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Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

dal blog del Gruppo di Firenze
https://gruppodifirenze.blogspot.com/2020/08/storia-dellarte-cancellata-lo-strano.html

riproponiamo un contributo di Andrea Ragazzini


STORIA DELLARTE CANCELLATA, LO STRANO CASO DI UN DRAMMA INESISTENTE

("il Sussidiario.net", 2 agosto 2020)

Negli ultimi anni, a partire dalla riforma Gelmini delle superiori (2010), sono circolati molti accorati appelli per ripristinare la storia dellarte cancellata nella scuola italiana e altrettanti articoli di studiosi e intellettuali che stigmatizzavano la condizione dellinsegnamento di questa disciplina nel nostro paese, descritto come ormai agonizzante.

Si inserisce in questa tradizione anche un recente articolo del prof. Vincenzo Trione sul Corriere della Sera, in risposta alla lettera di una studentessa dellUniversità di Urbino. Trione ricorda che linsegnamento della storia dellarte fu inserito nei licei classici dal ministrofilosofo Giovanni Gentile nella riforma del 1923. Nel corso dei decenni, quel visionario provvedimento è stato sempre più svilito, spogliato, svuotato di ogni dignità. Unaffermazione che, per inciso, non ha alcun riscontro con la realtà storica, dato che con le numerose riforme del dopoguerra la presenza della storia dellarte nella scuola è costantemente aumentata, fino alla riforma Gelmini, che Trione definisce uno dei momenti più recenti di questa lenta eutanasia, e di cui elenca (in modo inesatto) i tagli alla disciplina.

Dunque cè stata o no questa cancellazione della storia dellarte nella secondaria superiore? Per quanto riguarda i licei linsegnamento è presente in tutti gli indirizzi. Nel liceo classico la storia dellarte è stata rafforzata, con 2 ore settimanali nel triennio (unora in più in terza e in quarta). Il liceo artistico ha 3 ore settimanali nellintero quinquennio, come prima della riforma; il liceo linguistico e quello delle scienze umane, inclusa lopzione economicosociale, 2 ore settimanali nel triennio; il liceo musicale (di nuova istituzione) 2 ore in tutto il quinquennio. Invariata la situazione del liceo scientifico, compresa lopzione delle scienze applicate, con due ore settimanali di disegno e storia dellarte tanto nel biennio che nel triennio.

Certamente in alcuni casi si potrebbe migliorare. Sarebbe importante, per esempio, che nel liceo classico la disciplina fosse presente anche nel ginnasio, affiancando allo studio della storia antica quello della relativa produzione artistica, come era in alcune sperimentazioni che esistevano prima della riforma, tenendo però presente che non solo la storia dellarte ma quasi tutte le altre materie si ritengono penalizzate e rivendicano più ore.

Per quanto riguarda la riforma dei tecnici e dei professionali, elaborata da unaltra commissione già istituita dal ministro Fioroni e poi confermata dalla Gelmini, è stata certamente sbagliata leliminazione della storia dellarte dal primo biennio dellistituto tecnico per il turismo, un indirizzo di studi dove è evidentemente una materia fondamentale, anche se rimangono due ore settimanali di arte e territorio in terza, quarta e quinta. E si doveva finalmente prevedere delle ore di storia dellarchitettura negli istituti tecnici per i geometri, che al termine degli studi sono abilitati a progettare. Quanto ai professionali, la storia dellarte, o meglio la storia delle arti applicate, andava senza dubbio prevista negli indirizzi come moda o grafica pubblicitaria, come unindispensabile base culturale.

Quella degli istituti professionali è daltra parte una pessima riforma anche per altri e più gravi motivi, soprattutto per la riduzione ai minimi termini delle ore di laboratorio, che sono, o dovrebbero essere, lasse portante della didattica.

Insomma una critica ragionata alla riforma è ovviamente legittima, ma non è giustificabile la fuorviante drammatizzazione che questi giudizi hanno in comune circa la situazione complessiva della storia dellarte nella scuola italiana, che al contrario mi risulta essere una delle pochissime in Europa, se non addirittura lunica, a prevedere uno specifico insegnamento storico della materia. In Francia, citata da Trione come esempio virtuoso nel confronto con lItalia, in realtà la storia dellarte è stata introdotta solo nel 2008 e non come insegnamento a sé stante, ma trasversale a più discipline.

In Italia già nella scuola primaria si insegna arte e immagine, allinterno di una didattica fondamentalmente laboratoriale dove lalunno sviluppa le capacità di osservare, descrivere, leggere e comprendere criticamente le opere darte, come si legge nelle Indicazioni nazionali. Arte e immagine si insegna, con due ore settimanali, anche nella scuola media, al termine della quale lo studente deve, fra laltro, possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione artistica dei principali periodi storici del passato e dellarte moderna e contemporanea. Delle scuole superiori abbiamo già detto.

In conclusione mi sembra che chi dipinge come disastrosa la situazione della storia dellarte in Italia, forse per una superficiale conoscenza dei dati di realtà o per la vocazione alla polemica e al lamento che spesso caratterizza da noi il dibattito pubblico, rischi di danneggiare ulteriormente la credibilità della scuola italiana, anziché spingerla a migliorarsi.

Andrea Ragazzini



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