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Firenze. «Nessun freno alla mala movida. Denunciamo Palazzo Vecchio»
Antonio Passanese
Corriere Fiorentino - 15/7/2020

L’iniziativa dei residenti di Santo Spirito. Nardella apre al confronto sul «decalogo» dei comitati

«Visto che la ricerca di un dialogo e di un confronto è risultata sempre vana, denunciamo per omissione in atti d’ufficio il Comune di Firenze». La battaglia dei residenti di Santo Spirito contro la mala movida si muove così su un terreno nuovo, quello delle aule del Palazzo di Giustizia. «Il sindaco dovrà spiegare a un giudice perché nonostante i nostri esposti non è stato fatto assolutamente nulla, come multe e denunce per disturbo della quiete pubblica, da parte della polizia municipale».

In attesa che Palazzo Vecchio dia una risposta alle ultime richieste dei comitati dei cittadini, i residenti dell’Oltrarno, da anni vittime della malamovida quasi ogni notte, hanno incontrato ieri un avvocato penalista. E hanno deciso che non sono più disposti ad aspettare oltre per vedere riconosciuto il loro diritto al sonno, alla tranquillità e alla salute. E così oggi, salvo intoppi, invieranno una denuncia circostanziata alla Procura della Repubblica chiedendo che si accerti se vi siano gli estremi per condannare l’amministrazione comunale fiorentina sia in sede penale che in sede civile. «Confrontarci con chi, in questi mesi, non ha risposto alle nostre mail, alle nostre segnalazioni e al nostro grido di aiuto è praticamente impossibile — dicono le vittime della movida molesta — Ecco il motivo per cui da ora in poi parleremo anche attraverso le carte bollate». Alla denuncia verranno allegati video registrati prima e dopo il lockdown tra piazza Santo Spirito, via del Presto di San Martino, via delle Caldaie, Borgo Tegolaio, via Sant’Agostino, ma anche Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, piazza Strozzi, San Lorenzo, San Pierino e Borgo Pinti; i dieci esposti presentati dai residenti — l’ultimo porta la firma di ben dodici cittadini dell’Oltrarno — e tutta la corrispondenza (con pochi riscontri) con Palazzo Vecchio.

Ma i residenti dell’Oltrarno, che lunedì pomeriggio hanno riunito i comitati del centro storico fiorentino (Ma noi quando si dorme, Oltrarno Futuro, Progetto Firenze, San Felice, associazione per la difesa di Santa Croce, Piazza Brunelleschi e Ridateci il silenzio) in un’assemblea partecipata al giardino dei Nidiaci, stanno anche portando avanti un’altra strada, che passa dal decalogo stilato durante l’incontro che vorrebbero sottoporre al sindaco Dario Nardella: «Le nostre proposte per la civile convivenza sono: chiusura dei locali entro le 24, più telecamere dove si spaccia e si delinque, bagni sempre aperti e gratuiti per tutti, sanzioni per chi è sorpreso a urinare per strada, multe per gli assembramenti e un controllo attivo da parte dei vigili urbani nelle strade e nelle piazze della movida, dato che ora sono semplicemente spettatori di ciò che accade». Il sindaco Nardella per il prossimo weekend, come anticipato durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza di mercoledì scorso, dovrebbe firmare il nuovo provvedimento per limitare vendita e consumo di alcol probabilmente dalle 20 alle 6. «Sull’ordinanza ci stanno lavorando gli uffici, e credo che nel giro di pochi giorni si possa chiudere. Perché non possiamo aspettare la fine dell’estate», dice il primo cittadino. «Valuteremo le richieste dei residenti del centro, che mi sembrano tutte ragionevoli — ammette poi Nardella — ma per dare delle risposte esaurienti dobbiamo ovviamente valutarne la fattibilità. Ho solo qualche riserva sulla chiusura anticipata a mezzanotte dei locali perché di per sé chiudere i locali non significa risolvere i problemi. Abbiamo assistito ad atti vandalici gravissimi in piena notte quando già bar e pub erano chiusi. Quindi dobbiamo anche capire l’efficacia di queste misure. In ogni caso — conclude il sindaco — analizzeremo le proposte e nel giro di pochi giorni daremo delle risposte».



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