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Da Parma 2021 ai lavoratori intermittenti dello spettacolo: ecco gli odg al Cura Italia accolti dalla Camera
Agcult 24/4/2020

Sono circa 30 gli ordini del giorno al Dl Cura Italia riguardanti i temi della cultura e del turismo accolti nel corso della discussione alla Camera del provvedimento

Sono circa 30 gli ordini del giorno al Dl Cura Italia riguardanti i temi della cultura e del turismo accolti nel corso della discussione alla Camera del provvedimento. Dal sostegno ai lavoratori intermittenti dello spettacolo ai fondi dell’ex Imaie, dal tavolo di crisi per il settore del turismo al sostegno all’editoria giornalistica, fino al riparto del Fus, a Parma 2021, al Fondo dedicato alla filiera editoriale libraria e al rilancio del settore termale.

Campagna promozione turismo con contributo Enit

La Camera impegna il governo “a valutare l’opportunità di predisporre, nel rispetto dei vincoli di bilancio, tempestivamente, azioni di rilancio del settore del turismo in un’ottica di sostenibilità, con particolare riferimento alla realizzazione di un’adeguata campagna straordinaria di comunicazione e promozione, anche con il contributo dell’Enit”. E’ quanto prevede un ordine del giorno al decreto Cura Italia, presentato dalla deputata Angela Masi (M5S), approvato dall’Aula di Montecitorio.

Estensione Fondo innovazione e digitale a istituti esteri

Accolto l’ordine del giorno al Dl Cura Italia a prima firma Angela Schirò (Pd) che impegna il governo a “considerare l’opportunità di estendere, in casi definiti e accertati dalle nostre autorità scolastiche all’estero, le provvidenze di cui all’articolo 120 anche agli istituti e agli enti che assicurano la promozione linguistica e culturale dell’Italia nel mondo”.

Nel dettaglio, l’articolo 120, incrementa per il 2020 il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale di 85 milioni di euro, destinati a consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi — o di potenziare — degli strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, di mettere a disposizione degli studenti meno abbienti in comodato d’uso dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme, di formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.

Stato di crisi per settore turistico

Accolto l’ordine del giorno a prima firma Riccardo Zucconi (Fdi) che impegna il Governo a valutare l’opportunità di dichiarare, anche mediante interventi normativi futuri, lo stato di crisi per il settore turistico italiano al fine di introdurre misure a compensazione dei danni subiti dalle imprese operanti nel settore a causa dell’epidemia da COVID-19.

Odg per apertura tavolo di crisi sul turismo

La Camera impegna il governo “a valutare l’opportunità di individuare ogni strumento utile al fine di sostenere il settore turistico in questo grave periodo di crisi, individuando misure e risorse necessarie a sostenere la domanda interna e a rilanciare, quando le condizioni sanitarie lo consentiranno, anche quella esterna” e “ad aprire nell’immediato un tavolo di crisi per il settore del turismo”. E’ quanto prevede un ordine del giorno al decreto Cura Italia, presentato dal deputato Michele Sodano (M5S), approvato dall’Aula di Montecitorio.

Estensione indennità a lavoratori stagionali del trasporto aereo

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Adriano Varrica (M5S) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte ad estendere l’indennità prevista dall’articolo 29, anche ai lavoratori stagionali del comparto del trasporto aereo e di ogni altro comparto del trasporto, direttamente o indirettamente connesso al settore turistico”.

L’articolo 29 prevede misure in favore dei lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente riconoscendo un’indennità per il mese di marzo 2020, pari a 600 euro.

Odg Lega per inserire industria fonografica nel Fondo emergenza spettacolo

La Camera impegna il governo “ad adottare criteri oggettivi e non discriminatori” nella ripartizione del Fondo a sostegno dei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo. E’ quanto prevede un ordine del giorno al decreto Cura Italia, presentato dalla deputata Giorgia Latini (Lega), approvato dall’Aula di Montecitorio. “Le categorie professionali e produttive che aspettano di poter usufruire del suddetto Fondo sono numerose e rappresentano tutte delle importanti sfaccettature delle imprese culturali italiane”, si legge nell’odg e la categoria “dell’industria fonografica non è stata inclusa tra i beneficiari del Fondo”.

Ampliamento platea lavoratori dello spettacolo beneficiari dell’indennità

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Rosa Maria Di Giorgi (Pd) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di ampliare la platea dei lavoratori dello spettacolo beneficiari delle misure previste, anche estendendo l’arco temporale in cui può essere percepita l’indennità di cui all’articolo 38 del decreto stesso”.

L’articolo 38, riconosce per il 2020, l’indennità di 600 euro in favore di lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, che abbiano maturato almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro, e che non siano titolari di pensione né titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020; sono circa 400 mila i lavoratori dello spettacolo fermi, 4200 gli eventi programmati fino a fine maggio nel settore musicale e oggi annullati.

