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Firenze. La rivincita di Cecilie Hollberg: torna alla guida dell’Accademia
Edoardo Semmola
Corriere Fiorentino 29/1/2020

Hollberg rinominata direttrice da Franceschini dopo la defenestrazione d’agosto
Atteso per oggi l’annuncio del ministro Franceschini,che cancella così definitivamente la contro-riforma Bonisoli

È il giorno di Cecilie Hollberg. Della sua rivincita, del suo ritorno alla guida della Galleria dell’Accademia (salvo clamorosi ripensamenti dell’ultimo minuto). Al ministero dei Beni culturali non hanno dubbi: il secondo mandato della direttrice tedesca può al massimo slittare di qualche ore per un intoppo burocratico.

Oggi Dario Franceschini presenterà i contenuti dei bandi internazionali per la selezione dei nuovi direttori dei musei e dei parchi archeologici statali. In questa occasione dovrebbe anche annunciare l’ultimo — o quasi — atto della sua demolizione della contro-riforma che l’ex ministro Alberto Bonisoli (Cinque Stelle, governo Conte uno) aveva iniziato ma non finito, grazie agli eventi post-Papeete e alla conseguente caduta del governo giallo-verde.

La riconferma della Hollberg non sarà solo l’ultimo atto della nuova stagione di Franceschini, ma anche quello più rappresentativo per Firenze. Perché la «querelle Accademia» è stata il campo di battaglia principale, il più significativo, nello scontro tra riformisti e contro-riformisti, tra sostenitori del modello delle autonomie (Renzi e Franceschini) e quelli del ritorno al centralismo statale (Bonisoli e i Cinque Stelle). E intorno al «siluramento» della manager tedesca si è giocata una lunga partita tra Franceschini e Bonisoli: con il secondo impegnato a modificare il più possibile la riforma che il primo aveva varato quattro anni prima. Il governo giallo-rosso di inizio autunno però ha riportato in sella al Collegio Romano proprio l’autore della riforma dei Beni culturali. E Franceschini non ha perso tempo: dal ritorno in pianta stabile delle domeniche gratuite alla rinnovata centralità delle autonomie dei venti musei cardine dello Stato italiano, tre dei quali a Firenze, ha ricominciato a tessere la tela e a ricostruire quanto il suo predecessora stava smantellando. «Firenze, con l’Accademia e gli Uffizi, è tra le nostre priorità» è stata una delle prime frasi con cui ha esordito Franceschini nei giorni successivi alla sua (seconda) nomina.

Il caso era scoppiato lo scorso giugno quando il ministro Bonisoli svelò: «L’Accademia manterrà l’autonomia scientifica, ci sarà quindi un comitato scientifico che si occuperà specificatamente del museo, ma ci sarà una regia generale». Tradotto: gli togliamo l’autonomia. Con conseguente accorpamento con gli Uffizi. E infatti il direttore degli Uffizi Eike Schmidt già in questi mesi aveva iniziato a metterci mano, iniziando alcuni lavori, in primis per l’accessibilità dei disabili. Pochi giorni e prima il sindaco Dario Nardella con una lettera al ministro, poi la deputata Rosa Maria Di Giorgi, iniziarono una battaglia politica per stoppare la contro-riforma. Anche la Lega, all’epoca alleata di governo, criticò la riforma Bonisoli.

La stessa Hollberg all’inizio non ci voleva credere, nonostante sapesse bene in quale complicato universo si era ritrovata a lavorare: «Non ho mai visto al mondo una burocrazia più faticosa di quella italiana» era stata tra le sue frasi chiave. Non ci voleva credere perché «sto per aprire una tale quantità di cantieri che... — diceva sempre a giugno riferendosi ai lavori per la climatizzazione, le capriate, a nuova illuminazione, l’ingresso, l’accoglienza, le didascalie — Non oso nemmeno immaginare cosa succederebbe se ci togliessero l’autonomia. Proprio adesso, quando si iniziano a vedere i frutti dopo anni di semina». Quasi tutti i suoi colleghi direttori autonomi firmarono un appello in suo favore. Mentre lei teneva alto lo spirito battagliero: «Ho sempre detto di voler rimanere e lo confermo. Non posso mollare proprio ora, a un passo dal raccolto». Sono passati sei mesi, ora la manager torna padrona del suo «campo». Sarà finalmente tempo di iniziare il famoso «raccolto»?



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