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«Artissima diventa una fiera in progress e “Covid conscious”»
Paolo Morelli
Corriere della Sera - Torino 3/5/2020


«Abbiamo la consapevolezza di trovarci di fronte a una situazione inedita, che richiede flessibilità». Per Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima (in programma dal 5 all’8 novembre), l’attenzione è rivolta agli sviluppi della cronaca e alla ricerca di nuove strategie. L’incertezza impedisce previsioni, ma la fiera si prepara a una riduzione di gallerie e accessi, con l’ipotesi di un’edizione «ridotta», mentre annuncia qualche sorpresa.

Bonacossa, come vi state organizzando?

«Per agevolare le gallerie abbiamo posticipato la scadenza delle domande di iscrizione a fine maggio. Difficilmente tutto tornerà come prima in tempi brevi, quindi valutiamo il contingentamento del pubblico e a una differente gestione degli spazi, per adattarci a uno scenario “Covid conscious”. Artissima è lontana e vicinissima, lavoriamo su diversi scenari tra cui una versione ridotta, più intima, più europea e meno globale, con un pubblico di addetti ai lavori e ampi spazi. Artissima, rispetto alle altre fiere internazionali, propone costi di partecipazione contenuti e in questa situazione di contrazione del mercato credo che la fiera possa essere importante. Il mercato italiano è ricco di arte fantastica e vuole poterla condividere con appassionati e curiosi a Torino».

Come gestirete gli spazi?

«Siamo liberi di trasformare insieme alle gallerie il nostro evento. Dialoghiamo con Gl Events che nelle proprie sedi in Asia è pronto alla ripartenza, per capire come rendere possibile l’esperienza di un grande evento pubblico, senza dare per scontato che la situazione non obblighi a un cambio di sede. Se i musei riapriranno a breve, verranno sperimentati accessi a piccoli gruppi, con mascherine e su prenotazione, che diventeranno normali. Eventi più intimi possono aiutare le gallerie nell’incontro con i collezionisti».

L’autunno torinese sarà affollato.

«Allora saremo in una situazione di apertura e lavoro, quindi di positività, questo non potrà che aiutarci. Siamo in contatto con l’assessorato alla Cultura per capire se sia possibile attivare sinergie con i grandi eventi dell’autunno. Anche gli eventi satellite di Artissima stanno guardando a noi per capire come muoversi».

Aumenterete i contenuti web?

«Stiamo lavorando con le nostre gallerie per presentare a giugno Artissima in progress, una novità che porterà il pubblico di collezionisti e appassionati a scoprire, grazie alle scelte del nostro team internazionale di curatori, 200 artisti di diverse generazioni. Un modo per offrire alle gallerie, il centro del mercato dell’arte, un’occasione di nuovi contatti».

C’è già qualcosa di nuovo?

«Abbiamo dato vita a diverse iniziative virtuali, in linea con l’investimento sullo sviluppo digitale sostenuto dal 2017 da Compagnia di San Paolo. Su Instragram abbiamo avviato ge·ne·a·lo·gì·a. Insieme a Juventus, poi, abbiamo appena lanciato un’edizione speciale digital di Artissima Junior, guidata dall’artista Diego Perrone. Ma stiamo lavorando anche ad altre sorprese».



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