Contributi per manifestazioni turistiche

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Galeazzo Bignami (Fdi) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di velocizzare l’iter di valutazione delle istanze di contributi per manifestazioni turistiche normate dal decreto ministeriale 29 marzo 2012 al fine di garantire in tempi rapidi l’erogazione di risorse importantissime, al fine di consentire una piena ripartenza delle manifestazioni e della promozione dei territori; a verificare in tempi rapidi le domande pervenute ai sensi del decreto ministeriale 26 giugno 2019 entro il 31 gennaio 2020 e, qualora vi siano manifestazioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, permettere ai soggetti la presentazione di una seconda domanda per eventi da svolgersi successivamente”.

Sostegno a editoria giornalistica

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Federico Mollicone (Fdi) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile: a) per l’anno 2020 alle imprese editrici di quotidiani e di periodici di un credito d’imposta pari al 10 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa; b) per l’anno 2020, un regime fiscale straordinario per il commercio di quotidiani e di periodici, in deroga al regime vigente, con l’applicazione, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, di una forfettizzazione della resa del 100 per cento delle copie consegnate o spedite, in luogo dell’80 per cento oggi previsto; c) una modifica della disciplina della pubblicità delle aste giudiziarie con l’obbligo – in luogo della mera facoltà – di pubblicazione degli avvisi d’asta, anche sui quotidiani nazionali e locali”.

Fondo a sostegno del comparto turistico

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Mariastella Gelmini (FI) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare le necessarie iniziative finalizzate a istituire nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, un apposito fondo dedicato per far fronte alla crisi del comparto turistico con una dotazione non inferiore ai 2,5 miliardi di euro per l’anno 2020, volto a garantire il riconoscimento di un’indennità alle imprese facenti parte della filiera turistica e, nello specifico, i titolari di attività operanti nella ricettività alberghiera ed extralberghiera, i titolari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di agenzie di viaggi, i tour operator, i titolari di stabilimenti balneari, le guide e gli accompagnatori turistici, i noleggiatori di bus e autovetture;

ad assumere ogni iniziativa di competenza al fine di prevedere l’aumento dell’importo dell’indennità una tantum ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali da 600 euro a 1.000 euro fruibili fino a giugno anziché per il solo mese di marzo; ad adottare iniziative di carattere fiscale in favore di coloro che viaggiano e acquistano italiano al fine di rilanciare il turismo interno.

Ok odg su distribuzione somme del vecchio Imaie

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Manuel Tuzi (M5S) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare, nel prossimo decreto di Aprile – misure volte a rendere disponibile e distribuire le somme di cui al residuo della liquidazione del (vecchio) IMAIE in favore degli artisti interpreti ed esecutori titolari di diritti connessi, attraverso i loro organismi di gestione collettiva ed entità di gestione indipendente iscritte all’elenco istituito presso l’AGCOM, secondo modalità e criteri individuati con un tavolo di lavoro con le suddette organizzazioni collettive da istituirsi presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo”.

Il (vecchio) IMAIE è ora in liquidazione ma è necessario accelerare la chiusura della procedura affinché il residuo attivo sia trasferito al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e ripartito tra gli artisti, gli interpreti e gli esecutori, secondo le modalità definite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Odg Vacca (M5S): da Parma 2021 al FUS, da ex Imaie alle librerie

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Gianluca Vacca (M5S) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare” le misure precedentemente inserite in 3 emendamenti, poi accantonati, presentati dallo stesso Vacca, da Flavia Piccoli Nardelli (Pd) e da Alessandro Fusacchia (Misto). In particolare, si prevede la revisione temporanea della ripartizione dei fondi del FUS per le fondazioni lirico-sinfoniche, nuove misure per il cinema, Parma capitale della cultura anche nel 2021, estensione alle librerie del credito d’imposta sull’affitto di marzo, anticipo delle risorse del 5XMille e chiusura della liquidazione dell’ex Imaie.

Odg Carbonaro (M5S) su lavoratori intermittenti dello spettacolo

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Alessandra Carbonaro (M5S) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di assumere le più opportune iniziative volte a prevedere, nei limiti delle risorse disponibili, misure di sostegno al reddito dei lavoratori intermittenti e dei lavoratori con contratto di prestazione occasionale nel settore dello spettacolo”.

"L’intero settore sta affrontando perdite ingenti a causa dell’emergenza sanitaria ed è dovere dello Stato lavorare per garantire maggiori tutele a tutti i lavoratori. Con il Bonus e il Fondo emergenze è stato compiuto un importante passo, ma abbiamo il dovere di fare di più. Il teatro e l’arte tutta sono l’anima di un Paese, la sua essenza più profonda lavoriamo affinché nulla di tutto ciò vada perduto", spiega la deputata.

Sostegno a imprese turistiche stagionali

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Giorgia Andreuzza (Lega) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di prevedere misure di sostegno in favore delle imprese turistiche stagionali”.

