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Milano. Greenwashing? Comune di Milano, lo stai facendo bene
Andrea Ascari
Emergenza Cultura, 02/09/2020

Questestate, nel silenzio più assordante di una Milano in vacanza è iniziato labbattimento di 4 ettari di bosco del Parco Nord per lasciare spazio a quella che il Comune di Milano definisce un lago con acqua pulita.

Si tratta della vasca di laminazione di Bresso, la prima di 5 vasche che verranno costruite lungo il Seveso per contrastare le esondazioni ormai sempre più frequenti. Un progetto più che obsoleto e cieco verso lemergenza climatica e ambientale che ha appena iniziato a manifestarsi e di cui il Comune di Milano dovrebbe essere a conoscenza e averne compreso la sua complessità e gli impatti che causerà. Una vasca che da sola non conterrà le esondazioni del Seveso prima che le altre 4 vengano costruite e che non sarà terminata comunque prima del 2022, come riportato sul cartello illustrativo del cantiere. Unopera ingegneristica che non tiene conto dellaumento dellintensità delle piogge negli ultimi anni: il 15 Maggio 2020 è caduta circa un terzo della pioggia di tutto un anno e questi eventi estremi non possono fare altre che aumentare di frequenza e di intensità.

Oltre allinutilità della vasca senza le altre quattro, vi è una concreta minaccia alla salute pubblica che ha portato centinaia di persone a manifestare contro lennesimo scempio di questa amministrazione comunale. Il Seveso è uno dei fiumi più inquinati dEuropa e si stima che lungo il suo corso siano più di 1400 gli scarichi abusivi che ne inquinano le acque e i cittadini di Bresso ne pagano già le conseguenze.

Come ormai siamo abituati a vedere il Comune di Milano non ha orecchie per ascoltare, ma solo altro cemento per coprire i disastri che la stessa cementificazione selvaggia degli ultimi 40/50 anni ha causato nelle aree di espansione del Seveso. Aree naturali che servivano come casse di espansione durante le piene sono state distrutte per fare spazio a capannoni e condomini, interconnessi da uno spesso manto stradale che permeabilizza il suolo. Come se non bastasse, il torrente è stato anche interrato nella parte Nord di Milano, in un canale sotterraneo sottodimensionato rispetto alla portata che si ha durante la piena, causando le ormai famose fontane e cascate del Niguarda ad ogni bomba dacqua. (Il resoconto sul perché il Seveso esonda a questo link)

È quindi chiaro per il Comune, si intende che abbattere 4 ettari di bosco per costruire una vasca di cemento che ospiterà le acque di uno dei fiumi più inquinati dEuropa è una soluzione migliore che ripulire il fiume chiudendo gli scarichi abusivi e dirottando parte delle acque a quel punto pulite verso il Ticino.

Per convincere lopinione pubblica di questo, da qualche giorno Milano è tappezzata di verdissimi manifesti verdi che elogiano gli aspetti positivi di questa soluzione. Un greenwashing da manuale sullennesimo progetto del Comune di Milano contestato dai cittadini che hanno una visione più lungimirante ed ecologica, quella che sarebbe necessaria per combattere lemergenza climatica e ambientale che il Comune stesso ha riconosciuto nella mozione del 20 Maggio del 2019.

È svilente vedere quale sia la strategia del Comune di Milano sulle questioni ambientali e di salute e di come sia costretto a ricorrere a questi escamotages per convincere i cittadini che dovrebbe tutelare di volere davvero una fogna a cielo aperto a 20 metri dalle abitazioni e dallasilo Nido di Bresso.

Questo è lennesimo schiaffo che questa Amministrazione dà alle nuove generazioni: la distruzione di 4 ettari di bosco a fronte di una promessa di compensazioni 3 volte più grandi.

Potrebbe suonare come un accordo vantaggioso, ma in unottica di una riduzione drastica, veloce e necessaria dei livelli di CO2 in atmosfera questa non è unazione che va nella direzione giusta, poiché viene posticipato lincremento della capacità di assorbimento della CO2 da parte di queste compensazioni a quando supereranno quello che poteva assorbire 4 ettari di bosco, oltre alle emissioni che produrrà il cantiere stesso.

Questo non vuol dire che chi abita nelle aree nord di Milano debba convivere con le esondazioni del Seveso, che saranno sempre più frequenti e importanti, ma la soluzione è ben diversa da quella delle vasche di laminazione.

Il Seveso deve tornare ad essere un corso dacqua pulito per poter permettere che una parte confluisca direttamente nel Ticino, preservando la riserva naturale in cui scorre e laltra non presenti una minaccia per la salute dei cittadini che abitano lungo le sue sponde.

La salute della nostra specie passa dalla salute del nostro territorio, ossia lo specchio delle cause che hanno scatenato la più grande emergenza climatica e ambientale che la nostra specie abbia mai dovuto affrontare.

Ogni azione o progetto che il Comune di Milano proporrà che non va nella direzione di salvaguardare lambiente ed impedire linnalzamento della temperatura media globale è un atto criminale verso le generazioni più giovani e quelle future.

È tempo di dire la verità.

Articolo pubblicato sul sito di Fridays For Future Milano, 29 agosto 2020

https://emergenzacultura.org/2020/09/02/greenwashing-comune-di-milano-lo-stai-facendo-bene/#more-11178


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