LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Torino. Un milione di foto al Museo del cinema
Fabrizio Dividi
Corriere della Sera - Torino 24/3/2020

Non solo pellicole e cimeli: alla Mole è custodita unimmensa collezione di scatti

Nei depositi del Museo del Cinema non ci sono soltanto manifesti, pellicole e cimeli legati alla settima arte. Cè anche unimmensa collezione di fotografie: oltre un milione di scatti che raccontano il cinema, ma non solo. Una parte consistente di questo immenso patrimonio testimonia infatti la passione e leclettismo della fondatrice del museo, Maria Adriana Prolo, per la fotografia pura dal 1840 in avanti. Accanto alle immagini dei vip di Angelo Frontoni si possono trovare scatti di Secondo Pia, lavvocato-fotografo che per primo immortalò la Sindone. Ma anche gli audaci fotomontaggi del fotografo futurista Maggiorino Gramaglia e i celebri rayogrammi di Man Ray. E ancora: gli scatti di Vittorino Zumaglino che raccontano una Torino che non cè più e quelli, famosissimi, di Domenico Riccardo Peretti Griva. Una collezione che, come spiega il conservatore e curatore capo del Museo Donata Pesenti, continua a crescere.

Istituzione permanente al servizio della società () che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali delluomo; le acquisisce, le conserva, le comunica e le espone per scopi di studio, educazione e diletto. La definizione di Museo oggi condivisa dalla comunità internazionale era già ben chiara a Maria Adriana Prolo, il cui progetto di Museo del Cinema è cresciuto fino a occupare il più importante tempio laico della città. Ma le finalità dellistituzione di via Montebello si ramificano in altre discipline che il conservatore e curatore capo Donata Pesenti introduce con la stessa passione che riserva alla settima arte. Siamo tra i pochissimi esempi al mondo di Museo del Cinema e della Fotografia. Quel genio della Prolo si rese presto conto che il suo Piemonte ricopriva un ruolo centrale anche in questo campo e così ha pensato bene di estendere le sue raccolte, prima alle foto di cinema, poi a tutto il resto.

La fondatrice era interessata a indagare la portata tecnica, sociale e culturale del cinema più che i suoi aspetti puramente artistici. I pionieri della critica, come Henri Langlois, fondatore della Cinémathèque française di Parigi, volevano legittimare il cinema come arte a sé e lo sganciavano dalle altre discipline, in primis dalla fotografia. Prolo invece, formatasi come storica e archivista, lo concepiva in stretto legame con la fotografia che proprio a Torino aveva mosso i primi passi. Il rapporto tra i due intellettuali è descritto nellepistolario Le dragon et lAlouette che testimonia le loro visioni ma anche la loro affettuosa stima. Erano uniti dalle radici del cinema. Ma dai cinefili lei era considerata fuori dal coro, proprio perché accettava le contaminazioni, per esempio collezionando materiale di tecnica fotografica e, naturalmente, migliaia di fotografie.

A entrare nel dettaglio di queste collezioni è Roberta Basano, responsabile della fototeca e docente di Storia e Teoria della Fotografia al Dams. Larchivio conta più di un milione di foto con relativa opera di digitalizzazione e catalogazione, ma continua a crescere. La curatrice comincia dai numeri, poi ne descrive natura e origine. Lo dividerei in due categorie: una dedicata al cinema italiano, dal muto al sonoro; laltra di arte fotografica pura dal 1840 in avanti. È noto che Prolo continua Basano parallelamente ai cineasti interpellasse anche i fotografi per raccogliere i loro archivi e, di fatto, documentare la storia della fotografia italiana. Già, perché la Torino del Cinema aveva ospitato anche le eccellenze in campo fotografico. I migliori vivevano o erano nati qui e noi custodiamo gran parte della loro opera. Come gli archivi di Secondo Pia, lavvocato-fotografo noto per i primi scatti alla Sindone sviluppati nello studio di via Principe Amedeo Ne abbiamo 12 mila che ritraggono perlopiù opere darte piemontesi. Conserviamo anche 2.800 foto di Italo Bertoglio, esponente della corrente modernista negli anni 30 e 400 del torinese Maggiorino Gramaglia, fotografo futurista noto per la tecnica del fotomontaggio e dellimmagine in negativo. Si, perché Prolo amava lavanguardia e conosceva personalmente Man Ray di cui conserviamo alcune splendide fotografie.

Poi pone in evidenzia altri due nomi. Vittorio Zumaglino, 50 mila i pezzi donati dalla figlia, era un giornalista noto per aver documentato il rifacimento di via Roma e per alcuni reportage sportivi e dinteresse per il sociale. E Domenico Riccardo Peretti Griva, di cui conserviamo 25 mila scatti, che si affermò in tutto il mondo nel campo del pittorialismo interpretando la fotografia come espressione puramente artistica. Il suo fondo ci è stato donato dalla figlia e dalla nipote Giovanna Galante Garrone.

La collezione cinematografica si è ulteriormente ampliata con lacquisizione del fondo Angelo Frontoni in compartecipazione con la Cineteca Nazionale del Csc: Si tratta di una documentazione di eccezionale valore per la storia recente del nostro Paese che ne testimonia le contraddizioni estetiche, tra cultura contadina e decadimento architettonico. In molti suoi scatti per esempio, i paesaggi sullo sfondo richiamano le periferie romane descritte da Pier Paolo Pasolini.

Insomma, i dettami teorizzati da Maria Adriana Prolo appaiono rispettati e perpetrati al meglio e il suo formidabile continuum di scatti fotografici fa dialogare, oggi come in origine, cinema e fotografia; discipline magicamente sospese tra documentazione e arte, storia e immaginazione. Sogno e realtà.



news

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

29-03-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 29 marzo 2020

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

Archivio news