Riparto quota Fus per Fondazioni lirico-sinfoniche

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Leonardo Tarantino (Lega) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di prevedere che la quota del Fondo unico dello spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche per l’anno 2020 e per l’anno 2021, sia ripartita sulla base della media dei punteggi assegnati nel triennio 2017-2019, in deroga ai criteri generali e alle percentuali di ripartizione previsti dall’articolo 1 del decreto ministeriale 3 febbraio 2014, che, per l’anno 2022, sono adeguati in ragione dell’attività svolta a fronte dell’emergenza sanitaria da COVID- 19, delle esigenze di tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli; a prevedere la possibilità per gli organismi dello spettacolo dal vivo di utilizzare le risorse erogate per l’anno 2020 a valere sul Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, anche per integrare le misure di sostegno del reddito dei propri dipendenti, in misura comunque non superiore alla parte fissa della retribuzione continuativa erogata prevista dalla contrattazione collettiva nazionale”.

Sostegno e rilancio del settore termale

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Maria Teresa Baldini (Fdi) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di avviare ogni opportuna e celere iniziativa volta al rilancio, alla valorizzazione e alla promozione del settore turistico italiano che attraverso la valorizzazione dell’offerta turistica delle aree legate a fonti idriche e la definizione di un sistema turistico integrato che consenta una piena e ampia valorizzazione multilivello del territorio, sotto il profilo storico-culturale, enogastronomico, del benessere e della salute; a valutare l’opportunità di definire con urgenza un progetto di sostegno finanziario e nel contempo di rilancio del settore termale italiano, che consenta anche di riconfigurare il comparto come un avamposto della gestione sanitaria post emergenziale dell’utenza, attraverso una rinnovata valorizzazione delle cure termali sul versante delle affezioni delle vie respiratorie; a promuovere, anche con il coinvolgimento delle aziende termali, programmi di ricerca scientifica, di rilevazione statistico- epidemiologica e di educazione sanitaria, mirati anche a obiettivi di interesse sanitario generale”.

Fondo dedicato alla filiera editoriale libraria

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Silvia Fregolent (IV) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare, dal primo provvedimento utile, misure straordinarie volte all’istituzione di un Fondo dedicato alla filiera editoriale libraria con congrua dotazione”.

Condizione contributiva dei lavoratori spettacolo

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Alessandro Fusacchia (Misto) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di intervenire sulla condizione contributiva dei lavoratori del mondo dello spettacolo, per garantire il riconoscimento dell’annualità per accedere alla NaSPi a chi non dovesse raggiungere neanche il minimo di 120 giornate, ipotesi quasi certa in questo anno di eccezione; a conferire agli organismi dello spettacolo dal vivo la possibilità di utilizzare le risorse loro erogate per l’anno 2020 a valere sul Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, anche per integrare le misure di sostegno del reddito dei propri dipendenti, in misura comunque non superiore alla parte fissa della retribuzione continuativamente erogata prevista dalla contrattazione collettiva nazionale”.

"Questo ordine del giorno è solo un piccolo pezzetto: l'obiettivo è mettere tutti - lavoratrici, lavoratori, operatori, impreseculturali, terzosettore della cultura - nella condizione di superare questo momento e ripartire meglio e più di prima. Per i cittadini, per il Paese, l'obiettivo è fare dell'accesso alla cultura un bene essenziale, garantito come quello alle cure mediche o all'acqua potabile", ha commentato Fusacchia.
Liquidazione contributi a operatori spettacolo dal vivo

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Alessandro Sorte (Misto) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di garantire agli operatori dello spettacolo dal vivo cui siano stati concessi contributi per progetti triennali di attività musicali, teatrali, di danza, circensi a valere sul Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163 la liquidazione di dette somme, nonostante l’impossibilità — legata alla chiusura forzata delle strutture — del rispetto dei requisiti minimi di attività annuale e alle specifiche condizioni richieste nei Capi da II a VII del decreto ministeriale n. 332 del 27 luglio 2017”.

Canone Siae per musica d’ambiente

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Michele Gubitosa (M5S) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare iniziative di carattere normativo volte a consentire alle attività produttive che pagano il canone SIAE per musica d’ambiente e che durante l’emergenza epidemiologica COVID-19 hanno sospeso la loro attività di poter prorogare, senza oneri a proprio carico, la durata dell’abbonamento di un numero di giorni pari a quelli di sospensione dell’attività”.

Art Bonus per teatro di strada e festival circensi

Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Nicola Stumpo (LeU) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di intervenire con successivi provvedimenti normativi per introdurre una disposizione che chiarisca l’interpretazione autentica della norma relativa all’Art Bonus come ricomprendente teatro di strada, complessi strumentali, società concertistiche e corali, circo e festival circensi”.

https://agcult.it/a/17717/2020-04-24/da-parma-2021-ai-lavoratori-intermittenti-dello-spettacolo-ecco-gli-odg-al-cura-italia-accolti-dalla-camera


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