrio della basilica) è il punto più basso in assoluto, con i suoi 64 centimetri sul livello del mare viene invaso dall’acqua alta in media 180 volte l’anno per novecento ore totali. Basti pensare che nei venti giorni seguenti l’acqua alta eccezionale del 12 novembre su 480 ore complessive, il nartece è rimasto allagato per la metà (243) con particolari danni ai pavimenti, ai marmi delle colonne, ma anche ai mosaici con l’acqua di risalita che presto si «trasforma» in sale evaporando, staccando le tessere. Il problema è che la manutenzione del «mini-Mose» è complessa e comporta dei mini cantieri in piazza San Marco. Bisogna cioè togliere i masegni in punti ben definiti e pulire i condotti sotterranei. Per poter intervenire però servono il nulla osta della Sovrintendenza e l’autorizzazione del Comune (che non sono ancora arrivati) oltre che una condizione di marea tale (inferiore a 50/60 centimetri) da permettere ai tecnici di poter lavorare all’asciutto. Queste settimane di marea minima sarebbero state perfette per fare i lavori, se ci fossero già stati i permessi. Il sistema ha bisogno di manutenzione ogni cento giorni ma così il rischio è che funzioni tre mesi, e debba rimanere fermo altrettanti, in attesa di permessi e marea bassa. Il Consorzio Venezia Nuova starebbe studiando delle soluzioni per poter bypassare i piccoli cantieri in Piazza. Sarebbe bastato intervenire come è stato fatto con la posa della fibra ottica, realizzando pozzetti ricoperti di pietra, ma la soprintendenza di Palazzo Ducale ha bocciato in partenza l’ipotesi perché l’impatto visivo — a San Marco — sarebbe stato eccessivo. Potrebbero essere però adottati dei piccoli interventi che permetterebbero ai tecnici di sollevare i masegni senza per questo dover aprire un cantiere. Sarebbe già un primo passo per bypassare anche l’attesa per il nulla osta della Sovrintendenza e l’autorizzazione di Ca’ Farsetti. Perché altrimenti il «mini-Mose» per la basilica per quale motivo è stato fatto?

Un altro tema è quello delle competenze: il progetto è stato regalato dalla Procuratoria di San Marco al Provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto che ha assegnato i lavori ma non è stato ancora definito chi avrà il compito di gestirlo. Se da una parte il sistema di fatto funziona in automatico (le chiusure si attivano quando l’acqua supera un certo limite), dall’altra qualcuno dovrà pur avere la responsabilità di attivare comunque il «pulsante rosso», soprattutto in emergenza. Oggi la cabina di regia è stata realizzata all’interno del campanile, ma il sistema deve poter essere gestito anche in remoto. Cosa non ancora possibile, perché manca la cablatura, ma ancor prima il soggetto che se ne dovrà occupare. Il risultato? Tutto fermo.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news