LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Gregotti, le torri e Trento nord: Città cresciuta grazie a lui
Marika Giovannini
Corriere del Trentino 17/3/2020

Un uomo che ha fatto crescere Trento. I sindaci Andreatta e Pacher ricordano Vittorio Gregotti, scomparso per coronavirus.

TRENTO. Limmagine che si accosta al suo nome, a Trento, è soprattutto quella delle torri. Prima tre, poi quattro, infine cinque. Era il 2004 quando Vittorio Gregotti svelò per la prima volta alla città la sua visione futura dei terreni inquinati di Trento nord, 14 ettari ex industriali a ridosso della ferrovia gravati dal piombo teatretile. Ne seguirono dibattiti, confronti. Tante critiche. E un iter a singhiozzo disseminato di tante incognite, legate in particolare a una bonifica tuttaltro che semplice.

Voleva con forza che quel progetto venisse realizzato ricordano i sindaci Alberto Pacher e Alessandro Andreatta, che, in questi anni, hanno ricevuto a cadenza quasi settimanale le telefonate cordialmente insistenti del famosissimo architetto lombardo, scomparso domenica a 92 anni a causa del coronavirus. Un maestro, uno dei grandi lo ricorda Alberto Winterle, architetto, che fu un suo allievo alluniversità di Venezia.

Quando i proprietari delle aree di Trento nord si rivolsero a Gregotti per progettare quella parte di città noi fummo molto contenti torna indietro con gli anni Pacher. A Trento, in quel periodo prosegue lex primo cittadino si stava incrociando il meglio dellarchitettura del tempo. Renzo Piano, Joan Busquets, Mario Botta. E Vittorio Gregotti. La sua idea di riqualificazione di Trento nord prosegue Pacher prevedeva un intervento importante, che fece discutere molto. Ma che Gregotti amava. Mi telefonava frequentemente per chiedermi se ci fossero novità. La sua, però, era unarea complicata, che aveva bisogno di interventi precisi prima delledificazione. Il dialogo con lamministrazione, però, non si interruppe mai. Era una persona di grande cultura osserva Pacher . Era un amante dellarte. Ricordo ancora un pranzo a casa sua a Milano. Appeso alla parete cera un quadro di Emilio Vedova.

Un pranzo che ricorda bene anche Andreatta. Mangiammo risotto alla milanese è la ricostruzione precisa dellattuale sindaco. Gregotti prosegue era un uomo con il quale era bello chiacchierare. Un professionista che riusciva a emozionarsi nel raccontare il proprio progetto. Un uomo di cultura a 360 gradi. Ed era anche molto determinato. Ti guardava negli occhi e non mostrava debolezze. Mi telefonava spesso. E mi diceva: Tra qualche anno potrei non esserci più, vorrei vedere realizzato questo progetto. Un progetto piccolo, per un professionista di fama internazionale come lui. Un architetto che mentre lavorava a Trento nord stava anche progettando una città in Cina fa le proporzioni Pacher. Eppure quelle torri le voleva veder svettare. La volontà di costruire in altezza ha spaventato molti ammette Andreatta. Che ritorna, come Pacher, a quella fase della città caratterizzata dalla presenza di archi-star. Un termine che non amo dice il sindaco. Ma credo che questi professionisti di fama internazionale abbiano fatto bene alla città: guardare con occhi esterni un centro urbano rende un po più liberi e più creativi. La città è cresciuta grazie a questi architetti. Anche grazie a Gregotti. Che, in questo quadro, ha avuto larea più complicata. E che non ha visto concretizzarsi il suo disegno. Mi auguro commenta Pacher che si riesca ad andare avanti e a dare un segno a una parte di città che non ha identità. In realtà aggiunge Andreatta con la variante al Prg in via di discussione riusciremo a dare avvio a due dei quattro comparti.

Ritorna agli anni delluniversità invece Winterle. Tra la metà degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta spiega larchitetto la Iuav era tra le migliori a livello europeo. Cerano docenti di livello internazionale e Gregotti era uno di questi. Da studenti, però, ci si lamentava quando professionisti come lui non erano presenti alle lezioni. Pur riconoscendone la grandezza: Riusciva a cogliere gli aspetti e le criticità di un progetto al volo. Un docente, ricorda Winterle, che ha formato molti di noi, un grande. E che, negli anni, ha realizzato progetti importanti, che gli hanno dato fama internazionale. Negli ultimi anni però conclude i suoi progetti sono stati un po deludenti rispetto alla ricchezza di sfumature che sapeva mettere nella narrazione della città. Linetrvento alla Bicocca di Milano. Ma anche Trento nord: Si tratta di interventi molto più schematici. Anche le torri di Trento nord soffrivano di questo: forme un po datate e un impianto che non rendeva giustizia a un personaggio come Gregotti.



news

03-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 3 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news