LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Bergamo. Città verde? Che divario con i Maestri del Paesaggio
Riccardo Nisoli
Corriere della Sera - Bergamo 18/2/2020

Davvero il dibattito sul verde a Bergamo può essere ridotto alle piante da tagliare? Davvero si può immaginare di risolvere tutto con i numeri? Qualche giorno fa Palazzo Frizzoni ha indetto una conferenza stampa per far sapere di aver abbattuto, dal 2019, 172 piante, di cui 130 malate, ma di avere in programma, da qui a due anni, la messa a dimora di duemila alberi. Che si aggiungono alle 9 mila alberature degli anni scorsi e allinclusione del Parco a Sud, verso Stezzano, nel Parco dei Colli. Una differenza aritmeticamente schiacciante. Ma è tutto qui il dibattito sul verde in città? E non una città qualsiasi, ma quella che da nove anni ospita, con crescente successo, i Maestri del Paesaggio. Quanto ha inciso questa manifestazione che a settembre compie un decennio e che ha richiamato centinaia di migliaia di persone? Cosa ha proiettato negli orizzonti dei nostri amministratori?

A guardare piazza Risorgimento, a Loreto, e piazzale Alpini, vicino alla Stazione, si potrebbe dire: poco o nulla. Per carità, pronti a rivedere qualsiasi giudizio fra qualche mese, ma si può dire che non è certo il verde il protagonista di questi progetti. È il cemento.
Sia detto per inciso: almeno la giunta Gori ha cercato di sanare finalmente una zona degradata come quella vicino alle Autolinee, e questo è positivo, a dispetto dellimmobilismo precedente. Il problema è come: il risultato non sembra poi così positivo come le intenzioni che lo hanno generato. Se le piazze servono a socializzare, cosa favorisce di più la socializzazione, il verde o una spianata in calcestruzzo o in pietra? Di sicuro, in linea generale, non guasterebbero giochi per bambini, sedie sdraio e tavolini, magari anche bar, importanti quanto il verde per rendere vivibile e fruibile uno spazio. Prendiamo anche via Tiraboschi: pietra e sanpietrini, si attendono le fioriere. E il nuovo parcheggio di via Spino? Tanto asfalto, zero alberi. Larea dellex Gasometro: qualche minuscola siepe, punto. Come ci hanno insegnato i grandi architetti del paesaggio, in questi anni di giochi con allestimenti per trasformare, rivitalizzare, abbellire (qualche detrattore ha anche detto: per snaturare) angoli di città, la vegetazione porta vita. In certi casi pure affari: esperti hanno notato una correlazione tra il verde nei locali ristrutturati e una maggior frequentazione degli stessi. Va da sé che Bergamo, con un occhio di maggior riguardo, potrebbe diventare turisticamente ancora più appetibile. Qualcosa è stato fatto, è innegabile: il nuovo parco di via Fara disegnato da Joao Nunez, lampliamento del parco della Malpensata progettato da Peter Fink, il progetto di trasformazione di via Autostrada (che nasce proprio da una suggestione della Summer School dei Maestri del Paesaggio).Tutto bene, ma forse non è abbastanza. Soprattutto, se uno oggi cammina per il centro non ha certo limpressione di essere nella città che rende onore ai paesaggisti.

Settimana scorsa il Corriere Bergamo ha ripercorso una curiosa vicenda storica, il taglio del piantù, un enorme ippocastano abbattuto nel 1923 nonostante le proteste in Santa Marta per aprire il cantiere dellattuale Ubi banca e della Torre dei Caduti. Qualcuno in Giunta lha subito letta pro domo sua nella chiave del progresso che non si ferma, per fortuna, davanti a un albero. Ci può stare, ma non è di questo che vorremmo discutere. Gli alberi si possono sopprimere o salvare, ma la domanda è: vogliamo una città davvero verde oppure no? Un tema che può riguardare tutti, se pensiamo ai balconi o alle finestre da adornare. Cè un divario incommensurabile fra quel che appare in quelle due settimane di settembre, e quel che resta poi in città. Se ponete il problema a Maurizio Vegini, vero motore dei Maestri del Paesaggio, non riceverete dichiarazioni ufficiali. Ma guardando alcune opere che stanno cambiando il volto di Bergamo è come se Piazza Verde si fosse tenuta su Marte e le archistar mondiali del paesaggio non avessero gettato nemmeno un semino del loro talento nelle progettazioni urbane. O meglio, che i nostri progettisti non abbiano fatto tesoro delle idee e delle sollecitazioni che fior di paesaggisti hanno distillato in nove anni. Un peccato. Pare che il sindaco Giorgio Gori abbia a fuoco il tema, visto che oggi ha in programma una riunione con Arketipos (lassociazione che organizza con il Landscape Festival insieme a Palazzo Frizoni), e gli assessori Marzia Marchesi (verde pubblico) e Francesco Valesini (riqualificazione urbana). E questo fa sperare che non sia una battaglia persa. Nel sogno che Bergamo possa diventare, col tempo, la città dei Mille angoli verdi.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news