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Bologna. Librerie tra dubbi e paurele big restano ancora chiuse
Daniela Corneo
Corriere di Bologna 14/4/2020

Feltrinelli e Ambasciatori riflettono, le piccole a singhiozzo

Potrebbero riaprire già oggi, ma saranno in poche a farlo. E quelle che hanno deciso di «buttarsi» dopo il decreto del governo Conte di venerdì, lo faranno comunque in modalità «light». Le librerie alle prese con il riavvio dell’attività dopo settimane di chiusura sono state prese alla sprovvista dalla decisione di Roma.

Intanto le grandi catene. A Bologna si può dire con ragionevole certezza che le librerie più grandi non riapriranno già oggi. Il Dpcm va ancora studiato, vanno create le condizioni di sicurezza per i dipendenti e garantite le norme igieniche per i clienti. Le Librerie Coop, quindi Ambasciatori e piazza Minghetti, da quel che trapela dagli addetti ai lavori, si prendono ancora qualche giorno per decidere il da farsi, quindi se riaprire in virtù delle novità governative, o restare chiuse e continuare comunque a fare, come stanno già facendo, le consegne a domicilio. «Vi aggiorneremo nei prossimi giorni sulla riapertura delle nostre librerie, organizzandoci nel miglior modo possibile», hanno scritto sabato sui social.

Non ha risposto al quesito la libreria Mondadori di via d’Azeglio, ma è presumibile che anche per questa catena, soprattutto se decide di seguire la stessa strada delle concorrenti, la riapertura non avvenga già da oggi. Il Dpcm è uscito venerdì sera, in mezzo c’è stata la Pasqua; serve tempo per organizzarsi. E va nella stessa direzione anche la Feltrinelli che, fa sapere, sta studiando il Dpcm, oltre che tutte le ordinanze regionali. Sulla base di questi approfondimenti, Feltrinelli deciderà quali saranno le librerie che a partire dai prossimi giorni potranno riaprire. Ma dai prossimi giorni, spiegano, non già da oggi.

Hanno ovviamente un margine di movimento maggiore le piccole librerie indipendenti, alcune delle quali hanno deciso di sfruttare il decreto e di «lanciarsi» nell’apertura, seppur in modalità «ristretta». La libreria «Ulisse» di via degli Orti riaprirà con uno staff ridotto: all’interno dell’attività ci saranno, per ora, solo i titolari, almeno fino a che la situazione non sarà un po’ più chiara. Ma continua la consegna a domicilio che, nelle ultime settimane, è stata una sorpresa per i librai di via degli Orti.

La liberia «Ubik» di via Irnerio riaprirà a orario ridotto, dalle 10 alle 18, «continuando e incentivando la consegna a domicilio che ha dato buoni frutti a tutti — ha scritto la libreria entrando nel dibattito sui social — anche per le incertezze che ci sono, legate alla gestione della sanificazione degli ambienti, su cui non è stata data indicazione univoca». La libreria Trame di via Goito riaprirà dalle 9,30 alle 17 «per accogliere ordini e concordare consegne».

La libreria Igor in via Santa Croce come La Confraternita in via Cartoleria hanno deciso diversamente. «Troppi i dubbi e le paure — scrivono —sia per la sicurezza di chi lavora sia per i clienti». Quindi: i primi riceveranno su appuntamento e solo per il ritiro di libri , gli altri continueranno a consegnare solo a domicilio o a spedire.



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