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Venezia. La Basilica progetta il suo futuro:accessi contingentati e tecnologia. La visita sarà un’esperienza»
F. B.
Corriere del Veneto 9/4/2020

Il sindaco: solo turismo di qualità, sì alle case agli studenti

VENEZIA. Il punto di partenza: non sarà come prima, almeno per il prossimo anno, e forse anche per quelli a seguire. La constatazione: è un delitto non approfittare della crisi per non «ricostruire» una città diversa. Lo dice con forza il sindaco Luigi Brugnaro che ha teso la mano anche alle associazioni di categoria per creare un piano con l’obiettivo di ridurre la pressione turistica (soprattutto mordi e fuggi), incentivando invece la residenza degli studenti (accettando in toto la proposta fatto dall’istituto universitario di architettura) e il ritorno dei veneziani in centro storico.

E il simbolo della «nuova Venezia», potrebbe diventare la basilica di San Marco. Su questo ci crede fortemente la Procuratoria che ieri (in un consiglio telematico) ha posto le basi per la ripartenza. «La preoccupazione principale in questo momento è quella sanitaria, ma non abbiamo mai voluto chiudere San Marco dando modo ai fedeli veneziani che abitano nell vicinanze di recarsi alla Madonna Nicopeia — spiega il primo procuratore Carlo Alberto Tesserin — Adesso stiamo programmando la fase 2 quando la storia della basilica dovrà guardare al futuro. Intanto speriamo di mettere in attività gli operai con tutte le precauzioni sanitarie, perché di lavori da fare ne abbiamo tanti». Lo speciale su Venezia di Alberto Angelo, che ha mostrato in un modo diverso i tesori di San Marco, ha spinto la Procuratoria a «reinventare» la visita. «Anche perché certamente per qualche anno non avremmo più i turisti di prima, i cinque milioni di visitatori all’anno saranno un ricordo», sottolinea il procuratore Pierpaolo Campostrini. E le entrate sono date soprattutto dai biglietti per campanile, museo, tesoro e pala.

Sul ticket di accesso però il patriarca di Venezia Francesco Moraglia sembra non aver cambiato idea (l’accesso deve rimanere gratuito, chi vuole evitare la coda può pagare la prenotazione dell’ingresso) ma l’idea su cui si sta lavorando a San Marco è di coniugare la storia millenaria della chiesa con l’innovazione. «Vogliamo che la visita si trasformi in un’esperienza unica e che il turista assapori pienamente le bellezze della basilica — sottolinea Campostrini — diventando così più attrattivi».

Del resto quando il governo deciderà di passare alla fase 2, l’organizzazione non potrà essere più quella di prima: gli ingressi dovranno essere contingentati, impossibile pensare che domani ci possano essere un migliaio di persone tutte insieme all’interno come avveniva ieri, impossibile anche attuare le stesse modalità di accesso al campanile, dove forse (a causa della distanza sociale) l’ingresso potrebbe diventare particolarmente difficile. «La basilica di San Marco potrebbe essere il simbolo della città che vuole reinventarsi», dicono i due procuratori Tesserin e Campostrini. Anche perché la crisi economica che si è venuta a creare potrebbe essere l’occasione di creare un equilibrio nuovo , a partire proprio dalla pressione turistica. «Abbiamo l’occasione di pensare a una Venezia che non siamo stati abituati a vedere negli ultimi decenni, dove viene privilegiata la qualità alla quantità dei visitatori, favorendo quei turisti che si fermano per più giorni, scoprendo anche le aree più segrete della città — ha spiegato ieri il sindaco Luigi Brugnaro durante la sua striscia quotidiana su Televenezia e Facebook — Il Comune ad esempio potrebbe introdurre nuove regole che riducano il numero dei componenti delle comitive, ma potremmo anche agevolare la riconversione degli alloggi turistici in case per studenti, così come ha proposto lo Iuav». Idee che sono emerse anche in questi giorni negli incontri che il sindaco sta avendo quotidianamente con le categorie economiche, assieme all’ex viceministro dell’Economia Enrico Zanetti e al presidente dell’ordine dei commercialisti Massimo Maiani, allo scopo di elaborare un piano di rilancio da sottoporre al governo.



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