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Montanelli, Colombo, Churchill. Statue da lasciare al loro posto
Gianfranco Cavi - Aldo Cazzullo
Corriere della Sera 12/6/2020

Caro Aldo,

abbattere le statue dei grandi del passato, decapitare le statue di Cristoforo Colombo, eliminare la statua di Indro Montanelli, sono tutte manifestazioni di ignoranza storica e di ottusità mentale.
Gianfranco Cavi

Ho conosciuto Indro Montanelli, in quanto dopo la morte di mio padre, imprenditore assassinato 30 anni fa dalla ’ndrangheta, gli scrissi una lettera per chiedergli consiglio sul mio futuro professionale. Non mi sembra di aver parlato con un razzista, ma con un uomo straordinario che ha donato alla nostra cultura, per esempio, la più bella opera sulla storia d’Italia.
Francesco Saraceno pserc@tin.it

Cari lettori,

la memoria di Indro Montanelli è ovviamente sacra per tutti noi che indegnamente scriviamo su questa pagina che fu sua (a proposito: tra lettere, mail e interventi social arrivano 300 messaggi al giorno, a volte più; qualcuno si offende per non essere stato pubblicato, ma purtroppo non è possibile pubblicare tutti).

La statua di Montanelli, opportunamente ripulita, sta bene lì dov’è: nei giardini in cui i terroristi rossi tentarono invano di soffocarne la voce. Più in generale, abbattere la statue presuppone il difficile esercizio di giudicare con i criteri del presente gli uomini del passato. Talora può essere un rito liberatorio: qualcuno rimpiange le statue di Saddam Hussein? Prendersela con Cristoforo Colombo, uno degli uomini che hanno fatto la storia, è un’altra cosa. A Londra viene contestata persino la statua di Winston Churchill, considerato un razzista. È vero che un aristocratico conservatore inglese non era sfiorato dall’idea che la vita di un suddito africano o indiano valesse quanto la sua; del resto la concezione secondo cui gli uomini nascono liberi e uguali è molto recente nella storia. Ma Churchill è l’uomo che combatté sino in fondo Adolf Hitler: uno che era andato al potere con il proposito dichiarato di sterminare il popolo ebraico, assoggettare i popoli slavi, sopprimere zingari, omosessuali, bambini down; e appena ne ebbe la possibilità mise in pratica il suo criminale programma. Purtroppo fummo suoi alleati, salvo chiamarci fuori, sia pure troppo tardi. Rispettiamo quindi, pure noi italiani, le statue di Churchill.
Aldo Cazzullo



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