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Istanbul. Lambasciatore turco a Roma: Santa Sofia rimarrà aperta ai visitatori. Coperti i mosaici durante la preghiera
Cristin Cappelletti
Openonline, 14/07/2020

Il diplomatico ha ricordato che il sito è un patrimonio dellumanità. Ma, secondo quanto deciso dalla Presidenza agli affari religiosi turca, le icone cristiane rimarranno coperte durante la preghiera

Il museo di Santa Sofia, ora riconvertito in moschea, continuerà a rimanere aperto ai visitatori. Almeno secondo il Diyanet, lalto consiglio religioso turco. In un comunicato le autorità hanno assicurato che non cè alcun ostacolo dal punto di vista religioso allapertura di Santa Sofia ai visitatori al di fuori dellorario delle preghiere islamiche.

Lo scorso venerdi la decisione del consiglio di stato turco di riconvertire lopera in moschea ribaltando la decisione presa nel 1934 dal presidente turco Mustapha Kemal Ataturk ha suscitato diverse condanne da parte dei governi occidentali, dalla Russia e anche da Papa Francesco che ha affermato di essere molto addolorato.
Erdogan: Sarà preservato il suo patrimonio culturale

A preoccupare soprattutto lUnesco, lorganizzazione dellOnu che tutela i monumenti e le opere patrimonio dellumanità, è luniversalità di Santa Sofia al cui interno convivono mosaici bizantini cristiani e simboli islamici. Le icone cristiane dovranno essere coperte con delle tende o altri strumenti idonei durante la preghiera, dopo la riapertura prevista per il 24 luglio. Fa sapere la Presidenza per gli affari religiosi turca. Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan assicura che Restituendo Santa Sofia alla sua funzione di moschea, preserveremo il suo patrimonio culturale, come hanno fatto i nostri antenati durante limpero ottomano.
Decisione sovrana

A respingere chi considera la questione di Santa Sofia non pertinente ad Ankara è lambasciatore turco a Roma che ribadisce quanto affermato dal presidente Recep Tayyip Erdogan: Si tratta di una decisione sovrana, su base legale. Siamo molto sensibili al tema della pratica religiosa dei nostri cittadini, ha dichiarato Murat Salim Esenli.

Alla vigilia del 15 luglio, in cui Ankara ricorda il fallito colpo di stato del 2016, lambasciatore sottolinea che coloro che hanno visitato la Turchia sanno che se entri in una moschea non importa se sei musulmano, cristiano, ebreo o di altra religione: puoi entrare se ti togli le scarpe. Qualunque sia il proprio background, si avrà accesso a Santa Sofia, ha sottolineato Esenli, aggiungendo che ledificio è un sito patrimonio dellumanità dellUnesco e sappiamo i criteri per fare in modo che lo resti. Continueremo a rispettare queste regole e non ci saranno cambiamenti. Una frase che sembra confermare, allo stesso modo, che anche le donne avranno accesso al museo.

https://www.open.online/2020/07/14/murat-salim-esenli-ambasciatore-turco-a-roma-santa-sofia-aperta-ai-visitatori/


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