LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Milano. Leggi in conflitto, vincoli, cemento. Sui tetti il Novecento da difendere
Giangiacomo Schiavi
Corriere della Sera - Milano 13/8/2020

Brutto è brutto, ma lo scatolone che si alza da villa Mozart non è spuntato per caso. La Sovrintendenza si chiama fuori: il palazzo non ha vincoli storici o ambientali e non può intervenire. Il via libera allora è arrivato dal Comune, attraverso la Commissione paesaggio. Oppure dagli uffici comunali che hanno autorizzato la costruzione di un locale per lascensore. Domanda: non esiste una regola per evitare antiestetiche sovrapposizioni di stili nelle zone storiche del centro? Linterrogativo è sospeso nella città in vacanza, ma dopo la lettera al Corriere, lassessore allUrbanistica Pierfrancesco Maran annuncia un documento sulla difesa della Milano del Novecento: È giusto che se ne discuta pubblicamente. Dobbiamo tutelare la città storica senza restare bloccati da scelte che finirebbero per essere troppo conservative. Quanto ai sottotetti, il riferimento è al piano di governo del territorio, ma ci troviamo alle prese con norme regionali che a volte sono in contrasto con quelle comunali: la Regione autorizza lo spostamento dellabitabilità dai seminterrati allattico, concedendo volumetrie che noi non avremmo autorizzato.

Milano e i sopralzi, atto secondo. Sui tetti cè una giungla che si unisce alle antenne, ai condizionatori e agli ascensori i cui locali possono diventare pretesto per conquistare spazi di abitabilità. A volte loperazione è mimetica, altre volte no. Nel caso di villa Mozart è talmente vistosa che ha innescato una battaglia legale tra la proprietà e chi, invece del cielo di Milano, si trova davanti un enorme cubo di cemento. Lo stilista e art director Giampiero Bodino, che ha affittato due piani della villa per farne il quartier generale del gruppo Richmond, fa sapere di essere contrario ad ogni intervento che deturpi la bellezza e larchitettura preesistente. Villa Mozart, progettata dagli architetti Andreani e Portaluppi negli anni Trenta, è un esempio di razionalismo e art decò: che cosa centra un cubo sul tetto? Chi controlla lesecuzione di certi interventi, chi tutela lestetica di quei palazzi che non hanno vincoli monumentali o paesaggistici?

La sovrintendente Antonella Ranaldi è parte in causa nella difesa dello stile Milano, una strettoia tra il diritto alla tutela e quello agli ammodernamenti. La città storica corre dei rischi, ammette. Un conto è la Milano nuova e moderna, un altro è far entrare la città contemporanea nel tessuto storico. Io faccio spesso lesempio del Dopoguerra, quando grandi architetti hanno ricostruito gli edifici distrutti in centro adottando soluzioni dialoganti con il passato, rispettando lambiente e scegliendo i materiali adatti. Penso a Portaluppi, Caccia Dominioni, Ponti, BBPR. Il Novecento è unimpronta stilistica di Milano, unarchitettura dautore. Oggi cè meno rispetto, cè una caduta e un calo di attenzione. Di questo è giusto essere preoccupati.

Larchitetto Cino Zucchi è tra gli ispiratori del documento che vuole mettere in sicurezza il Novecento milanese. Dal suo laboratorio creativo è partita lidea del moderno gentile, capace di interpretare il galateo della città. Operazione non facile, ma necessaria, per evitare sovrapposizioni inopportune o demolizioni interessate. Cè anche la necessità di adeguarsi alle nuove normative energetiche, che prevedono un bonus per chi mette a norma impianti troppo vecchi, ricorda Maran. Ed esiste pure il diritto, per chi ci abita, di adeguare la casa alle proprie mutate esigenze. Ma senza regole, si rischia il fai da te. Se a questo si aggiunge laccelerazione restrittiva che porta la tutela storico-artistica dai settanta ai cinquantanni di età delledificio, le armi della Sovrintendenza appaiono spuntate. In molti casi serve un atto di coraggio. La sovrintendente Ranaldi ricorda lazione per ledificio di Marco Zanuso, in via Senato: non era vincolato ma andavano difesi i pannelli decorativi in ceramica di Lucio Fontana. Poi la tutela della Cà Brutta, realizzata da Giovanni Muzio nel 1922 in via Moscova, con altri due edifici dello stesso architetto: il Tennis Club e la Casa di via Giuriati. Stessa tutela è stata chiesta per la torre Rasini, in corso Venezia verso i Bastioni, opera di Gio Ponti ed Emilio Lancia. Ultimo, in ordine di tempo, è il palazzo Ras di corso Italia, ex sede di Allianz. Il complesso, disegnato da Ponti e Portaluppi alla fine degli anni Cinquanta, prevede con il nuovo progetto una suggestiva trasformazione in un campus urbano. La sostituzione del granito rosso e delle finestre è stata bloccata dal vincolo. Non vogliamo essere dogmatici, spiega Ranaldi, ma il contenzioso è aperto.

A Milano ledilizia non si è fermata con il lockdown e questo è un bene, ricorda Maran. Sulla città storica da settembre ci sarà una riflessione sul Novecento da difendere. Alzando lo sguardo ai tetti, per cominciare.



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news