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Firenze. Dentro museo, Duomo e Battistero la collana vibra se si è troppo vicini
Mauro Bonciani
Corriere Fiorentino 14/5/2020


Lidea dellOpera per le distanze, il sensore distribuito a tutti i visitatori

Anche lOpera del Duomo di Firenze si sta attrezzando per riaprire i suoi monumenti ai visitatori. Così in attesa delle decisioni del Governo, di linee guida o protocolli, ha deciso di utilizzare un apparecchio che permette di rispettare le distanze di sicurezza tra i visitatori e che avvisa il turista quando una persona è troppo vicina.

LOpera di Santa Maria del Fiore, come tutte le altre istituzioni che gestiscono musei o monumenti da giorni si interroga e si prepara per le possibili misure anti contagio, come la prenotazione obbligatoria dei biglietti così da garantire sempre la capienza massima ed evitare affollamenti. E ha deciso di utilizzare una tecnologia messa a punto da unimpresa fiorentina che lha sviluppata per lemergenza Covid. Si tratta di un dispositivo di piccole dimensioni (7 cm per 5) che sarà fornito dagli addetti dellOpera gratuitamente ai turisti allinizio delle visite e che indossato (intorno al collo) segnala vibrando e illuminandosi se è stata superata la distanza minima consentita, garantendo così la sicurezza (nel caso di un gruppo è possibile staccare il segnale). Terminata la visita, il dispositivo sarà riconsegnato e sanificato per essere poi riutilizzato.

Si tratta di un sistema anonimo, che non traccia i movimenti e i dati spiega lente che gestisce Battistero, Duomo, Campanile di Giotto e Museo dellOpera del Duomo È un dispositivo realizzato dalla società italiana Ame (Advanced Microwave Engineering), con sede a Firenze, che vanta una pluriennale esperienza internazionale nellambito della sicurezza in ambienti industriali, e che durante lemergenza Covid ha adattato questo sistema.

La distanza può essere regolata, ad esempio un metro o 1,8 metri, appena arriveranno le indicazioni governative sarà adattata a quella fissata dellesecutivo. Lo EGOpro Social Distancing, questo il nome dellapparato, vibra per entrambe le persone che si trovano allinterno della distanza di sicurezza e non ha bisogno di alcuna infrastruttura: basta indossarlo. Per quanto riguarda il numero di persone che potranno entrare, ad esempio in spazi ristretti come la Cupola o il campanile, sarà fissata una presenza massima, saranno venditi biglietti solo attraverso prenotazione, e si sta studiando anche come sanificare.

Noi usiamo questa tecnologia da oltre venti anni spiega Marco Bernacchioni, manager di Ame per segnalare a guidatori di mezzi industriali, ad esempio muletti, la presenza di persone vicine. Lapparecchio non ha bisogno di cavi, sensori, antenne ed altro, e questo aspetto è stato decisivo per lOpera che accoglie i visitatori in ambienti così storici e straordinari. Lazienda fiorentina, che nella sua sede ha una trentina di addetti, ha già avviato la produzione industriale del dispositivo. Ne abbiamo già consegnati migliaia, in Italia, Usa, Gran Bretagna e domani (oggi, ndr ) vedrò unaltra istituzione museale toscana. Per lOpera conclude Bernacchioni partiamo con 230 dispositivi.



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